Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie personali)
Nulla più solitario di una stella.
Nessuna condanna più perentoria
della sua impiccagione su nell'alto,
lacrima che mai più potrà invocare
di scendere, cadere, dissiparsi.
Il suo sangue di luce testimonia
la gemellarità ch'è interminabile.
Ed il buio è una loro creazione,
sovrane al loro attorno, separè
per non vedere nel sonno di vita
la simile, l'identica. Infelice,
luciferina, ma priva di dio
si sogna altrove, si scaglia nel basso
col suo riflesso sempre più sbiadente (si).
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