Poesie personali


Scritta da: CINELLA MICCIANI
in Poesie (Poesie personali)

Orizzonte magico

Passo dopo passo
mi muovo veloce
tra strade di città,
sentieri impervi
di brulle campagne,
solitari e scoscesi
di ripida montagna.
Sono in perenne
ardua ricerca
del mio orizzonte.
Supero giorni grigi
altri radiosi e caldi.
Vivo albe bianche
giorni nebulosi
tramonti dorati.
Il mio andare
intrepido e sicuro
è viaggio di vita.
Cerco intrepida
un arcobaleno
d'amore eterno.
Meta splendida
iridescente luce
ove irradiare
l'anima mia.
Con nuovi slanci
supero ostacoli
sfido confini,
intrepida vestale
di me stessa.
Nel mio viaggio
ti porto con me
stretto nel cuore.
Sei stella radiosa
luce di speranza
anelito infinito,
magico orizzonte
di fulgida eternità.
Composta giovedì 17 gennaio 2019
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    Scritta da: Aurora Sisi
    in Poesie (Poesie personali)
    Spezzo le catene
    che legano
    i rimpianti
    alla mia mente...
    vivo adesso...
    sorvolo tutto ciò
    che mi fa paura...
    avanzo col cuore...
    resisto alla solitudine...
    alle mancanze...
    ai silenzi...
    resisto al tempo
    che incurante passa...
    catturo i sogni
    che avvolgono
    la mia vita e
    dipingo poesie...
    con i colori
    della mia anima...
    ... vivo adesso.
    Composta lunedì 16 gennaio 2017
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      Scritta da: Pietro Colucciello
      in Poesie (Poesie personali)

      Giù per quel Ponte

      Piove su Genova!
      All'improvviso il vuoto,
      un rumore assordante, il volo,
      il cemento che squarcia la terra e il cielo.
      Quel ponte crolla e con se
      porta giù la speranza di 43 vite.
      Sangue e fango mischiati
      in un solo colore,
      quello della morte.
      Uomo che, senza scrupoli, hai ucciso
      tuo fratello ed hai diviso la tua e la nostra coscienza.
      Dalle macerie una sagoma ancora in vita ci da forza,
      coraggio, come le tante mani che scavano senza sosta e ne paura,
      notte e giorno.
      Genova, quella del mare e della Lanterna, tornerà più forte
      di prima, ed un ponte nuovo unirà, con anima e cuore,
      ciò che ora la crudeltà ha diviso.
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        Scritta da: ANTONIO PISTARA’
        in Poesie (Poesie personali)
        Tu, da qualche parte nell'Universo:
        mi stai pensando,
        mi stai immaginando.
        Io, da questa parte dell'Universo:
        ti sto pensando,
        ti sto immaginando.
        Il filo ancestrale del pensiero che tutto crea e distrugge, adesso ci unisce: indissolubilmente.
        Tu, da qualche parte nell'Universo,
        Sei.
        Io, da questa parte dell'Universo:
        Sono.
        Per me, da oggi, non sarà più lo stesso.
        Dai prendi la mia mano, adesso:
        seguiamo insieme lo stesso verso,
        Verso Te.
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie personali)
          Ma rapire la luce per condurla
          agli abissi sotterranei del mare,
          e trascinarla giù, donando il buio,
          ed il cielo, suolo cimiteriale,
          veste di lutto d'unico defunto,
          torcia di insonnia dell'ossa ch'è ora,
          orientamento nel Tempo di giù -
          è vano, il capovolgimento è in atto:
          è una ribellione sopraggiunta,
          è un riso di pianto, il firmamento,
          son ceneri di vaste solitudini,
          lumini a nessun santo, incluso Dio,
          riflessi, petali di fiori in polvere,
          visite in nessun luogo e dappertutto,
          smarrimenti tra fiamme di carboni,
          dove ad un punto si riaccende il sogno...
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            Scritta da: Andrea De Candia
            in Poesie (Poesie personali)
            La scrittura d'inchiostro.
            Il tavolo del cielo si fa libro
            rovesciato sull'infimo lettore,
            la sua richiesta d'ascoltarlo è cieca.
            Ogni insonne si lascia dominare
            come un cane da un non padrone ancora,
            dal vento che spargendo quel profumo
            del suo manifestarsi sa promettere
            la carne non ancora rivelata.
            E così insegue la sua oralità.
            L'ombra di inchiostro scorre via bevuta
            dal foglio della strada che si ubriaca
            di un lungo sorso vano, ché non resta,
            non raggiunge la meta col fermarsi.
            È tutto un non pensiero.
            Un equilibrio strano.
            Un non sapere quello che si vuole.
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              Scritta da: Andrea De Candia
              in Poesie (Poesie personali)
              Ci sembra sia il risveglio,
              ma è soltanto agonia che ci proietta,
              girandoci e rigirandoci su
              e giù, a questa morte ch'è la vita.
              Rinasciamo nel sonno.
              Doglie sono le palpebre.
              Ovunque l'utero delle pupille.
              E l'eiaculazione della luce,
              il sogno che è riflesso di una stella
              annegata nel nostro – con l'inganno –
              essere divenuti oramai acqua.
              È la tenebra a obliare la sua terra!
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