Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)
I vostri cuori si rischiareranno,
le vostre menti libere si alzeranno nel vento
perché non avete colpe da scontare
ma anni da vivere.
Rivolgo a voi la mia preghiera
e il mio coraggio,
riprendetevi quanto vi appartiene,
su questa Terra,
nel cielo.
Composta mercoledì 9 gennaio 2019
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    in Poesie (Poesie personali)

    Semantica (tra la notte e il giorno)

    Ho visto i vasi della notte pieni di bugie sconfitte
    mentre l'ora aspra s'accorda
    al cambio di vento,
    ove uno sguardo rugge
    come di cor d'agghiaccio fonde
    e di sentimento tende,
    sì tal di mano s'apre
    al fiore di giorno,
    ancor in canto...
    nuovo germoglio d'onor
    e amor profuso
    di luce e in manto
    in quanto a rugiada
    di grigio il color cancella
    ad allevar momento
    ov'anche ad ingannar lamento riuscii;
    eppur mi costa subir
    d'altrui risposta
    per aver al fianco
    in controluce e al tempo
    solo e bizzarro
    il mio costume
    e in grembo
    ad or di noia
    un raggio d'aurora,
    e dentro ormai fiducioso
    a darmi il buongiorno avvistai
    il regno del sole!
    Composta mercoledì 11 aprile 2018
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      Scritta da: mimpoet
      in Poesie (Poesie personali)

      Sarebbe bello

      Sarebbe bello
      sprofondare nelle pieghe e nelle rughe
      di una memoria traballante
      per ripescarne frammenti
      di una vita non vissuta fino in fondo
      per paura
      o per pigrizia.
      E andare e venire, venire e andare...
      Sarebbe bello
      ripercorrere sentieri del tempo
      e dello spazio
      non battuti fino in fondo
      per timore di avvicinarsi troppo
      ai precipizi del dolore.
      E andare e venire, venire e andare...
      Sarebbe bello
      tuffarsi nel fondo del cuore,
      dove dicono che abiti, chiuso a chiave nella sua stanza,
      il Bene,
      mai coltivato con la dovuta attenzione
      per la paura di assottigliare
      il meschino capitale
      dell'amore di sé.
      E andare e venire, venire e andare...
      e infine ritornare in sé.
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        Scritta da: Rossella Di Venti
        in Poesie (Poesie personali)

        Sorridi

        Sorridi...
        fai un regalo al tuo cuore e a chi ti vuole bene.
        Un sorriso che riscaldi l'anima
        facendo rifiorire il tuo giardino.
        Sorridi e sarai il rifugio
        di chi ha fatto della tristezza uno stile di vita.
        Fallo anche quando non ne hai voglia...
        è tutto ciò che hai... è l'unica arma
        che puoi usare per ferire chi ha provato
        a derubarti la vita.
        È il solo modo per illuminare di immenso le pieghe di un viso
        che ha dimenticato cosa sia un sorriso.
        Composta martedì 3 gennaio 2017
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          Scritta da: dantino
          in Poesie (Poesie personali)

          Per te Patrizia Spano

          Un attimo e mi fermo ancora a pensarti, come tutti i giorni da quando hai imparato a mancarmi,
          Sei partita senza un saluto, senza una carezza di conforto, lasciandomi,
          e la tua anima a danzarmi intorno, come una farfalla solitaria e forte.
          Sono le tue parole, la tua unica voce che mi accompagna.
          Vedi amica mia, io penso vecchio, ho la malattia dentro, l'umana malattia dentro
          conosco il tempo che manca e troppo spesso ascolto il silenzio, tormentarmi,
          io... possiedo lacrime antiche di pazienza, e conto ancora i giorni con le dita
          vedi amica mia, siamo come barche in secca al cuocere del sale, rassegnati
          senza una speranza, che il mare ci possa svegliare
          viviamo la malinconia di una tempesta e di un vento che ci portava lontano
          un tempo che ci gonfiava le vele e ci faceva sognare
          non avremmo mai potuto immaginare la prigione
          che solenne, attendeva di fermarci, di incatenarci ai ricordi
          tanto che i sospiri si sono fatti pesanti
          vorrei ancora sentirti, vorrei che ti lamentassi per i tuoi giorni mancanti
          per un'agognata pensione, dopo la malattia e la dura fatica
          non ti hanno concesso tempo, e chi ci governa te ne ha chiesto troppo
          non hai atteso oltre
          hai ripreso il mare, per fuggire da questo freddo inverno
          da questo ingrato posto di dolore
          ed io ti immagino
          voglio immaginarti varcare il cancello
          e sopra il ponte
          girarti per l'ultima volta
          e salutarmi.
          Composta giovedì 3 gennaio 2019
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            Scritta da: Antonio Belsito
            in Poesie (Poesie personali)
            Ogni anno ti ripeto filastrocche
            ché il tempo non dona scampo
            e l'esistenza è in un lampo
            e allora incolliamoci l'istante
            così anche il cuore ci sente
            ché, in fondo, siamo qui
            a coesistere, resistere,
            stare pure negli occhi.
            E lo senti il temporale,
            e lo vedi questo mare,
            e lo senti questo sale
            che, poi, arriva pure il sole.
            Questo arcobaleno è a metà
            né un po' più in qua
            né un po' più in là.
            E la pelle si accappona.
            Terra piatta, tonda, sferica o ovale
            nera o bianca
            povera o ricca
            in pace o in guerra.
            E non c'è voce per raccontare
            ciò che si può provare.
            Fiocchi di neve o raggi di sole.
            Àncora o Ancóra.

            Un altro anno. Già.
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              Scritta da: Giuan Malemand
              in Poesie (Poesie personali)

              Trentundodici

              C'è quest'anno cui cala la sera
              e quello nuovo che pare attraente,
              son tutti eccitati per l'atmosfera
              tranne me, solo in mezzo alla gente.
              Bianchi e muti sono certi sorrisi,
              come picchi innevati d'inverno,
              ricordano sogni passati e derisi,
              destinati a svanire in eterno.
              Ferite invisibili mi straziano,
              il vuoto mi stringe il guinzaglio
              e mentre i miei pensieri annegano,
              cerco il mio "io" ma trovo uno sbaglio.
              Guardo il mostro dentro di me,
              vorrei dirgli che ha vinto e di farla finita
              ma il demone ribatte ghignando tra sé:
              "Hai ancora la faccia pulita..."
              Composta domenica 31 dicembre 2017
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                Scritta da: Daniela Cesta
                in Poesie (Poesie personali)

                Inverno

                Silenzio gelido, agghiacciante
                indifferente al lamento, delle persone
                nei rami spogli dei cespugli
                brillano le gocce di brina congelata
                uniche e piccole fievole luci
                in un crepuscolo scuro, diaccio, raggelato
                gli alberi nudi, dormono come cadaveri rinsecchiti
                tutto andar d'incanto, come l'inverno vuole
                intrepido audace e prode
                copre gli esseri viventi, li nasconde, li cela,
                nel suo silenzio tra ombre fredde
                mentre la luce fugge come spaventata.
                Composta domenica 30 dicembre 2018
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