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Poesie di Fabio Marinaro

Vivere, nato lunedì 28 gennaio 1985 a Catania (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fabio Marinaro

Re Davide

Quel giorno furono le lacrime che
nessuno vedeva,
Era la fonte della vita che mi chiamava.
Le lacrime di un bambino,
di un Fratello un po' birichino.
Quei tuoi occhi sorgente di luce
purificano l'anima di chi ti seduce.
Loro lo sanno che ti salveranno.
Hai servito persino me,
con l'insolita consapevolezza di un Re.
Sai servire tutti i tuoi figli
quelli nascosti e pure i conigli.
Figlio di stelle che sono sorelle,
sono lontane, ma quanto son belle.
Il mondo che ti appare non sembra sentirti, ma la gente senza cuore non può rammollirti.
Ecco il re disse il mio cuore,
resta con lui nonostante l'orrore.
Sento spesso il tuo dolore,
ma la mia forza con te non muore.
Fonti di vita mi han benedetto,
sono il tuo soldato non sono perfetto.
Generale in mare al tuo cospetto,
qui mi prostro in segno di rispetto.
Se la guerra si prospetta in divenire,
sai che per te son pronto anche a morire.
Tu lo sai che puoi piangere con me,
perché sei tutto, oltre che Re.
Sai il mio nome di un'altrà vita fa'
ciò ché fa vità è sempre stato qua.
Fabio Marinaro
Composta venerdì 8 maggio 2020
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    Scritta da: Fabio Marinaro

    Era lo sguardo del mio cuore

    Mi affacciavo al tuo balcone,
    Oh Mistretta del mio cuore.
    Potessi descriverti la sua bellezza,
    farei una foto alla mia giovinezza.
    In fondo ho goduto della libertà,
    proprio lì, più che in città.
    Di racconti lì ne ho tanti,
    belli brutti ed inquietanti.
    Che il cielo mi sia da testimone,
    non fu mai la mia prigione.
    Sospesa più in alto dei cirrocumuli,
    difesa a morte dai grandi Siculi.
    Porto con me il tuo sapore,
    e questo per me è un grande onore.
    A sinistra in alto guarda che foglie,
    a destra sul mare ecco le Eolie.
    A Mistretta anche il ricordo mio delle more,
    era lo sguardo del mio cuore.
    Fabio Marinaro
    Composta lunedì 4 maggio 2020
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      Scritta da: Fabio Marinaro
      Eri tu quello che cercavi,
      hai attraversato oceani,
      scalato montagne,
      esplorato caverne buie,
      sei stato su cieli di ogni tipo,
      hai camminato così tanto,
      scorticato la pelle della tua anima.
      Ti pensavi povero in mezzo ai tanti.
      Hai cercato conforto nel ghiaccio polare intorno a te.
      Ti sei disperato soffrendo per amore.
      Non era quel che credevi.
      Hai desiderato ciò che pensavi fosse vero.
      Hai riposto fiducia in altri.
      Hai dimenticato del tuo istinto.
      Eri tu quello che cercavi.
      Fabio Marinaro
      Composta lunedì 13 aprile 2020
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        Scritta da: Fabio Marinaro

        Anche se non sei qui, continuo a tenerti la mano

        La vita ci ha riuniti, regalandoci gioie.
        Né i dolori e nemmeno le sofferenze ci han divisi.
        L'amore ci ha dato tutto.
        Cos'avevamo noi? Gioventù, bellezza nel cuore e ideali...
        la speranza forse, di poter fare la differenza.
        A me, fratello hai lasciato il compito di
        scrivere. Di te, di noi.
        Potessi imbrigliare tutto questo in una poesia, ma, nelle parole da scegliere non ho la tua maestria.
        Senti il mio cuore.
        So che sai, che continuo a tenerti la mano.
        Dimenticare di splendere anche se la tristezza mi uccide?
        Disapproveresti questa solitudine di dolore e allora, musica.
        Canto, piango, rido come sai. Pazzo e sempre vicino a te.
        Può l'assenza del corpo tuo, vincere sulla presenza che ho di te nel cuore?
        Aria, pianoforte e la nostra nuvola fanno da sottofondo.
        Continuo a tenerti la mano.
        Fabio Marinaro
        Composta domenica 23 febbraio 2020
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          Scritta da: Fabio Marinaro

          Di me di te di tutto il perché

          Mi illumino di Me
          Mi illumino di Te
          Mi illumino d'Amore
          Mi basta così,
          Il Tutto è anche Così.
          Luce perpetua
          Costanza di dolore
          Discesa catastrofica
          Slita indolore
          Cuore di Vita
          Vita di Amore
          Senti la Vibrazione,
          Mi illumino con Me
          Mi illumino con Te
          Mi illumino nel Perché
          Sei un po' Me ed un po' Te.
          Fabio Marinaro
          Composta lunedì 4 marzo 2019
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            Scritta da: Fabio Marinaro

            Il flauto muto

            Ciò che la vita sembrava dirmi crescendo, non era molto diverso da quello che in fondo il mio cuore forse sapeva già.
            Ogni passo, ogni singolo momento di sofferenza o felicità, tutto facevano parte del tutto e di me. Quel tutto che spesso non possiamo cogliere, perché abbiamo smesso di sentire. Smesso di ascoltare il silenzio. Dimenticando chi siamo, perché siamo, e in che direzione dovremmo andare.
            Non esiste un solo modo, non esiste una sola via.
            Non sarò Dio di nessuno, né di me stesso.
            La nave non è mia, non sono il capitano, non il marinaio.
            Io non sono nessuno e sono tutto.
            Sono come il vento leggero in una giornata calda.
            Chi sente ciò che sono non cerca il mio nome.
            Non mi farò messaggero, tutti lo siamo.
            Quando tutti ascolterete la musica, io sarò la pausa fra una nota e l'altra.
            Non serve l'orecchio, non serve l'occhio.
            Parte del tutto, ma non tutto.
            Sono qui.
            Fabio Marinaro
            Composta mercoledì 21 novembre 2018
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              Scritta da: Fabio Marinaro

              Maledetto

              Così mi sentivo per non aver detto quando c'era da dire.
              Quando c'era da fare e non ho fatto.
              Quella volta di quella frase geniale non appuntata.
              Quell'amore che non riuscivo a lasciare andare.
              Ero lì con loro ma mi sentivo solo.
              E quella volta che ero solo
              e mi sentivo in compagnia.
              Era la mia vita maledetta
              che alternava sprazzi di poesia e assoluta apatia.
              Era quel che non è, eppure sarà sempre cosa mia.
              Fabio Marinaro
              Composta mercoledì 23 novembre 2016
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