Poesie personali


Scritta da: criscri
in Poesie (Poesie personali)

Seduzioni d'arte

Tuonan architravi e contrafforti
ontici fasti d'ancor virgin cesello figli
dall'inaccessibile e inviolabil basalto erompe
di disarmoniche guglie
soave e nobile al tempo
l'accattivante respir
a solenni riti d'un incenso avvinto.
di santità ricolmo leve accostasi
del pellegrin il mortale eppur sublime passo
lo scintillio esulta d'un santino
ala sommita della consunta sua bisaccia;
riverenti dell'aroma dell'uran ricolme
salutan le statue
lo sbocciar in santità dell'orizzonte.
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    Scritta da: criscri
    in Poesie (Poesie personali)

    Divora l'ombra

    Divora l'ombra
    d'irridenti arsurè l fantasma
    seppur incanutita la freschezza pavoneggiasi
    qual donna che schiavitù di rughe
    a sbeffeggiar imprese sottobraccio a Cronos.
    in barbaro candore incarcerata
    a motteggio componendosi va
    indefinita parata d'astri e anco deforme;
    esausti vortici di lontananza
    impotenti a occultar si scorgono
    pensier che la verginità serbavano
    nell'involucro dell'incompiuto lor.
    rotolano diari strappati
    tra indifferenti urla di neve
    tutto è offrirsi per poi ritrarsi.
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      Scritta da: criscri
      in Poesie (Poesie personali)

      Arcani passi

      Arcani passi nel fosco divenir si stagliano
      orfani giacendo di primigenio totem
      ch'ingoiarono al fin di corteggiar l'oblio
      o forse l'anelito assecondando d'un fiorir di Dio.
      D'illusioni svergognate è la tribù ricolma
      dei giorni che Cronos in celia diede in strenna
      rinsecchita è la nervosa punta della penna
      ch'invan del contingente elevarsi volle a norma.
      Tremebonde gesta a ritrarsi vanno
      in metropolitane di fetida indifferenza.
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie personali)
        Questa tristezza che soffonde tutto,
        il Sole, cuore a sé stante, era vita
        caduta, persa, morta, seppellita,
        il cielo pianto si trasforma in lutto,
        il dire non sei solo, delle stelle,
        il loro dire c'è ancora la luce,
        quando hai chiuso le palpebre ritorni
        all'abisso di te, amaca oscura,
        a cullare neonata la pupilla,
        e veggente le sveli il suo futuro,
        la sostanza di cui sarà il suo letto,
        nel suo essere distesa ciò
        che la circonderà ineluttabile,
        mentre ora da Madre ti sorveglia
        e si ferma alle soglie dove sa
        che comincia il mistero che ti chiude
        il viaggio, il viaggio fermo del tuo sonno.
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie personali)
          No, posati! Lo dice la tua culla.
          Non volare nel cielo della notte,
          non vedere sorelle nella luce,
          non piangerti con stelle, che lì restano
          che aspettano e rifiutano il venirti
          incontro, discendendo da un non volto.
          Lievita il tempo col pane del sonno,
          getta il tuo inchiostro, seppia della palpebra,
          sulla riva interiore del tuo animo
          là dove il mare del sangue in tempesta
          sa fingersi taciuto in ogni istante.
          Schizzalo, giù, sui fogli delle ossa,
          dona buio di luce a luci buie,
          scriviti nel segreto che ti isola:
          rafforzerai la convinzione d'essere.
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            Scritta da: ANTONIO PISTARA’
            in Poesie (Poesie personali)
            Ti saluto oscurità,
            sono qui per te: voglio parlarti,
            poiché ho una visione che fa dolcemente rabbrividire,
            mi ha sussurrato la verità nel mio sonno,
            e la visione che ho avuto è germogliata nella mia anima,
            ancora persiste, la sento:
            nell'assordante suono del silenzio.

            E nella fioca luce vidi,
            migliaia di persone, forse più;
            persone che parlavano senza dire niente,
            persone che sentivano senza ascoltare,
            nessuno osava disturbare ciò che nessuno udiva.

            Il silenzio cresce come un cancro,
            non ci sono parole che possano essere, da lui, ascoltate.
            Prendete le mie braccia: potrei raggiungervi.
            Ma le mie parole caddero in silenzio come gocce di pioggia
            e riecheggiarono nelle sorgenti di ciò che ci ostentiamo a non capire.
            La gente si inchinò e pregò
            il Dio che non avevo chiamato.
            Una luce proiettò il suo avvertimento,
            tra le parole che stava delineando,
            e l'insegna indicò: "le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane".
            E sussurrò, di nuovo, nell'assordante silenzio".
            Ma nessuno sembrò capire.
            Nessuno.
            Composta mercoledì 3 aprile 2019
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Quante bandiere sventolano
              sui balconi
              baciate dal sole o frustrate dal vento
              quanti occhi la guardano commossi
              mentre altri con interno disprezzo.
              Cosa succede nel cuore della gente?

              La vera storia patria è stata sradicata
              da politici moderni rosi dalla cupidigia
              camufflando il proprio sporco interesse
              distruggendo nei deboli e puri bambini
              gli ideali di essere uomini senza frontiere.

              Siamo tutti figli nati sul nostro pianeta Terra
              dove diventiamo adulti e tutti siamo fratelli.
              Dimentichiamo il passato e costruiamoci
              un pianeta nuovo di amore e di pace.

              Educhiamoci ad avere una sola grande patria
              una unica, bella, grande e amata bandiera
              con il colore azzurro del mare e del cielo.
              Eliminiamo tante chimere e vogliamoci bene.
              Composta giovedì 31 gennaio 2019
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                Due cuori nella notte oscura dell'inverno
                battono all'unisono come il sole
                e la luna
                in un cielo di stelle come tanti occhi lontani
                che guardano l'azzurra terra cercando pace.

                La notte avanza lenta
                nel suo cupo silenzio
                i due cuori intrecciati
                in ascolto nella notte
                fanno vibrare corde di due chitarre spagnole
                appese sui muri di una illusione senza paura.

                Si commuove la notte che avanza senza voce
                le ombre del giorno sono nascoste negli occhi
                di due ombre umane
                che abbracciano il sonno
                racchiuso in un bacio
                come due rose rosse.

                Lentamente la notte si apre
                alla luce mattutina
                le ombre dell'oscurità si rintanano nei due cuori.
                Il ritornello dell'amore
                si chiude in voce di flauto
                mentre i loro cuori battono
                sereni in ascolto.
                Composta martedì 12 marzo 2019
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                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Un mazzetto di fiori campestri
                  con i colori lilla chiaro e bianchi
                  hanno dipinto il silenzio
                  della mia stanza da studio
                  in questo mese di febbraio
                  con freddo venuto da lontano.

                  In compagnia di fiori d'inverno
                  il giorno scorre nei miei occhi
                  insieme al sole che gioca
                  con delle piccole nuvole
                  che rincorrono le ore
                  su un orologio che non rintocca.

                  Il pendolo di questo giorno
                  resta muto sulle pareti chiare
                  in attesa che una sirena
                  rompa le ombre del giorno
                  che s'immergono nelle onde.

                  È un giorno che matura con i fiori
                  mentre l'anima sospira nell'azzurro
                  in attesa di un messaggio nuovo
                  per questa terra piena di dolore
                  ma anche con tanta gioia nel cuore.
                  Composta domenica 10 febbraio 2019
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