Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Carla Vercelli

Gli amanti in ambra

Lei sul mar baltico lo sognò. Uomo di vento. Acquistò un bracciale in ambra pensando a quanto bello era il sogno.
Dissero alcuni, di passaggio: l'ambra è sfacciata gialla rossa elettrica vivace... lei pensò: voglio d'essere d'ambra, gialla, rossa, elettrica
vivace. Lei era d'ambra, i capelli, la pelle la gioia, le lacrime. Lui era d'ambra il cuore il viaggio il gesto le parole.
Custodi in sé di sfumature, luccichii marini roccia madre, piccoli insetti, farfalle petali di wisteria, ere precedenti, impurità
di una purezza infinita. Inclusioni. E infinito fu il vento tra le conifere il mare sulle spine dei pesciolini.
E infinito fu l'amore che li attraversò li sommerse. Li cristallizzò. Occhi negli occhi.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Carla Vercelli

    Arrivai a Cordova

    Arrivai a Cordova
    che la mattina ancora assonnata
    dipanava i suoi riccioli d'oro sul letto
    scuro e caldo del Guadalquivir.

    Chiare furono allora le parole
    "... Cordova lontana e sola..."
    Più ci si avvicina a Cordova
    più essa è mai raggiunta

    Sfugge nei giochi di luce
    tra il Ponte Romano e la Sierra Morena,
    nelle mille prospettive
    della Mezquita Catedral,
    nei dedali tortuosi dell'interno
    dove i patios fioriscono d'ascese e decadenze.

    "... Cordoba lejana y sola..."
    Metafora della meta non intermedia,
    del luogo non provvisorio.
    Una bisaccia consunta per raccogliere olive e versi
    e alla magnificenza forse giungere,
    infine.

    Concepimmo un poeta quella notte.
    dal libro "Bello più di prima" di Carla Vercelli
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Carla Vercelli

      Killarney

      Sul lago fermenta repertorio serale
      e la brughiera irlandese stinge
      nello specchio del sole lunatico
      un anello di nuvole capricciose
      distanti barlumi incastonati
      nel cielo sempre in movimento.

      Saranno gli spiriti del bosco
      o un agnellino sfuggito al gregge
      a belare di malinconia
      sino al filo d'erba più verde
      della mia anima?

      Non è irraggiungibile Killarney
      questa notte
      che volge in ametista e agata
      il placido stare attonito
      del mio giorno scompigliato.
      dal libro "Bello più di prima" di Carla Vercelli
      Vota la poesia: Commenta