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Poesie catartiche


Scritta da: Bealizia
in Poesie (Poesie catartiche)

Tutto è collegato

Oggi il cielo è pesante, si è incupito,
ogni umore preoccupato è lì salito
sente forte il grido d'impotenza,
di un pianeta stretto forte nell'urgenza.
Non possiamo fare altro che aspettare,
ma nessuno chiuso in casa vuole stare...
Sulla Terra tutto quanto è collegato,
anche un sogno, può pesare nel creato
Ed allora se vogliamo torni il sole,
iniziamo dai pensieri e le parole...
La tempesta grigia e cupa aspetta fuori?
Stiamo a casa, senza perdere i colori.
Composta venerdì 10 aprile 2020
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    Scritta da: Enzo Tataranni
    in Poesie (Poesie catartiche)

    21 marzo 2020

    Un dio minuscolo
    ignorante
    automatico
    si è preso la nostra città,
    ci ha chiusi dentro un guscio;
    va sperperando la primavera
    gli alberi in fiore

    Ma io ho visto i piccioni fare nido
    sul mio balcone
    li ho visti covare due uova bianchissime;
    e mia moglie, nel suo utero,
    porta la speranza.

    Penso che stiamo tutti covando l'uovo che ci contiene:
    usciremo con un paio d'ali
    e la voglia di cantare al sole.
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      Scritta da: Ines
      in Poesie (Poesie catartiche)

      Tornerai

      E sboccerà la vita come i fiori,
      nei prati verdi.
      E tornerà il sole a splendere sui volti della gente.
      Tornerà la luna,
      immensamente grande ad illuminare queste notti buie.
      Torneranno i tramonti in riva al mare e l'alba di un nuovo giorno
      e la realtà sorgerà di nuovo.
      Tornerà la libertà
      e noi torneremo a respirare.
      Composta domenica 12 aprile 2020
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        Scritta da: Ines
        in Poesie (Poesie catartiche)

        Rinascita

        Ho aperto gli occhi e mi guardavi,
        con le tue piccole manine ti strovinavi il tuo dolce e candido visino,
        ancora meravigliata e incerta se regalarmi il tuo primo sorriso,
        mi osservavi e
        sorridendo
        io ho sorriso insieme a te.
        E sono nata,
        sono rinata quel giorno.
        Composta domenica 12 aprile 2020
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          Scritta da: Cristiana
          in Poesie (Poesie catartiche)

          Sopra vivere

          E quando il dolore ti vuole
          riconquistare, mostrando rovine
          di un tempo felice passato
          ora in pezzi, che a te spezzino il cuore,
          ricordati il giglio del campo
          che cresce spontaneo e felice
          nutrendosi soltanto d'acqua e luce
          e non sa se fiorisce in un bel prato,
          su fori romani o sui sacri
          antichissimi altari
          del tempio di Delfi:
          lui semplice splende sorrisi al sole,
          sua fonte di vita. Pensa alla musica
          e all'arte che sempre fioriscono
          su ciò che gli uomini fuggono
          e chiamano morte.
          Composta martedì 15 maggio 2018
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            Scritta da: Alessandro Russo
            in Poesie (Poesie catartiche)

            Speranze grandi

            Vorrei vedere il sorriso
            sul viso di una madonna,
            anche quando
            si guarda attorno
            e non trova nessuno
            a invocarla.
            Vorrei sentire
            sempre la musica
            da un disco che gira,
            anche se dovesse arrivare
            in volo da un mondo lontano.
            Vorrei ricordarmi di te
            anche quando
            la carne che ci ha legati,
            sarà il concime
            di stelle che non sapranno
            splendere separatamente.
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              Scritta da: Mario Dainese
              in Poesie (Poesie catartiche)

              Maledetta sera

              Sera, sera,
              maledetta sera...
              Stasera più che mai
              m'instilli 'l tormento.

              Cos'ho nel cuore non so,
              a legger non riesco
              o forse non voglio.

              Sto perdendo le forze
              per l'invano pugnar
              e la vana attesa
              d'ogni sorte mutar.

              Fa' ch'io m'azzeri
              e tornì l Mondo a rimirar
              con occhi di bimbo.
              Composta mercoledì 14 febbraio 2018
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                Scritta da: F. Novelli
                in Poesie (Poesie catartiche)

                Torneranno i giorni

                Ci sono stati i giorni
                dei contatti carnali
                degli abbracci
                e delle strette di mano
                come gesti quotidiani normali
                Ora viviamo giorni di distanze imposte
                e di affettività composte
                nelle nostre case rintanati
                Ma torneranno i giorni
                dell'umana fusione
                e saranno più consapevoli
                dopo essere passati attraverso il setaccio
                della ragione
                che ci arricchirà della comprensione
                del valore profondo
                di ogni abbraccio
                di ogni stretta di mano
                di ogni carezza
                di ogni bacio.
                Composta giovedì 12 marzo 2020
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                  Scritta da: F. Novelli
                  in Poesie (Poesie catartiche)

                  Come saremo

                  Come saremo domani
                  quando tutto sarà finito
                  con quali occhi ci guarderemo
                  quando ci rincontreremo
                  Saranno chiusi o aperti i nostri cuori
                  Spalancheremo le braccia
                  o a malapena ci saluteremo
                  Come saremo domani
                  quando tutto sarà cambiato
                  Saremo più umani
                  o ancora più distanti?
                  Composta venerdì 20 marzo 2020
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                    Scritta da: F. Novelli
                    in Poesie (Poesie catartiche)

                    Il tempo sigillato

                    In questa sgomenta attesa
                    di chi lotta in trincea
                    e di chi vive in una tregua sospesa
                    si sigilla il tempo infetto
                    Il tempo malato
                    in cui ci si guarda con sospetto
                    mantenendo le distanze
                    ognuno rintanato sotto il proprio tetto
                    Dai balconi e dalle finestre
                    scorre la vista
                    sul mondo silenzioso
                    e inanimato
                    Anche le ambulanze
                    attraversano le città deserte
                    con le sirene spente
                    mentre i telegiornali contano le assenze
                    al quotidiano appello.
                    Composta venerdì 13 marzo 2020
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