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Poesie catartiche


Scritta da: Asianne Merisi
in Poesie (Poesie catartiche)
Le parole fanno sentenza,
le discriminazioni condannano,
il giudizio accusa,
l'ingiuria pugnala.
La colpa di chi subisce tutto ciò è,
essere uguali ma in modo diverso,
e questo fa paura a chi si crede forte
dietro maschere ciniche.
Chi ci ha donato la vita
ha posto un solo limite... la morte
e in questo intermezzo ci ha dato
il libero arbitrio.
Composta giovedì 5 marzo 2020
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro
    in Poesie (Poesie catartiche)

    Poeta

    Ti ho visto, sul letto di morte steso,
    lo sguardo volto al cielo e gli occhi chiusi
    il volto scavato e pallido da amor consunto e vinto.

    Prostra del mondo il triste affanno
    gli odori di muschio e alloro, stille di vita antiche.

    Inchiostro e pensieri arditi, contrappunto
    al nero tormento di spirto dolente e lieve.

    Memoria di genti, eterno riscatto e vacuo
    il verso tuo sospeso incanto.
    Composta venerdì 14 febbraio 2020
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      Scritta da: Mdanimation
      in Poesie (Poesie catartiche)

      Tra peso e leggerezza

      Quanto si può soffrire per un istante?
      Credevo di aver trovato il limite
      Ma non è così

      Ho scoperto che il dolore non ha fondo
      Forse perché un fondo non voglio che l'abbia
      Forse perché penso di meritare questo dolore

      Ma come è possibile che sia così massiccio?
      Pesa e grava su di me
      Su quello che sono
      Su quello che ho dipinto di me

      Forse è un bene che io soffra
      Così da liberarmi di questi pesi
      Così da scoprire chi sono
      Così da alleggerimi.
      Composta sabato 21 dicembre 2019
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro
        in Poesie (Poesie catartiche)

        Il cigno

        Di vita ormai risolta l’equazione,
        il velo tolto e nebbie fatte rade.

        Da fango s’è rimossa la carcassa
        dell’uomo vecchio, solo e deprivato
        di luce, sole e tiepida speranza
        ch'a giovine virgulto vien donato.

        Da quella coltre grave e soffocante
        è nato un cigno candido e lucente
        che mondo solcherà cercando vita
        e dedicar la propria a umana gente.
        Composta martedì 18 febbraio 2020
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          in Poesie (Poesie catartiche)

          La ricerca

          Ho tante parole dentro,
          come un vocabolario,
          un romanzo o un diario,
          qualcuno ancora non mi ha letta,
          altri mi hanno solo consultata,
          altri credono
          di avermi studiata e imparata.

          Ho lasciato pagine bianche,
          per poter imparare,
          ho allegato alle parole,
          anche delle immagini per poterle
          meglio assimilare.

          Ma ho anche lasciato spazi vuoti
          dove la mia fragile punta acuminata
          si è spesso spezzata,
          di tante parole,
          cerco e ricerco ancora le definizioni,
          di molte altre circolano solo tante voci.

          Dimmelo tu che sottolinei
          i miei aspetti,
          che evidenzi i miei difetti,
          dimmelo tu cosa vuol dire vivere!
          Io che cerco ancora di scrivere,
          Tu sei solo una voce dislessica
          che diventa anche anoressica,
          Quando ti aspetti da me una ricerca,
          ti dimostri solo una fonte incerta.
          Composta giovedì 23 gennaio 2014
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            in Poesie (Poesie catartiche)

            Il suono della fragilità

            Sotto i miei passi
            non solo asfalti,
            sui marciapiedi di città
            tappeti di foglie morte
            che svelano una verità.

            Un secco scricchiolio
            è una sensazione che condivido
            come se mi sentissi io stessa
            artefice e vittima della sofferenza
            che riecheggia la mia stessa fragilità.
            Composta sabato 16 agosto 2014
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