Poesie di Gabriele Ceci

Artista, nato domenica 10 gennaio 1993 a Alatri (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Diario.

Scritta da: Gabriele Ceci

Nell'etere

La fuggevolezza della vita
cosa persa cosa finita
la morte è quest'unica certezza,
che la vita ci sia gioia, non tristezza

l'essere stato cosa conta?
È solo sabbia sotto la mia orma
che senso ha questo strano viaggio?
Torneremo in un luogo originario? Siamo solo di passaggio?

Tutte le anime saranno riunite?
Le frequenze ci daranno nuove vite?
Siamo realmente luce e luce torneremo?
Andremo nel fuoco o in un cielo sereno?

L'unica certezza è che lo scopriremo
andremo nel panico o ci divertiremo?
Meglio essere cinico o essere sincero?
Ma la coscienza in cosa può consistere nell'etereo?

Ma meglio non pensaci, abbiamo tempo,
ci penseremo all'ultimo momento,
o non ci penseremo affatto.
Gabriele Ceci
Composta domenica 20 marzo 2022
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    Scritta da: Gabriele Ceci

    Sfuggo

    Nel ricordarti affogo
    come dentro l'acqua
    a tratti non respiro
    e urlo dove nessuno può sentirmi il tuo nome
    per avere un tiepido sfogo malato
    una asmatica scarica

    Urlo dove nessuno può sentirmi
    il tuo nome
    e ripenso ai giorni belli andati
    con le nostre connessioni
    i nostri giochi di potere
    con le illusioni a pascolare

    Come dentro l'acqua annego
    annaspo affogo
    a tratti mi domando
    se non fossi stato io

    Nel ricordarti sfuggo
    alla tiepida illusione di rimandar pensiero
    a altrui dimora e concentrarmi
    su qualche cosa di banale

    le banane le banane.
    Gabriele Ceci
    Composta mercoledì 9 dicembre 2020
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      Scritta da: Gabriele Ceci

      Pioggia

      Tremulo come una foglia
      al freddo sotto la pioggia
      sperando che passi in fretta
      e non ne resti neanche una goccia

      L'estate è sparita in corsa
      come la mente delle persone
      accecate e confuse da cosa?
      dai post di altre persone

      I moti sono cambiati
      i passati stati superati
      le ambizioni congelate un altro momento
      aspettando insieme dell'altro tempo

      Il terrore si è trasformato
      ansie e paure hanno mutato
      nell'aria c'è diffidenza e tacitamente si aspetta
      una cosa tremenda

      Tremulo come una foglia
      sotto questa pandemica pioggia
      che ci bagna di divergenza
      che raccogliamo a larghe braccia

      guardandoci con maldicenza e titubanza
      impegnati a darci spalle e deficienza
      bruciati sino nell'essenza.
      Spero non ne resti un'altra goccia.
      Gabriele Ceci
      Composta martedì 8 dicembre 2020
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        Scritta da: Gabriele Ceci

        Come l'ape e il fiore

        Se innamorata è l'ape del fiore
        nel fremito della primavera non c'è dedizione

        nessuna esclusiva, se è rosa o sativa
        tulipano o crisantemo
        l'ape è nell'orgia dei pollini e del desiderio

        degl'odori e delle sensazioni,
        degli istinti e dei bollori

        il ronzio nel volo dei calabroni
        le acque salmastre delle eccitazioni
        i loti appassiti dalla luce di soli
        i fiori bianchi dei grandi limoni

        gialli i colori, umidi e caldi i sapori
        aspri gli odori e forti le sensazioni

        Nel fremito della primavera non c'è dedizione
        soltanto l'istinto di scegliere un nuovo dolore

        per un celere impegno con l'evoluzione
        per togliersi il vizio della continuazione
        un istante, un secondo un battito d'ali
        una notte profonda lontano dai mali

        innamorata è l'ape del fiore
        sognata la sera stellata dei mille calori
        e mille notti per esplorare
        e mille fiori per comprendersi
        e nella volontà di condividersi
        con gl'insiemi del mondo.
        Gabriele Ceci
        Composta domenica 6 dicembre 2020
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          Scritta da: Gabriele Ceci

          Credevo fosse amare

          Credevo fosse amare
          Tu pensavi solo al mare
          Io ai tuoi coiti di piacere
          Tu ai tuoi libri da studiare

          Alle droghe da provare
          Al sapore dell'estate
          A tuo padre onnipresente
          Ai nostri sguardi tra la gente

          Invece niente
          La tiepida illusione che
          l'amore ancora esiste
          mentre era solo per scopare
          un po il corpo un po la mente

          Ed ora niente oltre all'odore dell'estate
          che sembra riaffiorare al rumore di quel mare ed altre droghe da provare

          Ed io che pazzo pensavo amare
          E te scema ti volevi divertire
          È l'estate all'imbrunire di noi vecchi arrugginiti che amiamo menti e corpi freschi e abbiamo coiti giovanili.
          Gabriele Ceci
          Composta sabato 12 maggio 2018
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            Scritta da: Gabriele Ceci

            Noi

            Perché l'amore in fondo è questo
            Un uragano di emozioni indescrivibile
            Qualcosa di leggiadro e Puro
            Qualcosa come Noi
            Come te Gioia di ogni mio Dolore
            Il Sorriso dopo ogni Lacrima
            il Raggio di Sole di Ogni tipo di tempesta
            Te che ci sei sempre stata
            E Che mi hai dato prova che sempre ci sarai
            Voglio solo Dirti Grazie
            È Grazie a te Se ho capito cos'è L'Amore
            L'Amore Siamo Noi.
            Gabriele Ceci
            Composta giovedì 13 ottobre 2011
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