Poesie catartiche


in Poesie (Poesie catartiche)

Rinascita

Mi apro come fiore primaverile
per respirare ogni frammento d'aria
ed inebriarmi di quel sole
che avevamo dimenticato
nel tempo dell'emergenza.

Ed ora che tutto è passato
ti abbraccio e ti bacio
dopo il lungo periodo di lontananza
perché ho voluto preservarti
da un contagio micidiale,
che avanzava inesorabile.

Ho sperato ed t'ho amato a distanza
per poterti ora amare e baciare
nella quotidiana nostra realtà.
Composta mercoledì 1 aprile 2020
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    in Poesie (Poesie catartiche)

    Sakura in quarantena

    Pallidi, timidi e spaventati
    sbocciano i primi fiori di ciliegi a Milano.
    Aprono gli occhi, guardano in giro
    e vedono un'immense deserto strano.
    Silenzio... silenzio... silenzio...
    Il vento tacce sotto un piccolo ramo.
    Preoccupati, hanno domandato un castagno
    perché tutto questo silenzio vuoto è sovrano.

    Il vecchio castagno, scambiandosi sguardi con i tulipani,
    raccontò cosa successe nei tempi della fioritura
    di queste puerili, fragili Sakura.
    I fiori di ciliegi hanno capito la sciagura
    poi, abbassando con tristezza i rami
    hanno cominciato a preparare
    un lutto di profumo e stupore,
    con tinta rosa, dolce e amore,
    in un silenzio soave, con calma e dolore.
    Sapevano che in Giappone le vallate
    abbondano di onde profumate,
    che la Cina ha i ciliegi già in fiore
    e troppa gente questo anno
    che non li vede perché muore...

    Per fratellanza, hanno scelto la distanza
    e si considerano anche loro in quarantena
    con tanto odio per ciò che avvelena
    con morte, panico, dolore
    la primavera che adesso prendeva vita e colore,
    la primavera quando mai nessuno muore.

    Un ramo ha fatto un inchino e le condoglianze
    e costruì d'un ramo secco un'antenna
    per dar speranze che la vita fa alleanze
    con la natura pura, com'è la Sakura,
    che lo spettacolo lo fa vedere anche se distanze
    dividono con i muri, abbracci, fiori, amici
    profumi e colori.

    I delicati fiori di ciliegi
    hanno detto tutti in coro
    persuasivo e con voce bassa:
    "Anch'io resto a casa!".
    Composta lunedì 9 marzo 2020
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      Scritta da: Asianne Merisi
      in Poesie (Poesie catartiche)
      Le parole fanno sentenza,
      le discriminazioni condannano,
      il giudizio accusa,
      l'ingiuria pugnala.
      La colpa di chi subisce tutto ciò è,
      essere uguali ma in modo diverso,
      e questo fa paura a chi si crede forte
      dietro maschere ciniche.
      Chi ci ha donato la vita
      ha posto un solo limite... la morte
      e in questo intermezzo ci ha dato
      il libero arbitrio.
      Composta giovedì 5 marzo 2020
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro
        in Poesie (Poesie catartiche)

        Poeta

        Ti ho visto, sul letto di morte steso,
        lo sguardo volto al cielo e gli occhi chiusi
        il volto scavato e pallido da amor consunto e vinto.

        Prostra del mondo il triste affanno
        gli odori di muschio e alloro, stille di vita antiche.

        Inchiostro e pensieri arditi, contrappunto
        al nero tormento di spirto dolente e lieve.

        Memoria di genti, eterno riscatto e vacuo
        il verso tuo sospeso incanto.
        Composta venerdì 14 febbraio 2020
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          Scritta da: Mdanimation
          in Poesie (Poesie catartiche)

          Tra peso e leggerezza

          Quanto si può soffrire per un istante?
          Credevo di aver trovato il limite
          Ma non è così

          Ho scoperto che il dolore non ha fondo
          Forse perché un fondo non voglio che l'abbia
          Forse perché penso di meritare questo dolore

          Ma come è possibile che sia così massiccio?
          Pesa e grava su di me
          Su quello che sono
          Su quello che ho dipinto di me

          Forse è un bene che io soffra
          Così da liberarmi di questi pesi
          Così da scoprire chi sono
          Così da alleggerimi.
          Composta sabato 21 dicembre 2019
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