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Poesie catartiche


Scritta da: Linda Reale Ruffino
in Poesie (Poesie catartiche)

Acqua e fuoco

Acqua e fuoco
quale sono io dei due elementi?
La purezza o la passione,
la frescura o l'arsura,
l'innocenza o il peccato?
Due volti della stessa medaglia
gettata in aria e attesa
nella sua caduta libera ove resta di fianco,
stretta a forza dal suo equilibrio
e non mostra la sua completa natura
perché il conflitto è fusione di entrambi.
Composta giovedì 30 aprile 2015
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    Scritta da: Lucio Doria
    in Poesie (Poesie catartiche)

    Al ristorante

    Strizzando l'occhio per un congenito difetto
    Chiamò il camerier per ordinare un bel filetto
    Naturalmente nulla fu servito dal ristoratore
    Lasciando a bocca asciutta l'avventore
    si alzò inferocito il cliente
    richiamando il cameriere impertinente
    chiese di quell'ordine ignorato
    il servitor allor con ghigno irrispettoso gli rispose
    dell'evidente scherzo che di occhio gli appariva
    sicché dell'apertur di palpebra con dita
    l'avventor fece forzatamente
    e tirando su un bel fiato ampiamente
    con tono autoritario senza aver di altre prove
    mandò l'indisponente cameriere fare in posterior altrove.
    Composta venerdì 24 aprile 2015
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      Scritta da: Angelo Minacapilli
      in Poesie (Poesie catartiche)

      Salmo 4 Giobbe

      Mi hai donato nuova vita
      Mi hai umiliato e rialzato come facesti con Giobbe
      Sono tuo perché sei Tu il mio profondo,
      Sei Tu il mio prossimo,
      Sei Tu il mio cielo
      e io non posso che aspirare a Te
      Non basta una vita per conoscere l'Infinito
      Come potrei conoscere i Tuoi Segreti
      Sono cieco ai tuoi Occhi
      E nel mio vuoto mi chiedo,
      chi potrà mutare un tuo disegno?
      Ai bambini è concesso immaginare ed anche sognare
      ad occhi aperti
      in questo consiste il dono di una vita
      Io non posso far altro che definirmi un bambino
      perché su questo ho meditato
      perché così Gesù ha affermato mentre
      curavo un lebbroso
      Ora che interi eserciti si sono schierati contro di me
      salva i miei corpi
      bacia i fiori di loto
      dammi scampo da Adamo
      Scuoti il mio Eidos
      Signore degli Eserciti.
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        Scritta da: Dorothy96
        in Poesie (Poesie catartiche)

        Desideri irrealizzabili

        Volerò
        Sulle mie ali di cartapesta
        Raggiungerò
        La libertà
        Il sole, il fuoco
        Nel cielo violaceo
        Respirerò
        Profumo di spensieratezza
        Mi libererò
        Dagli affanni terreni
        Dal dolore materiale
        Volerò
        Sulle mie ali di cartapesta
        Prenderanno fuoco
        E cadrò
        Tristemente cadrò
        Nel mare ghiacciato
        Non sentirò più niente
        E affogherò
        Tristemente affogherò.
        Composta domenica 22 febbraio 2015
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          Scritta da: Dario Pautasso
          in Poesie (Poesie catartiche)

          Daccapo

          Occhi d'un cielo d'inverno,
          iridi smeraldine, ghirlande lucenti:
          m'avvolgono.
          Accasciarmi e risalire
          al loro scintillio
          è un po' la mia vita.
          Così mi geli
          infinito ghiacciaio di pace.
          Così m'accendi
          sole verde, basso,
          sole d'alba.

          Labbra vermiglie, labbra di carne viva
          attendono silenziose, vibranti
          come un taglio di luna rossa.
          Aspettano labbra più sciatte
          ma più coraggiose nel venirgli appresso.
          Le accolgono.
          Labbra di lampone, ruvide
          vellutate,
          scelte da mano d'artista.
          Labbra nere di cera intiepidita.
          Labbra che odorano di vento
          e di ciliegia scura.
          Le cerco tra le trame del viso.
          Le prendo. Le assumo.
          Medicina dell'animo, veleno
          del mio cuore
          frettoloso.

          Alle volte ti cerco tutta intera
          e la tua espressione volubile,
          mutevole di volta in volta,
          mi rende cieco.
          Sono qui – mi dici.
          Eppur dev'essere un altro amore
          che sto avvicinando.
          Una forma nuova,
          un pensiero del tutto diverso.

          È bellezza – mi dice qualcuno
          - vive di metamorfosi.
          Va bene, di nuovo m'accascio
          e risalgo.
          Come daccapo.
          E tu sei la stessa.
          Composta giovedì 29 gennaio 2015
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            Scritta da: Dario Pautasso
            in Poesie (Poesie catartiche)

            Non adesso

            Ti dicono alzati
            Ti dicono di sorridere
            Ti dicono la vita è bella!
            Ti dicono un seme muore per ridare vita...
            Hanno gran voce e non fanno nulla, nulla.
            Portano via ratti ratti i loro bambini
            Che guardano un uomo che soffre:
            "non è bene che vedano piangere, capisci"
            S'arrabbiano, "smettila di piagnucolare!"
            Ti dicono, "ehi anche io sono a pezzi"... sai:
            Le tasse da pagare, il mutuo, la cucina nuova
            Mentre tu hai la morte nel petto
            Ed infinite ghirlande d'universo si sfilacciano
            Al suono troppo forte della vita che ti circonda
            e ruota sulle strade infinite del mondo.

            Ti dicono alzati
            Ti dicono di sorridere
            Ti dicono la vita è bella
            Poi ti lasciano solo, disteso, sfinito, morto
            Come una corteccia avviluppata dal tempo
            Come un fiore di gelido vento
            Come uno squarcio di luce verde in un tempio,
            Hanno adempiuto al loro dovere:
            hanno gettato le loro frasi circostanziali.
            Amico, se non capisci, non ti biasimo
            Non è facile. Ma risparmiami tutto questo.
            Leggimi un libro che parli leggero
            Di spazi comprensibili e finiti
            Di visi normali, di sorrisi corretti.
            Suonami la tua vecchia chitarra
            Sposta quest'aria di malattia con note
            Più gentili. Non a me l'Ipocrisia.
            Non adesso.
            Composta venerdì 18 giugno 2010
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              Scritta da: Dario Pautasso
              in Poesie (Poesie catartiche)
              Ogni tanto sorge il sole
              E mi trova ancora sgomento
              S'insinua nelle palpebre
              Mi abbaglia mentre è ancora notte
              Dentro.

              Sarà un sole pallido
              Ma c'è,
              Ed è come scivolare nella meraviglia
              Come portare in seno dei fiori
              Freschi
              Di campo
              Da donare a chi vuoi bene.

              Ogni tanto sorge il sole
              Quando è ancora notte
              Ed io piango di commozione
              Nel vapore di quei fiori
              Odorosi
              Di campo.

              Ecco: la notte celere
              Fa ritorno
              Ricompare quando il sole è ancora alto
              Giunge senza parola
              Meschina
              Fredda
              Ammaliatrice.

              Fa ritorno mentre il sole mi fissa
              Mi avverte "adesso fermati"
              Mi osserva, la notte,
              Severa e forte
              Ed io mi fermo
              Col sole dritto in faccia.
              Taccio.
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                Scritta da: Gianluca Cristadoro
                in Poesie (Poesie catartiche)

                Io e il nulla

                Talora il nulla mi pervade, riempiendo di leggerezza le mie intenzioni.
                Ne assaporo l'inebriante densità, il vacuo respiro di vita, la forza ispiratrice che sola corrobora la volontà e spinge all'azione.
                Io e il nulla ci capiamo al volo, come due vecchi amici che si confidano segreti inauditi.
                Il nulla mi attraversa senza far rumore, si sofferma, soltanto, per elargire un sorriso che regala speranza e che sa di eternità.
                Composta mercoledì 22 ottobre 2014
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