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Poesie di Massimiliano Scrocchia

Scrittore, nato sabato 22 settembre 1990 a Foggia (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Diario.

Le indagini di Gallino: Dov'è finito il mio pungiglione?

"Aiuto! Aiuto!" Ronzò la vespa Giorgia, preoccupata perché non trovava più il suo pungiglione.

Allora l'investigatore Gallino bisognava interpellare, e come pagamento un bel tiramisù concordare.

Trovarlo facile non fu, aveva paura di non riaverlo mai più.

Alla fine la vespa Giorgia una grande lezione imparò: se il Mondo è abitato anche da individui cattivi, tu non imitarli, segui solamente le tue virtù!
Massimiliano Scrocchia
Composta mercoledì 18 ottobre 2017
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    Spumosa mon amour (ballata di uno scrittore astemio)

    Birra, ti amo come la mirra ama il capo di Cristo
    con la tua briosità molte donne io conquisto,

    Solletichi con l'orzo, ma non per questo sono sbronzo, il mio palato
    rendendo la mia lingua sciolta per il parlato,

    A te molte poesie, una delle quali in lingua d'Oil dedicata
    la mia è più umilmente cantata, decantata, delicata,

    Non solo con la canicola ben ti presti,
    anzi spesso d'Inverno rinfrescante ti manifesti.
    Massimiliano Scrocchia
    Composta sabato 14 ottobre 2017
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      Maschera di cartapesta

      L'arroganza, la mancanza mi fanno uscir di testa
      e mi allontanano dalla gente in festa,
      cosa guardi, uomo, non sai che ognuno ha il proprio portamento?
      Come dici? Io sarei strambo?
      Se non ti spiace, io della mia persona sarei contento
      è per questo che ballo il mambo
      e della mia felicità mi libero il grembo,
      non fissarmi, io non ho la maschera di cartapesta!

      L'arroganza, la mancanza mi fanno uscir di testa
      e mi allontanano dalla gente in festa,
      se manchi tu, si spegne la mia passione
      e il sole non raggiunge i miei occhi più,
      e le mie rime non trovano più padrone
      e mi sembrerà di prendere un tè amaro giù da belzebù,
      piuttosto che su da te per un bel tiramisù,
      ma tu sei qui con me, che bello, posso riposar la testa.
      Massimiliano Scrocchia
      Composta sabato 27 maggio 2017
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        Ballata di una notte di Primavera

        Una notte di primavera, tiepida sulla pelle,
        ma ancora fredda nel mio cuore
        un flash nella mia testa mi trasformò in adulatore.
        Non per semplice passione, no,
        questa volta per puro amore,
        a cui non posso voltar le spalle
        o peggio ancora gli occhi dal tuo candore,
        no davvero, sono serio,
        lo giuro sulla mia pelle.
        Ora dimmi: sì per le stelle,
        no per le stalle secondi? Minuti? Ore? Anni?
        Quanti me ne mancheranno?
        Se sto con te mi sembrerà sempre capodanno.
        Cosa dici? Preferisci il Natale?
        Io no, mi sembra ovattato come il nido di un pulcino.
        No davvero, sono serio, come un capriccio adolescenziale,
        io davanti alla tua immensità mi inchino.
        È vero, un uomo, di fronte alla sua donna,
        non deve essere un lavandino, per cui beviamo, brindiamo, balliamo!
        Massimiliano Scrocchia
        Composta venerdì 26 maggio 2017
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          Mia sorella

          La bambina che come una seconda mamma
          nella nursery ti abbraccia,
          la bambina che come un bambolotto ti culla
          quando il suo gioco più non le interessa,
          la bambina che da tua madre ti disinfetta
          di nascosto le fresche ginocchia, che se ti vede sono guai.
          La ragazzina che pur indifesa scaccia i bulli
          quei palloni gonfiati che in realtà di se stessi ridono,
          la ragazzina che asciuga il tuo cuore
          quando stilla afflizione per la bella della scuola,
          la ragazzina con la quale di donne puoi parlare
          per provare a capire quel mondo magnifico e misterioso.
          La donna che prenderà in braccio tuo figlio
          e gli mostrerà il secondo sorriso della sua vita,
          la donna che in vita ti manterrà
          dopo che la morte la propria natura avrà compiuto
          se sarai sfortunato
          con i tuoi cari prima che con te.
          La flebile luce che ti cucinerà il brodo
          anche se fuori sono quaranta gradi,
          perché sì, fa bene ai reumatismi,
          la flebile luce che terrà la tua mano ossuta
          quando su di un letto resterai,
          che troppo grande e gelido avvertirai.

          L'anima che non ho, chi lo sa perché.
          Massimiliano Scrocchia
          Composta venerdì 26 maggio 2017
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