Poesie personali


Scritta da: criscri
in Poesie (Poesie personali)

Femminicidi vigliacchi

Del profano ribollir d'orgoglio arde
nulla più che d'alma il patetico sanguinar
ove identità dir vuol ormai sol decadenza
in inestirpabil degrado cui condusse vil violenza.
La criatura ch'eroe di latta di annientar ti compiacesti
la medesma è che ti serbò nel tenero grembo
e ch'al cosmo t'assegnò per scorgerti storia
e non tetra carcassa di criminal memoria.
Or certo un'altra impronta di veleno
sul rabbuiato mondo giace
aver umiliato colei che dal materno suo seno
nutrir ti disiò con latte di pace.
Ver fu ieri, ver doman e anche adesso
privar il mondo chi ancella è
della beltà del femmineo universo
uomo olezzante di nulla,
rende te stesso morto e perso.
Composta martedì 16 luglio 2019
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    Scritta da: criscri
    in Poesie (Poesie personali)

    Lisciarsi un pensiero

    Lisciarsi un ormai estinto pensiero
    del disconoscersi è ormai orfica missione
    tra tremanti strenne di sensazioni mai aperte
    di speme di cui asfittico son io custode.
    Di impallidita estetica l'inestirpabil dardo
    è quest'insensato svolazzare
    di un poetare che l'ali ha rattrappite.
    Composta martedì 16 luglio 2019
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      Scritta da: Samuele Iattarelli
      in Poesie (Poesie personali)

      Maltempo

      Non credo sia egoismo
      Oppure semplicismo

      Ma quando c'è tempesta
      Il mio cuore fa festa

      Non so perché ma senza pioggia
      Le mie giornate son piene d'uggia

      Il brivido che sale
      Quando il vento è anormale

      Quanto è dolce il suono
      Di quel potente tuono

      Preceduto senza sosta
      Da quel fulmine che m'illumina la vista

      Oh il temporale
      Porta via tutto il mio male

      E così se il cielo è mogio
      Il mio umore non è più grigio

      Forse si questo è egoismo
      Ma il maltempo è il mio entusiasmo

      Quindi sole ti chiedo scusa
      Ma a volte anche io ho bisogno di una pausa.
      Composta sabato 13 luglio 2019
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        Scritta da: Antonio Belsito
        in Poesie (Poesie personali)
        Attraverso il cuore
        senza petto
        il coraggio
        senza fegato
        lo sguardo
        senza occhi
        e mi soffermo
        e ricordo
        la scia delle spighe di grano
        il sudore nei solchi dell'orto
        le parole posate sotto il castagno
        le tarantelle improvvisate
        sotto la chioma di ghiande
        raccolte come perle dorate
        da cibarne i porci
        e partenze improvvise
        verso miniere senza tempo
        senza luce
        a volte
        pure senza ossigeno.
        E rinviene
        quel berretto di dignità
        adagiato su una testa arsa
        dalla fatica
        alleviata da un pentolino
        su un fuoco da campeggio
        accampati
        in terra d'altri
        pur di inviare Amore
        a Casa
        Casa
        come miraggio
        a rimirar in lacrime
        d'altri tempi
        ciò che siamo stati.
        SENZA DIMENTICARE.
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          Scritta da: Andrea Calcagnile
          in Poesie (Poesie personali)

          Poesia per Fabrizio De Andrè

          Nato in una famiglia benestante,
          la sua fama non giunse all'istante,
          i sublimi, dopo vengono scoperti,
          seppe fare aurei e aulici concerti.
          Gli amici sapevano quanto valeva,
          la sua unicità era la sua leva.
          Poteva campare con la sua eredità,
          ma preferì cantare in tutta libertà.
          Era timido, pigro e fumatore,
          ma della poesia era il dottore.
          Amava la campagna e amava bere
          per rallegrare la vita nelle sere,
          amava i suoi figli e sua moglie,
          ora lei possiede tutte le sue gioie.
          Deturpato da un funesto evento,
          mesi di tristezza anche per il vento,
          la sua anima purtroppo ne uscì lesa,
          poi la penna, la fece divenire illesa.
          Faber, era il suo soprannome,
          al suo amico piaceva questo nome.
          Faber, un donatore di emozioni,
          che trasmette varie sensazioni,
          lui atleta e campione poetico,
          per alcuni fans è anche un medico.
          Il cantautorato possiede una stella,
          una delle più note, la più bella.
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            Scritta da: Michele Gentile
            in Poesie (Poesie personali)

            Le notti dentro

            Alle porte del mare
            bussa il canto della malinconia,
            è questo il silenzio
            nel quale ti invito a entrare.
            Vele logore di attesa,
            alla deriva nei secoli,
            disperiamo porti immaginari,
            dispensando memorie senza passato.
            E le notti dentro intanto
            urlano,
            imprecano,
            ci leccano
            ci spogliano
            ci uccidono,
            ci salvano
            come fari ritti nelle tenebre,
            cattedrali sudicie di vanità.
            Con promesse,
            con menzogne,
            con carezze
            con partenze e ritorni,
            con perfide verità,
            con lastre di mero sole
            conficcate nel cuore.
            La città è sepolta dai suoi stessi affanni
            le luci lontane si perdono nella nebbia,
            spasmi oramai divorati
            dall'implacabile assenza.
            La solitudine non prova pietà
            per queste mani che pregano,
            che implorano il cielo di far piovere
            un briciolo di pace.
            Così quel dio che non vuole tornare,
            quel dio che non ricorda chi ha costruito il suo altare,
            bivacca nei ricordi in compagnia della morte, baratta la croce con un pugno di sale e le scritte sui muri d'improvviso, non fanno più nessun rumore, le notti dentro l'anima, come per magia, non possono più farci del male.
            Composta giovedì 4 luglio 2019
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              Scritta da: Lucchetto
              in Poesie (Poesie personali)

              Lo Specchio

              Triste pigrizia che ancor mi adorni di svariate cose a me conformi, si che io mi ritrovi come in uno specchio a guardarmi ogni giorno sempre più pigro stanco e vecchio, tu che mi circondi di inutili ricami e fai per me che presto o tardi non sia oggi ma ancor domani, lascia che io sogni che un giorno arrivi a quel momento che anch'io mi privi del più misero sgomento, che rimpianger più non possa quel or so di non essere mai stato. Lascia che la pace mi si adagi e che la tristezza non m'avveli con la speranza che prima di patir l'ultima immagine riflessa possa anch'io comprendere il limite di ogni mia più ardita mossa.
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                Scritta da: Carmine De Masi
                in Poesie (Poesie personali)

                Non sono perfetto

                Non sono né bianco, né verde e né rosso
                Non appartengo né a destra, né a sinistra e neanche a centro.
                Amo l'arte, amo il creato
                Amo mio Padre e Mia Madre
                Amo i fratelli, i figli, il colore e i colori,
                Amo gli uccelli, i fiori, il mare... Amo tutto e tutti.
                Amo perché mi hanno insegnato ad amare
                Amo perché la stessa vita è amore.
                Amo colui che ha data la vita per noi.
                Composta mercoledì 3 luglio 2019
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