Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Stronza la vita...

Cammino per strada
È bella questa mia città
All'improvviso comincio a pensare a tutto ciò che mi sta succedendo tante emozioni voglia di vivere liberamente quel che non si può
Un sussulto, vorrei gridare...
Ma quanto è stronza la vita!
Perché fa così
Una gran voglia di piangere
Non posso c'è gente intorno
Mi guardano sembra capiscano
Non posso piangere
Un groppo in gola,
si chiude, esplode
Ecco... arriva un moscerino dritto nell'occhio sinistro
... posso piangere
È stronza la vita?
In fin dei conti anche adesso ha capito, ha mandato un moscerino per aiutarmi a piangere...
Tranquilla combatto, indosso la mia armatura
si lo farò anche stavolta, deciso
Non mollo... combatto, almeno ci provo.
Composta lunedì 27 maggio 2019
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    Scritta da: Claraluna
    in Poesie (Poesie personali)

    #Umani

    Il cielo soleggia lunando
    l'orologio ticchetta
    tasti display e luci artificiali
    distrazioni tecnologiche
    una vecchia palla
    in un angolo di via
    ora di punta
    caleidoscopio di teste abbassate
    su scatole bippanti
    la sera varca la soglia
    dell'anima
    Spogliamoci
    scambiamoci le maschere
    sanno di noi
    sanno di fretta e di sudore
    di sorrisi e di lacrime
    di storie vissute
    e di racconti ascoltati
    Ci vorrebbero pupi
    su palcoscenici improvvisati
    Resistenza non violenta
    RESISTIAMO
    liberi e umorali
    #Umani.
    Composta venerdì 31 maggio 2019
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      Scritta da: Costantino Sanna
      in Poesie (Poesie personali)

      La mia donna

      E venne mattino d'una estate radiosa
      la luce soffusa annunciava l'aurora
      le illuminò il viso di giovane sposa
      spossata, felice ed ebbra d'amore.

      Danzava col vento e splendeva col sole
      fluttuava leggera in un mondo incantato
      spandendo nell'aria effluvio di viole
      parlava al mio cuore senza parole.

      Poi venne l'autunno che spense i colori
      del sole velato di cenere spenta
      pianse anche il cielo sul prato e sui fiori
      ricurvi e avviliti, sfioriti e recisi.

      Il calore gioioso e l'estate svaniti
      col vento infuriato sui rami contorti
      e un pallido sole le illuminò il viso
      segnato dai solchi dei giorni vissuti.

      Poi venne l'inverno e il gelo l'avvolse
      col candido manto che cela i colori
      il tempo sospeso dal bianco silente
      nel cuore le spense gli antichi ardori.

      Ma il tempo passato non tutto cancella
      l'inverno ha segnato soltanto il suo viso
      non danza col vento e non splende col sole
      ma sorride e m'appare ancora più bella.
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        Scritta da: Costantino Sanna
        in Poesie (Poesie personali)

        Il cielo è vicino

        Sento la mano calda
        che sfiora il mio viso,
        asciuga le lacrime
        e invita al sorriso.
        È morta, lo sai,
        da anni oramai.
        La mamma non muore
        sta sempre al mio fianco
        la sento nel cuore
        ne odo la voce
        lenisce il dolore
        d'un figlio ormai stanco
        d'un mondo sbagliato
        d'un amore sfiorito
        col tempo appassito.
        Guardo nel cielo
        e cerco il suo volto
        nascosto da un velo
        di cenere smossa
        ma un vento mi sfiora
        e sussurra il mio nome.
        La sento vicina discesa dal cielo
        mi sfiora e mi bacia
        e ritorno bambino quando
        lei mi stringeva fra le sua braccia.
        Composta venerdì 31 maggio 2019
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