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Scritta da: Alessandra Tessarin
Quelle belle in tivù
hanno i capelli che non hai più tu
le ginestre e il cappello
sulla testa mica vuota.
Quelle zitte e operose
sanno fare mille cose
quando arriva la grossa luna
a lei chiedono fortuna.
Quelle sole e malaticce
danno tutto con il cuore
brucia alta la loro fiamma
sulla strada di chi resta.
Quelle sono delle donne
senza lingua né colore
sempre ricordate
per le carezze e l'aria stanca.
Alessandra Tessarin
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    Scritta da: Alessandra Tessarin

    Fiabe

    Sempre prima della nanna
    cavallini con folletti
    la fatina che trasforma
    c'è Pinocchio dal lungo naso
    Cenerina con la scopetta
    il ranocchio principino.
    Quel gattaccio con gli stivali
    la stregaccia con la mela
    l'azzurro principe sul destriero bianco
    la dormiente risvegliata
    Gulliver in mezzo ai viaggi
    il paese che non c'è.
    Quante fiabe raccontate
    ballerina del carion
    canta e balla qui vicino
    scalda il sonno del piccino.
    Alessandra Tessarin
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      Scritta da: Alessandra Tessarin

      Pagliaccio

      Svegliati pagliaccio
      gioca a essere bambino
      truccati il viso di tanti colori
      indossa l'abito più sgargiante
      entra in scena prorompente
      spazza via la noia alla gente
      buttati a terra come un birichino
      lancia l'acqua a chi guarda annoiato
      urla nell'orecchio del cane ammaestrato
      canta stonato la canzone dell'innamorato
      trasformati in pulcino spennacchiato
      accendi il viso di quel bimbo sfortunato
      non smettere quella finta pantomima
      lasciati trasportare dalle risate
      concludi lo spettacolo rincorrendo il palloncino
      a terra sfinito e inzuppato
      bagnato e infarinato
      fino all'ultima lucina
      quando con le mani sulla pancia
      con il rosso tuo sorriso te ne andrai.
      Alessandra Tessarin
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        Scritta da: Alessandra Tessarin

        Donna

        Eran d'oro i suoi capelli
        la camicia immacolata
        sulla gonna ormai stracciata.
        Posa il resto della spesa
        si sistema quel grembiale
        e inizia a cucinare.
        Un sorriso al piccino
        mentre stira il camicino
        è già pronta la minestra.
        Si nasconde il caldo sole
        chiude allora la finestra
        ora cuce per il diletto
        fino al giungere del sonno.
        Alessandra Tessarin
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