Poesie personali


Scritta da: Maria Petrisi
in Poesie (Poesie personali)
Anche questo mio silenzio adesso è amore.

Un amore che non vuole più parlare
ma non vuole spegnersi,
un amore che vuole continuare ad essere.

Ricordi le parole che ti dicevo?
Ricordi quanto ti amavo?
Ricordi come?

Ricordi l'emozione,
l'intensità,
lo struggimento?

Allora continua a sentire
tutto questo
nel silenzio.
Cerca,
ricorda,
e nello struggimento di averla persa,
ritrova la mia voce.

Nel silenzio.

Visto che non è bastato il canto
non è bastata l'anima in dono
né il mio incanto è bastato.

Solo il silenzio adesso può salvare il mio amore.
Composta domenica 11 ottobre 2015
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Rossella Porro
    in Poesie (Poesie personali)

    Voglio

    Voglio ancora
    sentire il battito
    del mio cuore
    come campane
    a festa la domenica,
    voglio che il sole
    disperda l'ombre
    che i miei passi lasciano,
    voglio teneri fiori
    spuntati dove
    lascio i miei timori,
    voglio ancora sentire
    il vento sussurrarmi
    familiari note,
    voglio librarmi
    alta nel cielo
    oltre nembi tenebrosi
    che sfiancano l'anima.
    Composta venerdì 9 ottobre 2015
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Nicola Antonicelli
      in Poesie (Poesie personali)

      Intrecciatore di lune

      Conosco un tipo, che intreccia lune,
      che va di notte, seguendo stelle.
      Sul ponte all'aurora d'oggi chiese un dono:

      "Regalatemi parole.
      Vezzose, acute, scintillanti o rugose. Siano esse marce, già
      usate o nuove, fiordalisi o spade, pulite, coincise o inestricabili grovigli.
      Parole: scialbe o piccanti, nane o giganti, muti sussurri o urlate in coro.
      Regalatemi parole.
      Siano esse slegate, folli, senza senso, né morale, né decoro.
      Sortite dall'anima, d'un sol respiro
      come squilla la vita al primo vagito."

      Il tipo, caglia, tra sassi, sale, sabbia e sole.
      Ha mani dure, sottil maniere, odia il rumore
      passeggia, a piedi scalzi, anche se il cuore duole.

      "Al bordo del lago, spezzo rametti.
      Le cime orlate di mutanti nubi.
      Foglie tremanti al vento d'ottobre.
      Il pensiero, viene. S'appoggia, regna, sovrasta. Sconquassa.
      Il guizzo d'un pesce, gracchia un corvo, abbaglia d'oro l'ultimo sole.

      Il pensiero passa. Al bordo del lago spezzo rametti."

      L'aurora è andata anche quest'oggi.
      Resterà il dono.
      Che siano esse, parole
      lago, cime, sole o pioggia e un bel tramonto.
      Il tipo va, seguendo stelle.
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Pigioniero delle ombre

        Si anima di dolce il desiderio
        sulle rive del calice assetato,
        basterebbe una goccia del tuo cuore
        per ubriacarmi, resto muto
        davanti al tuo silenzio, imprigionato
        dentro un lume cadente di pensieri
        nelle ombre che assalgono le vele
        senza bava di vento in alto mare
        nell'attesa di un sogno per volare
        con le ali di un qualche gabbiano.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: V. Asevschi
          in Poesie (Poesie personali)

          Solo dal basso capisci quanto eri in alto

          Non c'è nulla di più bello
          che provare quella emozione da brivido.
          Quando scali la vetta e guardi l'orizzonte vivido
          e percepisci quanto tu eri in basso,
          e che in ogni momento puoi precipitare come un sasso.
          In ogni istante tutto può finire,
          il tuo sogno nel abisso può svanire
          e di nuovo alle radici affluire.
          Però sei là, su con il vento
          , sopraffatto dal momento.
          Chiudi gli occhi e respiri.
          Composta venerdì 9 ottobre 2015
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Nadia Consani
            in Poesie (Poesie personali)

            Controvento

            Ecco, la mente si sofferma
            e ti accorgi che corri, corri, corri,
            per raggiungere obiettivi
            partoriti dall'ambizione,
            inconsapevole che la vita
            è come una pista sinuosa,
            a volte fluida, ma irripetibile,
            senza possibilità di ritornare.
            Nasci e cresci nell'ingenuità
            dolce chimera di un mondo facile,
            non sai prevedere,
            non sai progettare,
            non sai volare da solo
            e quando lo farai,
            barriere impediranno il tuo cammino.
            Puoi gioire, sì, ma puoi cadere,
            scivolare nel fango dell'esistenza,
            così che le tue ali faticano a risalire,
            ti rialzi e voli, voli, voli
            come un instancabile uccello migratore,
            sulla scia di mete programmate.
            Esiti nel tuo volo controvento,
            mentre perdono vigore le tue piume
            come le foglie dell'albero in autunno
            e aspetti, aspetti, aspetti,
            fino a quando la speranza
            non morirà con te.
            Composta lunedì 28 settembre 2015
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Mariacarmela Scotti
              in Poesie (Poesie personali)

              Devo trovarmi

              Devo trovare l'oblio,
              per cercare la disperazione,
              quando il tuo passato torna
              e la mia solitudine aumenta,
              devo cercare quel luogo
              dove esistono notti
              senza abbracci
              e giorni senza baci.
              Devo trovare l'oblio,
              per ripararmi dal freddo
              della tua assenza,
              ma se così non fosse,
              chiedo solo
              che qualcuno mi dica
              dove posso trovarlo.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Angy70
                in Poesie (Poesie personali)

                Si ode

                Si ode, in lontananza
                si ode la voce del vento
                ci racconta di cose lontane,
                sconosciute, forse irreali.
                Si ode, in lontananza
                frastuono di terremoto
                ci racconta di cose perdute per sempre
                di ansia, paura, dolore, lacrime
                ma anche di coraggio
                e grinta per ricominciare.
                Si ode in lontananza
                il pianto di una mamma,
                di un papà, di nonni,
                amici che hanno perso
                una figlia o un figlio,
                una nipote o un nipote,
                un'amica o un amico
                per colpa di altri,
                per colpa di chi è troppo insensibile
                per pensare al dopo delle loro azioni.
                Si ode, in lontananza la parola
                di chi rimane sconcertato
                da certi avvenimenti,
                di chi prova rabbia, insofferenza,
                impotenza e non può fare nulla,
                se non dimostrare la propria solidarietà,
                vicinanza, con parole di affetto,
                conforto, amicizia.
                Si ode in lontananza si ode, si ode e si ode
                bla bla bla, dove basterebbe
                il silenzio a parlare
                a far capire molte cose
                dove solo la voce del silenzio
                direbbe tutto
                dove solo la voce del silenzio
                in certi casi ha davvero importanza
                si ode, eppur ancora si ode.
                Vota la poesia: Commenta