Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)

Memorie

Momenti preziosi, pieni di luce,
attimi leggiadri, come scie del tempo che passa
sensazioni che volano tra il cielo e la terra,

l'edera arrossata su di un vecchio muro di pietra,
ricorda un tempo andato, vecchie pietre che sembrano parlare,
ricordi di un'infanzia serena, tra il profumo di spezie e aromi di cucina,

la vita era magica nelle piccole cose, mentre io parlavo con le piante per gioco,
la mia ingenuità, semplicità, naturalità, genuinità, purezza di bimba,
freschezza e innocenza nel bosco pieno di fiabe,

la mia immaginazione non aveva limiti, inventavo storie fantastiche,
tra pozzanghere, nei prati autunnali, dove raccoglievo foglie,
ero abile ad ascoltare il vento e un temporale tuonante.

Ma non ascoltavo gli esseri umani, non ascoltavo nessuno,
ne le maestre, ne le suore, ne le zie, ne mia madre,
ascoltavo solo me stessa, il mio cuore, il mio istinto,

una piccola e selvaggia, bambina ribelle, io ero.
Composta domenica 18 ottobre 2015
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    in Poesie (Poesie personali)

    Abbracci

    Sospesi
    tra la terra
    e il cielo,
    mani intrecciate
    tra vuoto
    ed aria,
    spaziami nel cuore
    senza far rumore.
    Fermami il respiro
    fra l'orizzonte
    e il sole
    inondami di calore.
    Si alimenta il fuoco
    sulle lenzuola sparse,
    bruciano i sospiri
    tra le parole afone
    che non si fan sentire.
    Gocce trasparenti brillano
    a quel ritmo armonico
    che si lascia andare
    tra le pareti nude
    come la nostra pelle,
    raggiunta e carezzata
    dai raggi di luce.
    Risvegli di nuove albe,
    cancellano gli ultimi residui
    di dolori assopiti,
    mentre tutto scorre
    e nulla è ancor finito.
    Composta domenica 18 ottobre 2015
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      Scritta da: Antonio Belsito
      in Poesie (Poesie personali)
      E ti racconterò di foglie
      che navigano secondo il mare
      di pioggia che cade
      e, a stento, risale
      di nuvole colorate dal vento
      e ti racconterò di pozzanghere che sanno abbracciare
      di vie abbandonate che fanno rumore
      e sentirai il sapore del sale
      il gusto del grigio
      si aprirà un cielo da scoprire
      - insieme -
      e saprai del colore
      del cuore.
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        Scritta da: Antonia
        in Poesie (Poesie personali)

        Madre mia

        Stanca ma altera
        mi vieni a cercare
        in questa stanza
        dell'ospedale.
        Mi porti un fiore
        una carezza
        per alleviare
        la mia tristezza.
        Sei tu la visita
        la più sentita
        tra tante facce
        la più gradita.
        Sei la mia mamma
        guai se mi manchi
        asciughi calma
        tutti i miei pianti.
        Se torno a vivere
        ringrazio te
        perché hai saputo
        credere in me.
        E al mio fanciullo
        voglio insegnare
        l'amore eterno
        che mi hai donato
        il bene immenso
        che non ti ho dato.
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          Scritta da: Giuseppe Cutropia
          in Poesie (Poesie personali)

          Noi

          Noi siamo il nostro miglior amico
          e il nostro peggior nemico.

          Noi siamo ciò che ascoltiamo,
          ciò che il cuore dice e la ragione
          nega.

          Noi siamo le emozioni che viviamo,
          e quelle che rinneghiamo.

          Le emozioni dalle quali ci facciamo
          sopraffare, e quelle che proviamo
          a sopprimere.

          Noi siamo
          a volte un mare, il cui orizzonte sarà
          il cuore.

          A volte un fiume, i cui argini saranno
          dettati dalla mente.

          A volte un tutto,
          vissuto nell'infinità di noi stessi,
          delle nostre emozioni

          altre un nulla,
          subìto nella passività della vita
          stessa, privi di sogni e di sognare.
          Composta giovedì 15 ottobre 2015
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            Scritta da: Giuseppe Cutropia
            in Poesie (Poesie personali)

            Come un fiore

            Come un fiore senza radici,
            è nato
            sempre esposto alle intemperie
            di questo presente.

            Un fiore
            un amore sbocciato tra la dolcezza
            di due cuori e l'amarezza della vita.

            Un fiore
            che pur senza radici, non appassisce.

            Un fiore
            che ad ogni alba, fiorisce sempre più
            rigoglioso.

            Un fiore
            questo mio amore per te.
            Composta giovedì 15 ottobre 2015
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              in Poesie (Poesie personali)

              E mi vive dentro

              Quando la melanconia
              incalza dentro i vortici
              delle sirene spente
              del cuore
              è allora
              che mi abbaglia
              un sole ambiguo
              che acceca l'anima
              con i suoi raggi indefiniti
              che come lance
              scagliate
              bruciano sulle ferite
              del pensiero latente,
              fuggevole agli stimoli
              di un richiamo.
              Ed è sempre lei, onda
              che si insinua dentro,
              come un eco
              tra fari spenti
              e che sbatte
              sulle insenature
              sfaldate
              di un corpo
              lasciato trasportare
              dalla corrente,
              senza più linfa
              e senza più timore
              di restare inerte.
              Muoiono i ricami
              tra le vesti
              delle gambe lisce,
              ora, ruvide di fango
              del loro vivere,
              inaridito
              dai bagliori
              di quel sole
              indefinito.
              Composta giovedì 15 ottobre 2015
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                Scritta da: Laila Ken
                in Poesie (Poesie personali)

                Grazie, vita

                La luce squarcia le tenebre nella notte oscura;
                il rumore rompe il muro del silenzio
                prendendo le sfumature di un suono conosciuto, amico, temuto;
                il cielo, proiettore di ombre nelle forme indefinite e poliedriche;
                fasci di luce argentati si intrecciano con mille colonne sonore.

                E tu, dietro questo vetro,
                ad ammirare il risveglio della natura
                nella sua più grande forma di bellezza, di splendore ma di tanta inquietudine.

                Impercettibili segni di tristezza
                si impadroniscono della tua solitudine.

                Il tempo fluisce nell'ammirazione di questo film in bianco e nero
                con infinite sfaccettature dai colori accesi ed, ancor più, inebrianti.

                L'inaspettata consapevolezza che anche tu
                sei partecipe di questo film ti fa sussurrare: grazie vita.
                Composta giovedì 15 ottobre 2015
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