Poesie personali


Scritta da: Giuseppe Cutropia
in Poesie (Poesie personali)

In riva al mare

Alcuni pensano che ritrovarsi
in riva al mare, si riduca solo al
semplice desiderio di ammirarne
la bellezza, la sua immensità
magari facendosi rapire dal
fascino di un tramonto.

In parte potrebbe essere questa
la motivazione.
Tuttavia, credo che dopo un po'
che stiamo lì, in totale silenzio,
con quel senso di pace che
incomincia a farsi strada nel
nostro animo
ci rendiamo conto, che non
stiamo più osservando il mare,
né che ci stiamo solo perdendo
in quel tramonto.

In realtà abbiamo iniziato ad
osservare il profondo del nostro
essere.
Ci stiamo perdendo nelle nostre
emozioni, stiamo entrando in
contatto con quello che siamo,
con ciò il nostro cuore prova
in realtà stiamo percorrendo un
sentiero alla ricerca di "noi".

È come se il vento che accarezza
la superficie dell'acqua,
fosse il soffio del nostro spirito.
Come se noi stessi,
fossimo ad un tratto diventati
quell'immenso mare...
un meraviglioso mare tutto
da scoprire e conoscere,
fin nella sua profondità.
Composta giovedì 15 ottobre 2015
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    in Poesie (Poesie personali)

    Le due famiglie e un figlio

    Mio padre scrive molto
    ma mia madre non legge mai.
    Mia madre cucina sempre
    ma mio padre mangia fuori.
    Lui la notte dorme male,
    ma ha tutto il letto a disposizione.
    Dorme spesso di traverso,
    a seconda dell'umore.
    O forse
    perché vuole essere sicuro
    che nessuno gli si metta accanto.
    Deve alzarsi presto al mattino
    quando rientra mia madre.
    Si incontrano sulle porta.
    Lui esce e le dà la buona notte,
    lei entra e gli dà il buongiorno
    io
    è da molto che non saluto nessuno dei due,
    non mangio quello che cucina mia madre,
    non leggo quello che scrive mio padre.
    Non sento la loro mancanza,
    mi pesa la loro presenza.
    Composta giovedì 15 ottobre 2015
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      Scritta da: Rosarita De Martino
      in Poesie (Poesie personali)

      Cosmica armonia

      Mi alzo presto
      e il cielo mattutino
      già mi regala
      la prima nuvola rosa
      e l'intonato coro
      degli uccelli risponde
      a tanta bellezza
      con il primo cinguettio
      simile a festosa preghiera.
      Un pettirosso, in volo radente,
      mi sfiora il viso.
      Ardita m'innalzo
      e lo raggiungo.
      Supero mare di lontananza,
      scalo montagne di insignificanza
      immergendomi
      in fiume di purificazione,
      ritrovo strade di speranza.
      Ora veloce corro
      verso luogo santo
      di mia lontana giovinezza.
      Ecco, che in filigrana di luce,
      Assisi appare.
      Mi sorride Santa Maria degli Angeli,
      con dentro la mia Porziuncola,
      spingo porta di fede
      e a lungo sosto
      nel Santuario amato.
      Ora, in vicina - lontananza,
      ritrovo le tortorelle amiche
      che mi riconoscono festose.
      M'inonda un'iride di pace.
      Rifugiandomi in arcobaleno colorato
      esulto in Te, o mio Signore.
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Le due facce della medaglia

        Siamo sempre in bilico,
        sospesi su un filo,
        tra male e bene,
        cose positive e negative;
        vita a due facce,
        i due risvolti della medaglia;
        per ogni cosa positiva, ce n'è un'altra negativa;
        bene e male;
        ma per quanto ci siano,
        cose brutte,
        ci sono sempre degli amici
        e delle persone che ti aiutano;
        e il male non dura in eterno,
        e non vince sempre,
        dopo la pioggia,
        viene il sereno;
        si tira avanti,
        pensando al meglio della giornata
        e alle cose positive.
        Composta giovedì 15 ottobre 2015
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          Tempo d'autunno

          vento e pioggia, volano le foglie
          sbattute di qua e di là
          il cielo grigio e minaccioso rende tutto opaco

          solo i boschi sono elettrizzati da colori rossi e gialli
          la nebbia arriva nella valle e copre i boschi
          con una luce spettrale, silenziosa, arcaica,

          tutti stiamo vivendo di malinconia e ricordi estivi,
          questo vuole l'autunno, smorzare, umiliare, smontare
          la nostra vivacità estiva, la nostra superbia sotto il sole,

          per sublimare il silenzio, l'umiltà, la meditazione,
          l'autunno spiega che la vita passa e ogni creatura
          di questo mondo ci abbandonerà,

          poi toccherà a noi, perché nulla è eterno.
          Composta martedì 13 ottobre 2015
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            Scritta da: Rosarita De Martino
            in Poesie (Poesie personali)

            Nuovo viaggio

            I cavalli del pensiero scalpitano
            e liberi li lascio
            per nuova partenza.
            E, ritornando
            nei luoghi di mia giovinezza,
            m'immergo
            dentro il fulgore
            del creato.
            Ecco sorvolo l'Etna
            innevato.
            Al sole siculo
            luccicano le spumose
            onde di Acitrezza
            che si frangono,
            in lavica scogliera.
            Nel bosco di Milo
            respiro balsamico
            profumo di resina
            e gioia di amicizia.
            E ora sazia
            di cosmica armonia
            intono la mia lode
            a te Dio, mio Signore.
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              Scritta da: Nicola Antonicelli
              in Poesie (Poesie personali)

              E, Saigon ride

              Si smarrisce il tempo, il cielo infinito, turbolento
              Il filo, il filo che lega foglie e sentimento.

              Saigon è musica, nulla tace il silenzio
              S'ode nell'aria, pacifici imbrogli.
              Tra due ruote, tre ruote, quattro ruote e tanti piedi,
              scalzi piedi, mani nude, paglie e palme, freschi frutti.
              Saigon mare, Saigon amore, Saigon terra.
              S'eleva tra vetro e cemento, tra verde e sgomento.
              Questa gente ama i colori,
              questa gente prega in silenzio,
              la loro voce è un canto.
              Il filo lega foglie e vento.
              L'odio muore,
              Saigon sorride.
              Composta martedì 13 ottobre 2015
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                Scritta da: Nicola Antonicelli
                in Poesie (Poesie personali)

                Al mio amico Giò

                Mani in tasca, sigaretta in bocca,
                capello sciolto, barba incolta,
                sguardo truce, voce di marmo,
                spacca la strada, gesto tiranno.
                Passa Giò, l'americano

                Chi c è sotto la corteccia d'un ceffo da galera?
                Sguaina una fiamma, ch'è può esser gemma.
                Cartaccia e collant della sua bella.
                Risa di melagrana, urlo di falco,
                Giò l'americano. Saette e lampo.

                Strada di luna, pescatore dei ghiacci, nascondi e scappi, non lasci una traccia.
                Hai volato pe mondi, la tua valigia è dura.
                Giò lascia il segno, amiconemico
                senza remore senza inganni.
                Composta martedì 13 ottobre 2015
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