Poesie personali


Scritta da: Rosarita De Martino
in Poesie (Poesie personali)

La tua-nostra laurea

Oggi, affacciata
alla finestra del mio cuore,
trepida ti guardo,
mentre, nello splendore
di tua sacerdotale
giovinezza,
discuti la tua tesi
con fervido impegno,
ma con pacata
compostezza.
Capto tue parole
che hanno il sapore
dell'eternità della fede.
In sintonia di vita,
in luce di preghiera,
ti è accanto la tua
"famiglia ecclesiale"
che ha condiviso
la tua fatica di ieri,
e oggi gode
della tua conquista,
promessa certa
per il domani
della storia.
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Lo Spirito di Dio

    Mi piace osservare, la freschezza di un ruscello
    che corre veloce verso valle, seduta su di una pietra,
    mentre le foglie morenti, cadono teneramente,
    lasciando il loro ramo per sempre.

    L'acqua è vita ma, è anche morte!
    Crea e distrugge, se noi non ascoltiamo i suoi sussurri
    l'acqua distruggerà l'umanità, because ha la potenza di Dio.
    Creare è qualcosa di fantastico! Distruggere è la liberazione di cose passate.

    L'essere umano è stato l'ultimo a essere creato,
    eppure è la persona più perversa e falsa che esiste sulla terra!
    L'umanità crea con la sua tecnologia, per distruggere la terra,
    e l'acqua diviene violenta e rade al suolo tutto,

    per impossessarsi di nuovo, del suo habitat, voluto da Dio.
    L'umanità sta inquinando e devastando il verdeggiante spirito degli alberi
    vuole cambiare l'antico ciclo della vita vegetale,
    desidera sterminare, il magico e candido ciclo di gustosi frutti,

    lo specchio di ogni anima, rimane muta, e la distruzione continua,
    nella totale indifferenza della società di oggi,
    anime sgretolate dalla tecnologia! Spiriti del mondo di oggi
    svegliarsi! Guardate l'azzurro del cielo, osservate i tramonti,

    c'è qualcosa di più che potete invocare, l'amore per il creato è sacro!
    Risorgete spiriti, amiamoci l'un l'altro, il cielo ama noi
    lo spirito di Dio è dappertutto e noi lo maltrattiamo,
    anche nel nostro corpo, abbiate cura del vostro corpo.


    La purezza, la semplicità, l'amore, la mitezza piace a Dio.
    Composta martedì 20 ottobre 2015
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      Scritta da: Marco Galvagni
      in Poesie (Poesie personali)

      L'aquilone dei sogni

      Nella notte silenziosa stelle calme
      brillano nel guscio del cielo,
      sabbia di clessidra scorre tra impalpabili visioni
      e siamo io e te, foglio
      che mi sfidi a tessere il gioco delle idee.

      Con ali di cera, vagabondo a casa mia,
      viaggio sul pavimento lastricato della fantasia
      e l'aquilone dei sogni vola come vibra questa vita,
      arco teso di una memoria che non si può cancellare.

      Il vaso di creta dei ricordi
      annega di dolore il calamaio,
      gli occhi fasciati di nebbia
      sono lo specchio d'un'anima
      che cerca la propria isola
      scacciando i fantasmi della solitudine
      e vorrebbe librarsi nell'aria
      tale al merlo recalcitrante alla prigionia della gabbia.

      Nel gelo di questa stanza-
      non basta la vecchia stufa a legna,
      il letto è di ferro, la coperta sempre troppo corta-
      la teca ardente dei pensieri
      sillaba un vortice di versi muti
      che vanno a incastonarsi nell'aurora nascente
      tracciando i contorni di fiabe d'eroi leggendari.

      Sarà nel soffio di luce d'un nuovo mattino
      che la mia mano dalle dita callose,
      le membra in subbuglio,
      s'arrenderà alla stanchezza delle parole
      andando a sognare una nuova poesia.
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        Scritta da: dantino
        in Poesie (Poesie personali)

        Cos'è la vita

        Cos'è la vita
        seppur io non fossi triste?
        Se non un cammino di scale contro voglia
        ch'io provo sovente
        a salir d'un centesimo il dolore
        "una conchiglia sepolta dalla sabbia"
        "un cane abbandonato senza voglia e rabbia"
        "una libellula sconfitta nella tela del ragno, nella veglia di una gabbia"
        sovente mi pare di comprendere il dolore
        come fossi a volare
        mirando dall'alto l'oblio
        la vita che mangia la vita
        "mio Dio"... che scempio!
        Che immagine assurda
        questo incubo insano che sogno
        necessita ch'io debba svegliarmi
        cos'è la vita
        seppur io non fossi triste?
        Un arcobaleno di illusioni
        un cielo malato di finti orgasmi
        un treno che attendo
        dall'inizio di un ponte
        e siamo già oltre.
        Composta martedì 20 ottobre 2015
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          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie personali)

          Il volto dell'amore

          Il romanticismo non è morto,
          almeno nel mio cuore vive,
          reclama il legittimo rispetto
          da quei superficiali amanti,
          riscattando il senso della vita
          non soltanto nella mia anima
          impaziente di passione.

          Quanto vorrei penetrare
          nel profondo dei tuoi occhi,
          cogliere l'essenza dello spirito
          dietro la maschera dalle lenti solari
          e capire se tu sei davvero reale.

          Troppi demoni incontrati sul cammino
          hanno turbato un dannato sognatore,
          promettendo angelici concerti
          per dopo regalare sgradevole sinfonie
          degne di diabolici applausi.

          Pur essendo democratico,
          il tempo non è affatto gentile,
          a nessuno lascia la possibilità
          di ripetere spesso gli stessi errori
          e di rivedere il volto dell'amore.
          Composta domenica 18 ottobre 2015
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            Scritta da: Giotto Viprani
            in Poesie (Poesie personali)

            Impressione di una sera d'inverno

            Questa sera ho voglia di perdermi
            le note di un piano-bar in centro una sera calda d'estate
            le tue labbra tiepide mentre mi baci sul collo
            il cielo al tramonto dalla parte opposta al sole,
            quell'azzurro elettrico, il colore dell'energia più intensa
            sai, dicono che sia un colore freddo, ma
            è perfettamente in grado di sciogliermi
            ogni volta che mi bagno nei tuoi occhi.
            Composta mercoledì 1 gennaio 1997
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