Poesie personali


Scritta da: Antonio Belsito
in Poesie (Poesie personali)
Fuori.
Un bar
una finestra senza età
un bambino che corre
e si ferma più in là
un'anziana signora che va
il genitore che grida
"vieni qua!".
Una macchina senza identità
il rombo di un motore
e una moto che sorpassa in velocità
un venditore ambulante che dà
un signore in un vestito più in qua
una ragazza e un décolletè che si fa
un cane che non sa
un vigile urbano
"altolà"
il fumo di una sigaretta
una parola non detta
uno sguardo sfuggente
un abbraccio che mente
e, ora, solo qua
chissà.
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    Scritta da: Valdimar
    in Poesie (Poesie personali)

    Vivere

    Vivete le vostre frustrazioni
    che io vivo le mie.
    Vivete nei vostri dubbi
    che io vivo nei miei.
    Vivete nelle vostre insicurezze
    che io vivo nella mia.
    Vivete nei vostri silenzi
    che io vivo nel mio.
    Vivete nella vostra fede
    che io vivo con la mia.
    Vivete con le vostre verità
    che io vivo con la mia.
    Vivete le vostre vite
    che io vivo e vivrò lo stesso
    la mia vita.
    Composta sabato 24 ottobre 2015
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      Scritta da: Nibia Celeste
      in Poesie (Poesie personali, Poesie in lingua straniera)

      El árbol cerezo - Il ciliegio

      Otoño gobierna
      la lluvia y el viento
      despojan las hojas
      y entonan sus cantos.
      Invierno, què frío!
      Lo pinta la nieve
      y el árbol cerezo
      duerme en silencio
      a orillas del río.
      Pero en primavera
      con las golondrinas
      el sol lo acaricia
      y en fiesta despierta.
      Nos dona su fruto
      su dulce cereza,
      llegò el verano
      con tanta firmeza.
      Y a orillas del río
      festejo su sombra
      y duermo serena
      por tanta nobleza.


      D'autunno governa
      la pioggia col vento,
      si sfoglian le foglie
      e intonano canti.
      D'inverno che freddo!
      Lo imbianca la neve
      e il mesto ciliegio
      riposa silente
      in riva ad un fiume.
      Però in primavera
      le rondini gridan
      il sol l'accarezza
      e festoso si desta.
      Ci dona il suo frutto
      la dolce ciliegia,
      allor che l'estate
      s'afferma in certezza.
      E in riva a quel fiume
      dell'ombra sua godo
      e dormo serena
      in tal nobiltà.
      Composta mercoledì 6 gennaio 2010
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        Scritta da: Alessandro Molino
        in Poesie (Poesie personali)

        La terra che sta in silenzio

        Mentre il mondo mi osservava,
        saccente,
        le foglie secche degli alberi sterili,
        delicatamente,
        si addormentavano ai miei piè.
        Mi accorsi che l'ombra della vita eterna,
        stava sorvolando i rimasugli della mia essenza,
        come per renderle omaggio.
        E come i peschi di maggio,
        mi presi di coraggio,
        e impugnando la mia fausta presenza,
        decisi di crescere,
        ogni ostacolo saltando.
        Composta domenica 25 ottobre 2015
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          Scritta da: Laila Ken
          in Poesie (Poesie personali)

          Stupenda sensazione

          Così piccolo, così indifeso, così prezioso
          fra le mie braccia
          la stupenda sensazione di cullare il mio futuro
          mentre nello specchio del tempo
          si rifrange un passato lontano
          e sempre presente nei miei ricordi.

          Stupenda sensazione
          i tuoi sogni, i tuoi desideri, le tue ambizioni
          per conquistare i tuoi vent'anni
          saranno le mie speranze del traguardo
          dei miei quattro volte vent'anni.

          Stupenda sensazione
          fragile e tenace io
          forte e deciso tu
          insieme esploreremo i meandri dell'ignoto
          tu con la curiosità di un bambino
          che si affaccia all'essere con
          l'intraprendenza di un ragazzo scalpitante
          io con l'esperienza di una vita vissuta
          e la paura di tornare bambina.

          Stupenda sensazione
          l'immagine dei tuoi vent'anni
          tu bello come il sole
          e io, ormai luna, riflettere i tuoi passi.
          Composta lunedì 26 ottobre 2015
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            in Poesie (Poesie personali)

            Bella di ieri

            Si regge col filo di perle che le esce dal cuore spezzato.
            Spezzato da un uomo che lei racconta come molto lontano negli anni.
            Ma la versione del cuore è diversa.
            Ha un bracciale a catena
            lasciato dall'ultimo amante che le ha accarezzato il seno.
            Dono dell'amore eterno di una notte.
            Così dice lei.
            Il rispetto del prezzo pattuito,
            racconta il bracciale.
            Parla come se fosse ancora in teatro,
            anche davanti allo specchio.
            Si piace o si odia,
            a seconda dei giorni
            o di come è stato il suo giorno passato,
            dalla sera alla notte.
            Le capita di pensare ad alta voce
            a quanta della sua vita ha passato distesa
            non per riposo,
            e neppure per piacere.
            Quando accade si siede,
            chiude gli occhi e si accarezza il corpo di un'altra.
            Composta sabato 24 ottobre 2015
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              in Poesie (Poesie personali)

              Posso morir d'amore

              Nemmeno nei sogni
              si può trovare amore
              quando il progetto
              è aggredito
              da mutevoli note di poesia.
              Navigando per isole incantate
              mi son lasciato spingere
              dal vento
              nella foga di correre
              ho postato
              sulla cima del sogno
              un solo grano
              l'impatto con lo scoglio
              è stato forte
              perciò la barca illecebra
              è affondata
              così mi trovo muto
              in mezzo al mare
              l'isola è lontana
              posso morir d'amore.
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                Scritta da: Alexandra Romano
                in Poesie (Poesie personali)

                I sogni

                Sono mari di emozioni,
                di inspiegabili sensazioni.
                Tutto ciò di stupendo,
                di inspiegabile
                ed indecifrabile.

                I sogni sono vita,
                adrenalina.
                I sogni sono speranze,
                ci generano più felici di prima.

                Sono amore
                ed energia.
                Colore,
                ed allegria.

                I sogni sono vita,
                adrenalina.
                I sogni sono speranze,
                ci generano più emotivi di prima.

                Sono capaci di entusiasmarci,
                o profondamente appassionarci.
                Possono illuminarci il cuore,
                generare stupore...
                far nascere un'emozione.
                In noi, alimentano gioie e dolori.
                Posson diventare desideri,
                persistenti o effimeri.
                Composta venerdì 31 ottobre 2014
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                  Scritta da: Racar
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il temporale improvviso

                  Da poco il forte vento s'è calmato
                  e il cielo, da scure nuvole tenuto,
                  pone il creato, ombroso ed estasiato,
                  in assordante silenzio, sparuto,

                  e strani cinguettii dall'appagato
                  sonno mi distolgon, mentre il temuto
                  tuono, vicino e forte, è rimbombato,
                  sconvolgendo il mondo silente e muto.

                  Or ecco un ticchettio, lento e ritmato,
                  picchiar sul tetto e già dopo un minuto
                  l'arido campo è tutto penetrato.

                  Nell'aia, del tutto ignaro e impegnato
                  a ricercar il cibo, un pennuto
                  corre verso il riparo, trafelato.
                  Composta sabato 18 aprile 2015
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                    Scritta da: Martina Boselli
                    in Poesie (Poesie personali)
                    La guerra era finita.
                    Avevamo deposto le armi
                    avevamo smesso di cercarci,
                    di capirci, di mancarci.
                    La guerra era finita.
                    Nessun sopravvissuto
                    nessun vincitore
                    ma la guerra era finita.
                    Ora tra i macigni
                    raccoglievamo pezzi di cuore
                    sparsi qua e là
                    era il prezzo da pagare
                    per aver mandato avanti
                    questa guerra
                    forse
                    o forse per averci creduto tanto.
                    La guerra era finita.
                    Ma non ci restava più niente
                    non ci appartenevamo più.
                    La guerra era finita.
                    E quando la guerra finisce
                    non ti resta che leccarti le ferite
                    e aspettare che tutto
                    cicatrizzi da solo
                    perché la guerra era finita davvero.
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