Poesie personali


Scritta da: ines sansone
in Poesie (Poesie personali)

io e la poesia

E sono tornata sempre lì
in quella stanza.
La lettura mi ha insegnato che non ci voleva poi tanto
per perdersi nei pensieri,
fare viaggi incantati,
incontrare le contraddizioni e imparare a camminarci a braccetto.
E che dire di quel giorno
che capisci che sei pronta a passare
dall'altra parte.
Quel giorno
ho iniziato a scrivere
non lo dimenticherò mai.
Da allora non ho conosciuto più la noia,
l'inquietudine,
l'insoddisfazione
perché questo incantesimo
mi aspetta
e io lo aspetto,
Ne ho bisogno
mi fa sentire importante.
Poi è il ponte più bello al mondo
per arrivare a chi speravi di incontrare,
persone che si affacciano,
e di fronte ai loro occhi
su un foglio bianco, su uno schermo
tra le mie parole, i miei pensieri fluttuanti
trovano scintille, bagliori, fulmini e anche tuoni
, tutto di un tratto tanti sogni
si prendono per mano
e si tengono stretti.
La vita, la lettura, la poesia
sono i nostri sogni
e li sappiamo riconoscere
nelle finestre, pareti, dipinti
che ognuno di noi
ha inciso nell'anima.
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    Scritta da: ROBERTO POZZI
    in Poesie (Poesie personali)

    Un mendicante di emozioni

    Il piattume spirituale della gente
    continuava a sconvolgere l'eterna speranza,
    non era quello il cerchio della vita
    che aspirava a sigillare
    il disilluso angelico spirito.

    Sentendosi un'inutile pedina
    al raggiungimento dello scopo divino,
    come un mendicante di emozioni
    in ricerca d'evanescenti affetti,
    scriveva un'altra malinconica poesia
    elemosinando la condivisione d'opinioni
    per evitare la consueta solitudine emotiva.

    Tra sordi che non riescono a sentire
    il battito del loro pietoso cuore
    e muti che vorrebbero urlare
    l'inespressa passione per quella vita
    che li ha condannati a soffrire,
    il povero accattone di sentimenti
    piangeva per aver ancora vissuto
    l'apatia della cosiddetta razza umana!
    Composta martedì 27 ottobre 2015
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      Scritta da: Giorgio Ciurleo
      in Poesie (Poesie personali)

      Passione

      Sento ancora il sapore
      salato delle labbra della mia musa.
      Il calore del suo corpo mi avvolge l'anima
      la pelle setosa aumenta il desiderio
      il suo ansimare nervosa
      le mie mani accarezzano la schiena
      per poi scendere sui fianchi
      avvolgono i suoi seni
      turgidi di piacere ma sensibili.
      Scendono si fanno spazio tra il desiderio
      accolgo i suoi baci e le sue mani
      si fanno audaci
      mi piace accarezzare il suo piacere.
      Ne fisso il ricordo nella mente
      e un piacere misto di sensazioni
      fa caldo, si suda, ma la passione travolge.
      Basta è ora di placare gli istinti
      ma chi sa dire come placarli
      non voglio staccarmi da lei
      cerco ancora le sue labbra infinitamente.
      Composta martedì 27 ottobre 2015
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        Scritta da: Giuseppe Cutropia
        in Poesie (Poesie personali, Poesie d'amore)

        Amare una donna

        Nessuno ha mai detto che sia
        facile.
        Nessuno ci ha insegnato come amare.
        Apri solo il tuo cuore e ami.

        A volte lo ignori e altre lo ascolti.

        Altre ancora
        vorresti strappartelo dal petto,
        perché ciò che provi è così intenso
        che non riesci ad esprimerlo,
        e vorresti che fosse lui a farlo al
        posto tuo.

        Provi emozioni così profonde,
        che ti domandi come puoi fare.
        Come puoi gestire questa tempesta
        che si è abbattuta in ogni anfratto
        del tuo essere.

        Ti ritrovi a voler vivere tutto di
        quel sentimento
        e non vuoi solo vivere con la persona
        che ami.
        Quella persona, tu la vuoi vivere.

        Credo che una donna,
        la si può amare in tanti modi.

        La si può desiderare fino a che,
        anche la follia ti sembrerà normalità.

        La si può amare con ogni brandello
        della tua carne.

        Ma una donna la si ama soprattutto
        rispettandola.

        La si ama ascoltandola nei suoi
        silenzi,
        in quelle parole celate nei suoi
        occhi
        e racchiuse in una lacrima che le
        solca il viso.

        La ami,
        quando vorresti catturare un tuo
        sorriso, e adagiarlo su quella
        lacrima.

        Quando vorresti poterla accarezzare
        solo con lo sguardo.
        Perché sai che quello sguardo,
        potrà arrivare dove il tocco di una
        mano non potrà mai fare
        fino alla sua anima, fino al suo
        cuore.

        E vorresti che questo sguardo d'amore,
        potesse cancellare ferite di un passato.

        Una donna la si ama veramente,
        quando anche il tuo amore stesso
        passerà in secondo piano.

        Quando saresti disposto a sacrificarlo
        per la sua felicità.

        Penso che un uomo,
        non abbia mai veramente amato
        una donna
        se per quella donna non sia stato
        in grado di versare una lacrima

        di gioia o di dolore.

        Perché a volte, una lacrima
        è un
        "ti amo" detto e vissuto col cuore.
        Composta martedì 20 ottobre 2015
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          Scritta da: Mariella Mulas
          in Poesie (Poesie personali)

          Luce d'umanità

          Percorsi interiori di donna
          a decifrare le arringhe appassionate
          dei suoi pensieri.
          Sarà fragile, o ferrea di coraggio,
          sarà anima estrosa, o introversa,
          sarà sognatrice o realista,
          sarà tutto o niente.
          Ma sarà donna
          in quel suo esistere
          interprete principale
          della vita,
          dell'amore,
          del dolore
          in qualunque estremo di infelicità
          a essa atrocemente recata.
          E intenso suo sguardo
          sarà sempre luce di femminilità
          che renderà ancor più necessaria
          la sua indissolubile presenza
          in questa irruente umanità.
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