Poesie personali


Scritta da: ROBERTO POZZI
in Poesie (Poesie personali)

Un mendicante di emozioni

Il piattume spirituale della gente
continuava a sconvolgere l'eterna speranza,
non era quello il cerchio della vita
che aspirava a sigillare
il disilluso angelico spirito.

Sentendosi un'inutile pedina
al raggiungimento dello scopo divino,
come un mendicante di emozioni
in ricerca d'evanescenti affetti,
scriveva un'altra malinconica poesia
elemosinando la condivisione d'opinioni
per evitare la consueta solitudine emotiva.

Tra sordi che non riescono a sentire
il battito del loro pietoso cuore
e muti che vorrebbero urlare
l'inespressa passione per quella vita
che li ha condannati a soffrire,
il povero accattone di sentimenti
piangeva per aver ancora vissuto
l'apatia della cosiddetta razza umana!
Composta martedì 27 ottobre 2015
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    Scritta da: Giorgio Ciurleo
    in Poesie (Poesie personali)

    Passione

    Sento ancora il sapore
    salato delle labbra della mia musa.
    Il calore del suo corpo mi avvolge l'anima
    la pelle setosa aumenta il desiderio
    il suo ansimare nervosa
    le mie mani accarezzano la schiena
    per poi scendere sui fianchi
    avvolgono i suoi seni
    turgidi di piacere ma sensibili.
    Scendono si fanno spazio tra il desiderio
    accolgo i suoi baci e le sue mani
    si fanno audaci
    mi piace accarezzare il suo piacere.
    Ne fisso il ricordo nella mente
    e un piacere misto di sensazioni
    fa caldo, si suda, ma la passione travolge.
    Basta è ora di placare gli istinti
    ma chi sa dire come placarli
    non voglio staccarmi da lei
    cerco ancora le sue labbra infinitamente.
    Composta martedì 27 ottobre 2015
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      Scritta da: Giuseppe Cutropia
      in Poesie (Poesie personali, Poesie d'amore)

      Amare una donna

      Nessuno ha mai detto che sia
      facile.
      Nessuno ci ha insegnato come amare.
      Apri solo il tuo cuore e ami.

      A volte lo ignori e altre lo ascolti.

      Altre ancora
      vorresti strappartelo dal petto,
      perché ciò che provi è così intenso
      che non riesci ad esprimerlo,
      e vorresti che fosse lui a farlo al
      posto tuo.

      Provi emozioni così profonde,
      che ti domandi come puoi fare.
      Come puoi gestire questa tempesta
      che si è abbattuta in ogni anfratto
      del tuo essere.

      Ti ritrovi a voler vivere tutto di
      quel sentimento
      e non vuoi solo vivere con la persona
      che ami.
      Quella persona, tu la vuoi vivere.

      Credo che una donna,
      la si può amare in tanti modi.

      La si può desiderare fino a che,
      anche la follia ti sembrerà normalità.

      La si può amare con ogni brandello
      della tua carne.

      Ma una donna la si ama soprattutto
      rispettandola.

      La si ama ascoltandola nei suoi
      silenzi,
      in quelle parole celate nei suoi
      occhi
      e racchiuse in una lacrima che le
      solca il viso.

      La ami,
      quando vorresti catturare un tuo
      sorriso, e adagiarlo su quella
      lacrima.

      Quando vorresti poterla accarezzare
      solo con lo sguardo.
      Perché sai che quello sguardo,
      potrà arrivare dove il tocco di una
      mano non potrà mai fare
      fino alla sua anima, fino al suo
      cuore.

      E vorresti che questo sguardo d'amore,
      potesse cancellare ferite di un passato.

      Una donna la si ama veramente,
      quando anche il tuo amore stesso
      passerà in secondo piano.

      Quando saresti disposto a sacrificarlo
      per la sua felicità.

      Penso che un uomo,
      non abbia mai veramente amato
      una donna
      se per quella donna non sia stato
      in grado di versare una lacrima

      di gioia o di dolore.

      Perché a volte, una lacrima
      è un
      "ti amo" detto e vissuto col cuore.
      Composta martedì 20 ottobre 2015
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        Scritta da: Mariella Mulas
        in Poesie (Poesie personali)

        Luce d'umanità

        Percorsi interiori di donna
        a decifrare le arringhe appassionate
        dei suoi pensieri.
        Sarà fragile, o ferrea di coraggio,
        sarà anima estrosa, o introversa,
        sarà sognatrice o realista,
        sarà tutto o niente.
        Ma sarà donna
        in quel suo esistere
        interprete principale
        della vita,
        dell'amore,
        del dolore
        in qualunque estremo di infelicità
        a essa atrocemente recata.
        E intenso suo sguardo
        sarà sempre luce di femminilità
        che renderà ancor più necessaria
        la sua indissolubile presenza
        in questa irruente umanità.
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          Scritta da: Antonio Belsito
          in Poesie (Poesie personali)
          Fuori.
          Un bar
          una finestra senza età
          un bambino che corre
          e si ferma più in là
          un'anziana signora che va
          il genitore che grida
          "vieni qua!".
          Una macchina senza identità
          il rombo di un motore
          e una moto che sorpassa in velocità
          un venditore ambulante che dà
          un signore in un vestito più in qua
          una ragazza e un décolletè che si fa
          un cane che non sa
          un vigile urbano
          "altolà"
          il fumo di una sigaretta
          una parola non detta
          uno sguardo sfuggente
          un abbraccio che mente
          e, ora, solo qua
          chissà.
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