Scritta da: Rosita Ramirez
in Poesie (Poesie personali)
Occhi neri
Occhi neri
sguardo intenso,
occhi neri
come la notte.
Occhi belli
che nascondono
nel profondo
bellezza infinita.
Composta giovedì 29 ottobre 2015
Occhi neri
sguardo intenso,
occhi neri
come la notte.
Occhi belli
che nascondono
nel profondo
bellezza infinita.
In un giorno d'autunno
il vento gelido ti accarezza
ti senti triste, appagata
cerci qualcuno.
Non cercarmi più
ormai il mio cuore è ferito
non cercare più le mie mani
non posso scaldare le tue.
Ormai in questo autunno
tutto è svanito.
Tutto è finito, resta soltanto
il freddo del mio cuore.
Il tempo passa
passa, non si ferma
lasciando
gioie e dolori
non perdona
cosa aspetti?
Muoviti.
Non ti dà tregua.
Il tuo profumo mi ubriaca
magico odore della tua pelle
fiore squisito del ricordo.
Mi volto un po' indietro, la mia vita è cambiata,
non so cosa fare mi fermo a pensare.
Il passato è concluso, concluso
in un soffio di vento, che spezza
i ricordi più belli.
Ma il bene e il male son come fratelli
che viaggiano insieme e senza fermate
continui a cercare l'amore infinito
che vorresti trovare,
ma la cosa importante è saperlo donare!
Sonno beffardo,
fuggente e meschino,
m'innamori fingendo
e m'addormenti supino.
Mi è bastato un nome
che nessuno voleva,
mi è bastato inciampare
in un mattino ubriaco
o in un lamento del mare.
È servito nascere sbagliato
per scoprirmi in vita,
affezionato al silenzio
della mia stessa pelle.
Ho vissuto malgrado il vento
che mi cercava tra i rovi
per farmi appassire
ed è servito perdermi
per morire più dolcemente.
Sublime e crudele stella lontana
sei forte e sei fioca,
sei vicina, sei distante e nel ricordo
io ti guardo ma non ti vedo,
appassisco ma tu fiorisci,
io brucio eppure tu illumini.
Ti sfioro, col pensiero,
in un breve istante di melanconia.
Sto morendo, mio tesoro,
ogni istante senza te,
chiedo di te, non ricevo risposta,
sogno di te e pace non c'è.
Tutta l'aria della terra
non basta al mio grido di dolore
soffro, patisco pensando a te,
non ci sei per consolarmi.
Questo sguardo mi rende colto,
e, con il tuo sentimento
combatto dentro.
Un palpito quotidiano
imprigiona i tuoi pensieri
e la potenza dell'anima
ne assolve ogni speranza.
Potente, tutto è potente.
In mezzo al cammino,
si accende questo stupore.
Lo slegare e imprigionare intorno al cuore,
apre le porte del mondo.
E che bel cammino,
ora che respiriamo così vicino.
I tuoi occhi sono la mia guerra;
quando mi osservano, violenti
ed io irremovibile li osservo
con una malinconia
quieta e orribile.
I tuoi occhi sono la mia guerra
più bella, e vera, e vana;
le tue labbra sono l'armistizio
ove morente vorrei arcuare
e odorare i venti
e le tue stagioni
che non torneranno.
I tuoi occhi sono la mia guerra;
la sola che combatterò,
la sola che ha vinto, senza combattere
un oscuro silenzio
di cui ancora brilli
invocando la burrasca.
Così, armato cammino,
armato di speranza tra i tuoi silenzi
guardiani
della tua bellezza
invincibili.
A stento odo i tuoi fumi,
avverto la morte
che si stende ai piedi
della mia anima
e m'implora di arrendermi.
Ma i tuoi occhi sono la mia guerra
più bella e vera,
quando tristi mi osservano
e mi chiedono di amarti
ed io, chiudendo i miei
di nascosto ti amo.
I tuoi occhi sono la mia
segreta guerra.
E che importa se questa è vana
quando è la sola
che combatterò.