Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Nuda

Nuda,
color dell'ebano
Guardami!
voglio sondar negli occhi tuoi scuri
l'anima ebbra
d'ardore
mentre socchiudi la bocca,
rossa di piacere.

Umida,
con brina calda
Inondami!
Voglio il tuo sentor di more,
a cespugli tra le labbra,
per assaporarne ogni singola goccia,
piccola molecola d'amore.

Tremanti,
in questo letto bagnato,
non abbiamo futuro
siamo senza passato,
solo i nostri corpi
adesso si appartengono
incastonati tra loro
come diamanti.

Ansimante,
esala l'ultimo respiro
e rivolgilo a me,
sulla mia pelle,
il tuo unico dio
in questo attimo infinito
in cui ti ho reso mia.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Il risveglio

    E fu così che mi destai.
    Il mio corpo embrionale giaceva ora
    avvizzito,
    nel bianco ordine d'ospedale,
    tra facce vacue
    e odore acre di disinfettante.

    Mi destai così.
    Con il cuore d'un epilettico,
    lo sguardo d'un folle,
    e la forza di un sano, spumavo
    rabbiosa
    per il commesso sopruso.

    E come Frida Kalho
    rividi il mio ventre
    aperto, stracciato, derubato.
    Mani anonime
    celate da guanti in lattice
    vi succhiavano via i primi aneliti d'un figlio.

    Quale atto d'incoscienza,
    Quale sentore di paura
    (o codardia?)
    avevo permesso a me stessa?

    Mi destai
    come si destano i morti
    poiché deceduta era in me
    ogni vana illusione di vita.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Anticipo

      Hai preparato per anni il tuo lasciare casa.
      Hai convinto te stesso,
      gli amici ed anche il vostro cane
      che era la cosa giusta.
      Ogni giorno eri ai nastri di partenza,
      sempre pronto,
      ma per il giorno dopo.
      Quando lei se n'è andata
      non hai accettato di essere lasciato.
      Non hai accettato quel colpo a tradimento.
      Ma lei ha fatto tutto in silenzio
      non ha detto niente a nessuno,
      solo lei e l'altro sapevano.
      Ai depositari del tuo segreto poco importa di come è andata la cosa.
      L'unico a meravigliarsi è il cane
      che ha visto andare lei e non tu.
      Ma ci farà caso per poco.
      Sa che neppure con te morirà di fame.
      Composta sabato 24 ottobre 2015
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        in Poesie (Poesie personali)

        Ditkon effe

        Te la scattai con gli occhi
        e le dita messe a cornice
        quella foto con le nostre figure
        ed il futuro che già spariva sullo sfondo.
        Ma la scattai quel giorno.
        Per questo è ancora qui,
        vive con noi,
        nelle nostre teste.
        Ma a me non sembra vera.
        Almeno
        io non mi ci vedo.
        Come se l'avessi scattata
        a qualcun altro.
        Composta sabato 24 ottobre 2015
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'appuntamento immaginato

          Vorrei che mi accogliessi
          come se non fossi mai partito,
          ma ci fossimo salutati la sera prima
          dandoci appuntamento per il giorno dopo.
          Vorrei che non me lo chiedessi
          perché me ne sono andato,
          perché ci siamo persi,
          ma che ci abbracciassimo stretti a lungo.
          Vorrei sentire la pelle di te cresciuto,
          così diversa da com'era quando me ne andai.
          E vorrei finalmente poter piangere sulla tua spalla
          e sentire le tue lacrime sui miei capelli.
          Ma sono davanti alla porta di casa tua,
          è chiusa.
          Sono venuto da lontano nel tempo,
          e sono così stanco.
          Non ho il fiato per chiamare,
          chiedere di te a qualcuno.
          E non ho cuore per pensare che non vuoi aprirmi
          e non ho testa per cercare soluzioni.
          Sono sperso.
          Composta sabato 24 ottobre 2015
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            Scritta da: wanna
            in Poesie (Poesie personali)

            Sentieri del cuore

            Son mille, contorti, penetranti,
            son gemme di diamanti
            e voragini esclusive
            ti conducono lì dove
            nessuno mai potrà arrivare;
            son le fiammelle più vive
            che accendono ogni tuo istante
            variando dal sentimento più insignificante
            a quello più spesso,
            illuminano il tuo volto
            ieri come adesso;

            sono l'indefinito per eccellenza,
            sono un continuo invito alla prudenza
            o all'assenza di ogni confine,
            all'espressione sfrenata di ogni istinto
            e se sei convinto di poterne fare a meno
            è perché sei cieco ad ogni rumore
            che quel fiume silenzioso
            lascia sul letto del tuo cuore.
            Composta sabato 24 ottobre 2015
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              Scritta da: wanna
              in Poesie (Poesie personali)

              Il sentimento

              Il sentimento, sai,
              è un gran portento,
              è il grido di un lamento,
              è il lampo di un momento,
              è tutto un gran fermento,
              è sonno e turbamento,
              è la gioia di chi c'è,
              è il tormento di chi non ha un perché,
              ma è l'unico elemento,
              che sa darti gradimento
              e riempire quel vuoto con un frammento
              con un moto lungo e lento,
              che sa farti vivo fuori e dentro.
              Composta sabato 24 ottobre 2015
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