Scritta da: Nicola Antonicelli
in Poesie (Poesie personali)
Al mio amico Giò
Mani in tasca, sigaretta in bocca,
capello sciolto, barba incolta,
sguardo truce, voce di marmo,
spacca la strada, gesto tiranno.
Passa Giò, l'americano
Chi c è sotto la corteccia d'un ceffo da galera?
Sguaina una fiamma, ch'è può esser gemma.
Cartaccia e collant della sua bella.
Risa di melagrana, urlo di falco,
Giò l'americano. Saette e lampo.
Strada di luna, pescatore dei ghiacci, nascondi e scappi, non lasci una traccia.
Hai volato pe mondi, la tua valigia è dura.
Giò lascia il segno, amiconemico
senza remore senza inganni.
Composta martedì 13 ottobre 2015