Poesie personali


Scritta da: Nicola Antonicelli
in Poesie (Poesie personali)

Al mio amico Giò

Mani in tasca, sigaretta in bocca,
capello sciolto, barba incolta,
sguardo truce, voce di marmo,
spacca la strada, gesto tiranno.
Passa Giò, l'americano

Chi c è sotto la corteccia d'un ceffo da galera?
Sguaina una fiamma, ch'è può esser gemma.
Cartaccia e collant della sua bella.
Risa di melagrana, urlo di falco,
Giò l'americano. Saette e lampo.

Strada di luna, pescatore dei ghiacci, nascondi e scappi, non lasci una traccia.
Hai volato pe mondi, la tua valigia è dura.
Giò lascia il segno, amiconemico
senza remore senza inganni.
Composta martedì 13 ottobre 2015
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    Scritta da: Giuseppe Cutropia
    in Poesie (Poesie personali)

    Figlia del mare

    Tra il luccichio di una candida Luna
    nel lento danzare delle onde,
    in quella spuma di mare

    Sei nata tu.

    Nei tuoi occhi
    un bacio lasciò il mare,
    donando a loro la meraviglia
    dei suoi colori.

    Sulla tua pelle
    una setosa morbidezza si sposò
    col chiarore di un raggio di Luna.

    Le tue labbra
    dolce sapore di foce, che abbraccia
    l'intensità del mare.

    Le tue mani
    un dolce tocco
    che come onde accarezzano il
    mio viso,
    lasciando il desiderio del loro ritorno,
    su questa spiaggia che è la mia anima.

    Il mio sguardo
    arrossisce davanti a sì tale bellezza,
    quasi impacciato nell'ammirarla.

    Un mio bacio
    bagnato e sfuggente,
    brama il sapore della tua dolcezza.

    E una carezza
    sfiora tremula questo tuo viso,
    in un dolce ondeggiare del mio
    amore per te.

    Un amore,
    arenato nel desiderio stesso di
    amarti.

    Ed io

    ogni notte mi reco a contemplare
    questo mare, che al mio cuore ti donò.

    Un cuore
    che si perde in un giro di Luna
    solo per cercare ancora una volta,

    il dolce riflesso del tuo viso.
    Composta martedì 13 ottobre 2015
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      Scritta da: Giuseppe Cutropia
      in Poesie (Poesie personali)

      Un abbraccio

      Un abbraccio
      un eterno attimo di felicità.

      Ed io sono qui,
      a respirare tutto di te
      la tua pelle, l'intera tua essenza.

      Tu che sei l'eternità,
      in questi occhi che si chiudono
      solo per poter stringere anche la
      tua anima.

      Una luna,
      a custodire questa magia.

      La magia di un amore,
      un amore nato sotto un cielo privo
      di stelle.

      Ma cosa importa

      l'unica stella che brilla nel mio cuore, è qui
      tra le mie braccia.
      Composta martedì 13 ottobre 2015
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        Scritta da: Giuseppe Cutropia
        in Poesie (Poesie personali)

        Flebile fiamma

        Solo la flebile fiamma di una
        candela,
        che lentamente si consuma.

        Minaccioso il soffio di questa malinconia,
        che tenta di oscurare questo cuore
        desideroso di poter scrivere di te,
        ancora una volta
        prima che la notte scenda sui miei occhi.

        Un foglio bianco innanzi a me,
        attende quelle emozioni che parlano
        di te.

        Ma solo una parola il mio cuore
        pronuncia, il tuo nome.

        Un nome che riecheggia
        in ogni stanza del mio essere.
        Composta sabato 10 ottobre 2015
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          in Poesie (Poesie personali)

          35meno

          Lo sai che se mi guardo,
          come sto facendo adesso
          seduto a vestirmi
          di prima mattina,
          vedo due gambe stanche,
          stanche di portarmi addosso.
          E sento l'odio di una schiena costretta a stare dritta,
          sempre sugli attenti,
          anche per chi attento non lo è mai stato troppo.
          Vedo la mia pelle lenta,
          fatta di più età.
          Le piccole vene che salgono in superficie.
          E non mi serve il documento
          per darmi gli anni che ho.
          Ma subito mi viene da guardare chi mi dorme accanto.
          Coperto dal lenzuolo respira un corpo con la pelle di velluto
          venuto in vita quando io ero già quasi stanco della mia.
          In lei c'è il meglio del meglio che abbia avuto
          ed anche sognato.
          È in una sola donna.
          In una donna che sembra trovare tutto in me
          anche se io in me non trovo quasi niente.
          In una donna che mi riempie di affetto
          di attenzioni,
          mi chiama il suo tesoro.
          Una donna che fra non molto mi sorriderà il buongiorno,
          e da quel momento in poi io sentirò il suo abbraccio,
          il suo profumo,
          la sua presenza.
          E mi sentirò "in due".
          Che poi per lei sia tutto vero,
          che sia così matta da pensarlo,
          crederci,
          o che tutto questo sia finto
          e sia io il matto a vedere tutto vero,
          è sempre il più bel buongiorno che potessi mai cercare
          e soprattutto meritare.
          Composta sabato 10 ottobre 2015
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            in Poesie (Poesie personali)

            Le riflessioni del custode di cuori

            Sento dentro di me ogni battito del cuore d'altri,
            per tutto il tempo della loro vita.
            E se sono sfinito
            è perché ho le loro stanchezze.
            Quando ho vigore è per aiutarli nel loro fare.
            Sorrido delle loro emozioni
            e mi spengo nelle loro tristezze.
            Quando amano mi faccio da parte,
            sarei inopportuno.
            Un cuore in più.
            Quando odiano amo il loro odio,
            lo condivido,
            perché sono cuori buoni e giusti,
            hanno di certo le loro ragioni per odiare,
            ma sono spesso perdenti,
            destinati al crepacuore.
            Vivo della loro vita
            e sento quando si fermano per sempre
            e mi danno riposo
            ed ansia,
            dolore di lutto.
            E lasciano posto ad un cuore nuovo.
            Che prima o poi arriverà.
            Composta sabato 10 ottobre 2015
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              in Poesie (Poesie personali)

              Il pezzo di luce

              Porto sempre con me un pezzo di specchio,
              per vederci il mondo dentro
              o vederci me.
              Per guardarmi il colore del fiato
              o per tenermelo davanti al viso
              con gli occhi chiusi,
              e scommettere con me che non li aprirò
              chissà per quanto tempo.
              E perdere,
              perché per quanto tempo non li aprirò io lo so,
              o forse no.
              Porto sempre con me un pezzo di specchio
              per potermi incidere la fine rossa
              quando sarò stanco di vedermi e di vedere
              e di perdere le mie scommesse,
              che vinca o perda.
              Composta sabato 10 ottobre 2015
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