Poesie personali


Scritta da: Rita1
in Poesie (Poesie personali)

Silenzio

Un rumore assordante nella notte mi sveglia,
da far paura,
nell'immenso silenzio ti fa quasi tremare,
è il battito del tuo cuore,
ti fa dal letto trasaltare,
nell'oscurità il firmamento vedo brillare.
Son cento son mille
non riesco le stelle del cielo contare,
ce n'è una che brilla di più,
quella stella, forse sei tu?
Composta martedì 12 aprile 2016
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Questa libertà

    Parlo anche quando non è concesso,
    protesto e dissento,
    faccio casino,
    me ne frego,
    vivo e tengo la mia libertà,
    libertà che ho dentro,
    libertà
    che mi è compagna,
    libertà che è libertà;
    con degli idioti
    che non capiscono,
    dei bastardi che mi
    parlano didietro;
    tanto vale tirare avanti
    e tenere coi guanti
    solo questa libertà;
    e la società,
    è più da perdere che da trovare,
    non sempre è un sicuro bene.
    Vado avanti lo stesso,
    libertà.
    Composta mercoledì 13 aprile 2016
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      Scritta da: Enzo Di Maio
      in Poesie (Poesie personali)

      Questo mondo

      Questo mondo ti rende sporco,
      ti senti come naufrago,
      solo, sperduto,
      ricoperto di salsedine
      La tua pelle brucia
      sotto un sole cattivo ed inclemente
      Vorresti urlare ma la gola è arsa
      e poi nessuno c'è che sente
      Inutilmente speri in Dio,
      che almeno lui sia clemente
      e da lassù ti faccia un dono,
      solo un poco di acqua pura
      che spenga la tua sete,
      che purifichi il tuo corpo,
      che ti illumini la mente,
      che ti renda diverso,
      che ti mondi e per sempre ti preservi
      dal fetore che emana tanta brutta gente.
      Composta lunedì 11 aprile 2016
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        in Poesie (Poesie personali)

        L'oro del meriggio

        Così il meriggio scava l'ombra e le
        membra si rannicchiano in un
        pensiero d'oro.
        Sacrosanto il mio distensio, poi
        la tua smania mi sottolinea e, dentro
        sgorga il tuo dolor-contento.

        Così il meriggio ritrova la sua luce:
        l'ombra obliqua si trascina in disparte, e
        posa, come un'opera d'arte.
        Composta sabato 12 aprile 2014
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          Scritta da: Pandy
          in Poesie (Poesie personali)

          Ci credevo ma niente era vero...

          A volte spero
          che ti sfiori un mio pensiero
          che ti faccia capire
          cosa realmente ti voglio dire
          ti amo da morire
          ma devo fare il finto amico e mentire
          nascondendo i miei sentimenti
          non potendo far altrimenti
          mi consideri un amico soltanto
          non pensando anche come altro
          eh già tu sei innamorato di un altro ragazzo
          che neanche ti considera perché è un vero pazzo
          mentre io ti tratterei da principessa ogni giorno
          e ti starei in ogni momento di difficoltà attorno
          tu sei la luce che mi illumina il cammino
          che mi fa svegliare con un sorriso ogni mattino
          sono impazzito di te
          spero che tu ti accorga di me
          al più presto
          e che alla mia vita darai più senso
          forse non lo potrai capire
          finché non te lo vengo a dire
          non ti voglio dire troppe cose inutili
          o futili
          che ti possano annoiare
          oppure a questa cosa male farti pensare
          non accetterei in nessun modo di perderti
          o in alcun modo di ferirti
          ma ogni tanto vorrei sentirti
          dire delle parole
          che chiudono le ferite al cuore
          facendolo riaffiorare
          così in modo che con il mio amore
          possa anche il tuo cuore curare.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Voglio che il mondo sappia di me

            Voglio che il mondo sappia di me,
            che ho vissuto una vita squallida,
            senza gloria,
            senza con un mio piccolo merito
            di essere umana.

            Ho camminato a lungo
            in me tutti i sogni del mondo
            e non ho visto il colore del cielo
            dal velo opaco del male
            sui miei occhi
            e con crudel ferite dolenti,
            che mai lottato per la libertà

            E mi viene da ridere,
            se c'è ancora qualcuno
            che crede negli angeli,
            quando la bomba che scoppia,
            e il mare inghiotte le speranze,
            l'amante uccide l'amorosa donna,
            e i bambini giocano con il telecomando,
            e l'ingiustizia inaudita
            senza timore può uccidere.

            Il mondo è come un cane randagio
            pieno di pidocchi e sanguisughe
            e muore lentamente
            davanti agli occhi indifferenti
            questa umanità demente.
            Composta domenica 10 aprile 2016
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              Scritta da: Fernanda Irlante
              in Poesie (Poesie personali)

              File

              Inesorabile il tempo scorre,
              gli anni avanzano senza ritegno
              come un computer la mente
              è satura, troppi dati ha immagazzinato.
              Dal cassetto dei ricordi bisogna far pulizia,
              ma mi domando cosa cancello,
              è la mia vita lì conservata.
              Quanti ricordi bui e felici,
              quanti pensieri nella memoria,
              non vi è più spazio, devo tagliare,
              ma non è facile organizzare.
              Pulizia, pulizia, brutti pensieri andate via,
              lasciate che i bei ricordi mi facciano compagnia.
              La mente è stanca, sovraffollata,
              vecchio computer ormai atrofizzato,
              libera spazio non ti avvilire,
              vinci la lotta e sopravvivi.
              Trova la forza di andare avanti,
              lascia che vada dietro il passato,
              lascia accadere ciò che accade,
              fa che tutto scivoli via,
              il tempo vola, non va sprecato.
              Troppi dati indifferenti,
              niente mi scalfisce più di tanto.
              Ma così non voglio che sia,
              altri stimoli, altri interessi
              che ripristinino la mia mente,
              che facciano ancora entusiasmarmi
              per quel che sono, per quel che ho fatto
              e quel che farò, senza rancore
              per nessuno e per niente.
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                Scritta da: Rosa Di Fraia
                in Poesie (Poesie personali)

                In quel tuo silenzio

                Mi incuriosisce il tuo silenzio
                è avvolto da così tanto mistero
                che non riesco ad essere indifferente
                e quel tuo modo di mostrarti
                nello spazio circoscritto
                attraverso te mi porti a vedere oltre.
                Cerco di capire il tuo mondo
                o forse manca qualcosa nel mio
                sono attenta a ciò che riesco
                a intravedere e senza farmi notare
                percepire ciò che magari
                il sesto senso mi suggerisce
                chissà quel tuo modo taciturno
                di essere è proprio per
                proteggerti da me.
                Sembra così lontano
                il tuo essere sereno eppure ci stai bene
                credo sia lo stesso di cui
                spesso mi ci trovo io
                un modo come un altro
                per dire io ci sono ma non voglio esserci
                non mi piace ma ci sto bene a starci
                e quindi resto.
                Voglio irrompere in quel tuo silenzio
                devi accorgerti di me come io di te
                non far finta di mancare al mondo
                perché ci sei e tutto ciò che ti circonda
                è reale non abbracciarti alla solitudine
                non soffocare ciò che senti
                chiedimi di restare
                non mandarmi via.
                Composta venerdì 8 aprile 2016
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