Poesie di Fernanda Irlante

Imprenditrice, nato mercoledì 30 novembre 1949 a Napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fernanda Irlante

L'impronta

Vado vagando tra quei gradini
ammirando solinga la montagna,
la stretta fenditura mi sovrasta,
il profumo d'estate inebria l'aria.
Mentre dall'alto mi riscalda il sole
nei miei pensieri assorta cerco
il mistero che avvolge il luogo.
Lungo il cammino ecco lo vedo,
grande è il calco di quella mano.
Vuolsi leggenda eppur sì inquietante;
il velo del Tempio si squarciò
Cristo morì, tremò la terra,
la montagna a metà spaccò.
Tu miscredente marinaio turco
non ti fidasti, la mano alla roccia
posasti e sotto le tue dita
come cera si liquefece,
l'impronta alla montagna fissò.
Tra quelle cinque dita ora
timorosa insinuo la mia mano,
grande è il mistero, toccante il luogo.
Si affollano i pensieri nella mia mente,
vanno all'antico tremar della terra,
si confondono col frusciar delle fronde
e l'ondeggiar del limpido mare sottostante.
Fernanda Irlante
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Fernanda Irlante

    File

    Inesorabile il tempo scorre,
    gli anni avanzano senza ritegno
    come un computer la mente
    è satura, troppi dati ha immagazzinato.
    Dal cassetto dei ricordi bisogna far pulizia,
    ma mi domando cosa cancello,
    è la mia vita lì conservata.
    Quanti ricordi bui e felici,
    quanti pensieri nella memoria,
    non vi è più spazio, devo tagliare,
    ma non è facile organizzare.
    Pulizia, pulizia, brutti pensieri andate via,
    lasciate che i bei ricordi mi facciano compagnia.
    La mente è stanca, sovraffollata,
    vecchio computer ormai atrofizzato,
    libera spazio non ti avvilire,
    vinci la lotta e sopravvivi.
    Trova la forza di andare avanti,
    lascia che vada dietro il passato,
    lascia accadere ciò che accade,
    fa che tutto scivoli via,
    il tempo vola, non va sprecato.
    Troppi dati indifferenti,
    niente mi scalfisce più di tanto.
    Ma così non voglio che sia,
    altri stimoli, altri interessi
    che ripristinino la mia mente,
    che facciano ancora entusiasmarmi
    per quel che sono, per quel che ho fatto
    e quel che farò, senza rancore
    per nessuno e per niente.
    Fernanda Irlante
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Fernanda Irlante

      Occhi negli occhi

      C'era un giorno, un giorno lontano,
      tra noi, c'era l'incertezza di passioni contrastanti,
      vite diverse tagliavano a metà le speranze.
      Le parole potevano fare e dire, ma senza invadere.
      Sentimenti, la voglia di esploderli,
      la paura del rimbombo di essi.
      C'era silenzio, ma il rumore inquietava.
      La proibizione, il gusto dell'incerto,
      essere lontani e appartenersi.
      Quegli occhi, a un certo punto,
      non hanno più esitato,
      ma il timore del valico senza ritorno
      era un'eco che tremante avanzava.
      C'era silenzio, ma il fatale accadde e,
      per un attimo il destino cancellò gli scritti.
      Il giorno divenne notte, il buio si vestì di luce.
      Poi, lo sbaglio di rubare il proibito,
      occhi negli occhi in silenzio ci guardammo!
      Non c'era luce nella stanza,
      le nostre mani si cercarono.
      I nostri corpi si unirono,
      le nostre labbra si baciarono.
      A un tratto dalla finestra filtrò
      un raggio di sole che illuminò la stanza,
      solo allora mi accorsi di averti sognato.
      Fernanda Irlante
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Fernanda Irlante

        Il bosco incantato

        Passeggiando nel bosco incantato
        calpesto le foglie ingiallite e già seccate,
        l'era fiorente per loro è tramontata.
        Tutto è passato da quando, assai fruscianti,
        accoglievano i gridolini sessuali, ma pacati
        di quella fanciulletta innamorata.
        Tanti ricordi mi assillano la mente,
        nostalgici, visivi e appassionati.
        Oh triste pensier mio mi fai soffrire!
        La nostalgia mi torna del passato
        le lacrime mi sgorgano copiose,
        il pianto mi bagna tutto il volto.
        Mi sento un po' svagata, il cammino continuo,
        intanto il tempo passa, mi son fermata,
        l'imbrunire avvolge il circondato.
        Non so, dove mi trovo, mi prende la paura
        e allora corro, corro, il cuor mi batte forte
        son frastornata...
        Un po' annebbiata vedo una figura
        che mi viene incontro, la serenità allora ritrovo
        tra le affettuose braccia mai dimenticate!
        Fernanda Irlante
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Fernanda Irlante

          A un passo da te

          Ad un passo da te,
          vederti, sentire la tua voce,
          allungare le mani
          e non poterti afferrare,
          aprire le braccia
          e non poterti stringere,
          sentire il battito del tuo cuore,
          e non poterlo toccare.
          Ad un passo da te,
          sentire il tuo respiro,
          farlo mio, ma averlo distante.
          E mi sento prigioniera di me
          ad un passo dai tuoi occhi,
          vederli socchiudersi,
          vedere le tue lacrime,
          i tuoi salti di gioia
          mentre si specchiano su me
          ad un passo da te,
          poterti fare mio, si,...
          ad un passo da te,
          e non poterti avere mai!
          Fernanda Irlante
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di