Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Verso Itaca

Guardo il mare,
il suo confine immaginario
che segna un reale confine.
Lo guardo e scrivo ancora
ciò che ho già detto,
ciò che continuo a pensare.
Monotona la mia penna,
ripetitiva la mia visione...
Vorrei fuggire,
vorrei che quel lontano
fosse davvero vicino,
fosse tra le mie mani
invece che, ameno,
nel profondo dei miei occhi,
così da raggiungerlo a piedi svelti.
L'Ulisse bussa forte dal mio petto,
pretende che continui,
che amplifichi il suo viaggio:
è la coscienza folle di ogni uomo
schiavo di se stesso,
di quello che è il suo esule vissuto
in una vita che mai gli basta.
Vorrei partire,
riconquistare il tempo perso,
ridisegnare il mio avvenire:
vorrei affrontare a cuore aperto
la sua,
la mia Odissea.
Tornare a Itaca, lo so,
sarà difficile,
sarà come vivere e morire cento volte,
sarà soccombere di fronte alla paura,
al coraggio pusillanime
di chi è costretto a sopravvivere
che ti ricorda perché combatti,
perché, per chi desideri tornare,
fino a scoprire che il vero ritorno
sarà il tragitto con tutte le sue insidie
e non l'arrivo sperato;
fino a capire che il vero ritorno
sarai tu, rinato forte.
Guardo il mare,
il suo confine immaginario
che in verità bloccava solo la mia mente:
la mia impotenza da giullare.
Voglio partire,
voglio partire per ritornare
e oltrepassare il mio confine.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Gli occhi di un poeta

    Gli occhi di un poeta
    sono falene nella notte,
    deserti solitari,
    oceani profondi in cerca di un confine.
    Sono acquazzoni,
    nuvole dalle forme indefinite,
    silenzi urlati e parole non dette.
    Gli occhi di un poeta li riconosci dallo sguardo,
    dal nitore delle rughe,
    dalla luce che, nel buio, emanano:
    quegli occhi tristi di chi crede e ama,
    quegli occhi vispi di chi scopre e sogna,
    quegli occhi arsi di chi dona e spera,
    ce li hai davanti, ce li hai stampati sulla faccia!
    Gli occhi di un poeta,
    o Uomo dai mille umori e sentimenti,
    sono gli stessi miei,
    sono gli stessi tuoi.
    Essere umano io,
    essere umano tu:
    abbiamo un'anima in comune.
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      Scritta da: Luigi Berti
      in Poesie (Poesie personali)

      Profumo rosa

      Sogno mi sveglio e sogno ancora,
      sento il profumo anche nell'aria,
      quando la finestra si illumina di rosa,
      l'ammiro e la mente non riposa.

      Le nuvole nel cielo corrono veloci,
      i pensieri le seguono fugaci,
      lo sguardo ti rapisce ogni mattina,
      delicato come un petalo di rosa.

      Il profilo riflesso nello specchio,
      mi ricorda che non son più quello,
      il tempo dà il colpo di pennello,
      sul volto di chi non è più bello.

      Ma il mio cuore celato pulsa ancora,
      senza segni,
      senza rughe,
      senza era.
      Composta domenica 24 aprile 2016
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Il lungo cammino per la normalità

        È difficile essere normali in questo sociale,
        quando sei adolescente, non desideri
        essere normale,
        vuoi distinguerti, emergere,
        essere qualcuno, diverso;
        a volte lo sei davvero,
        ma se come me,
        finisci all'igiene mentale,
        rimani segnato per tutta la vita,
        resti anormale per sempre;
        puoi lottare e fare il doppio,
        puoi essere un artista,
        un creativo,
        avere talento,
        ma resti sempre un pazzo,
        per i più,
        la gente ipocrita,
        i pecoroni,
        i beceri,
        i cretini e i peggiori,
        che prevalgono sempre.
        È difficilissimo tornare normali, per
        Noi della salute mentale,
        devi dimostrare il doppio,
        non solo che non sei spastico,
        ma anche che sei abile,
        capace,
        e tutti si stupiscono,
        e non ci credono,
        e gli idioti,
        contiuano
        a cagarti addosso.
        È difficile il cammino
        Per la normalità.
        Composta mercoledì 20 aprile 2016
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