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Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Rammarico

Mi strugge l'anima
questo spietato tempo,
che corre via,
lontano, lontano,
e lascia dolore,
tanto dolore,
e una gran paura della morte.
Guardandomi nello specchio
il cuor si ferma,
e con urlo negli occhi,
quello che mi par di vedere,
un incubo maligno,
brutta visione.
La giovinezza, che non è più mia
che ho già perduto,
e quel poco che mi rimane della vita
è tutti i malanni della vecchiaia.
Oh, tempo... ancor... in forse.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta martedì 26 marzo 2019
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    La dolce età

    Sono nata piccola, piccola,
    appena più grande di una patata,
    e in fretta sono cresciuta
    diventando presto una deliziosa bambina
    di 12 anni,
    e io mi sono fermato là,
    in quel dolce età,
    che ancor oggi è nella mia testa e nel mio cuore,
    e scrive poesie,
    che io le leggo con gran ammirazione,
    e oggi sono matta, tanto matta,
    e sono felice tra matti nella pia casa,
    dove nessuno mi odia e disprezza,
    e quando vado a dormire,
    sul soffitto della mia stanza
    appare la luna,
    e cominciò a scrivere.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta venerdì 22 marzo 2019
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      Natale

      Guardo in silenzio i fiocchi di neve,
      che scendono danzando dalle nuvole grigie,
      e si posano dove il vento le lascia dolcemente cader,
      e poco a poco coprendo tutto quanto,
      con un soffice tappeto candido.
      Il vetro si appanna dal mio respiro, e
      si spegne lo sfavillante bianco nei miei occhi
      spalancati dallo stupore,
      di questa bellezza inaudita,
      ma la magia continua,
      perché sotto le tremule stelle
      in una misera capannuccia
      nascerà un dolce bambino
      che porterà amore, pace e calore,
      nel mondo, che soffre.

      Natale ogni anno torna
      e ogni volta si rinnova e rafforza la mia fede,
      e dico una preghierina,
      col cuore pien d'amore.

      – Soave Gesù, il figlio di Dio,
      non voglio che soffre per i nostri peccati e
      lo aiuterò a portare la grave croce,
      pregando insieme con lui,
      che insegna a tutti noi a non odiare,
      invidiare, rubare e far le guerre,
      solo amare, amare, amare,
      se stessi, ed ogni creatura mirabile del nostro mondo
      lasciati soli nella solitudine
      in quell'immenso infinito,
      da dove veniamo... E in essa torniamo.

      Buon Natale.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta mercoledì 19 dicembre 2018
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        Incertezza

        La vita di un anziano
        è piena di incertezza
        e gli anni, che ancora lo rispettano
        con malanni vengono,
        e li rosicchiano fino alle ossa.

        La vita è incertezza
        come la vita di un fiore,
        che da sbocciare ad appassire
        passa tante tempeste,
        e perde il suo fascino
        perdendo i suoi magnifici petali,
        ed alcuni
        nel loro splendore
        sono staccati,
        e finiscono
        in una recipiente di solitudine.

        Anche la mia vita è una incertezza
        che mi rode,
        ma non ho la forza di sconfiggerlo
        e ho costruito la mia casa
        con mattoni di timore,
        che da un lieve venticello
        crolla.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta martedì 27 novembre 2018
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          L'inverno

          Pian piano
          si calma la pioggia,
          è uno spruzzo di luce,
          un miraggio di arcobaleno.
          Tensione nel cielo,
          urla il freddo vento,
          e l'autunno piangendo
          se ne va.
          Entra furibondo l'inverno,
          e a mano a mano si calma,
          e con i primi fiocchi di neve
          si fa perdonare.

          Ma non perdona mai il tempo,
          e frusta le mie ossa,
          e mi sbriga di andarsene,
          e lasciare posto alla bella giovinezza.
          E sui freschi boccioli
          la rugiada si illumina di eternità,
          e quella luminosa promessa si avvera,
          quando brilla d'infinito la poesia.
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta martedì 27 novembre 2018
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            Sulla riva della vita

            Passeggio sulla riva della vita,
            il fresco vento di marzo
            scompiglia i miei pensieri,
            che si annodano poi si snodano,
            s'intrecciano con il vento,
            e volano nell'infinito,
            e si calmano nel silenzio
            dell'Universo
            in quella magnifica muta musica,
            che io tanto amo,
            dove i miei timori s'acquietano,
            e per qualche istante
            mi lascio andare
            nella serenità.
            Klara Erzsebet Bujtor
            Composta venerdì 19 ottobre 2018
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              Vento d'ottobre

              Salto un cumulo di foglie morenti cadute per il vento d'ottobre
              destinate a sparire volta per volta nella terra morbida,
              con il ricordo della bella primavera,
              dell'enorme caldo sole,
              quando penzolavano serene sui rami frondosi
              a contemplare il passare di rumorosi giorni,
              dall'alba al tramonto,
              e alle notti stellate
              a mirare dall'infinito scendere la luna.

              E vedere il mondo, che soffre di se stesso,
              per diventare più ricchi, ancora più potenti,
              arrivare agli Dei, con le mani pieno di sacrifici di poveri,
              con la fiamma di gloria,
              negli occhi, che illuminava l'oscuro animo umano.

              La pioggia si fa intensa e le foglie si lamentano
              come malati di fin di vita.
              Acqua che bagna, acqua che scorre,
              sazia fiumi, laghi
              e la terra si disseta,
              e le foglie morte si fondono con le radici
              e la terra nuda
              entra nella stagione di solitudine.
              Klara Erzsebet Bujtor
              Composta venerdì 5 ottobre 2018
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