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Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Il tramonto della luna

Un giorno m'è apparso Dio
e mi ha detto con dolcezza,
quando ti senti triste e sola
prendi una penna e scrivi una poesia,
e così ho fatto io
e ho scritto una poesia
e ancora, ancora, ancora
l'una dopo l'altra
che scrivere è una cosa buona,
e le dono alle stelle
chiare e belle,
e quando appaiono serene in su alla terra,
e brillano ancora più magnificamente,
ed ogni cosa ci appare nuova e bellissima,
il dolore tace,
che tutto si rasserena e gentile,
vivo, appassionato,
e di dolce amore
illuminato.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta martedì 31 marzo 2020
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    Autunno

    Il bel vestito dell'autunno
    sempre più sgualcito dalle dentate del cattivo tempo,
    foglie strappate,
    rami graffiai ed
    avvolti di nebbia,
    e campi arati,
    giardini abbandonati,
    e voci che arrivano,
    "Sulle colline nevica!"
    E in quest'aria turbata
    sono come una foglia romita
    aggrappata al vento,
    che la porta
    dove può
    in pace
    morire.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta giovedì 31 ottobre 2019
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      Brucia l'estate

      Il sole in fiamma
      si leva presto e brucia i giorni d'estate,
      brillano e ardono i sui raggi dorati,
      e scotta l'aria, e brucia la pelle,
      ed unico desiderio è per un po' di frescura
      di poter liberarsi dalla sensazione
      di soffocarsi del caldo torrido,
      ed immaginare un ruscello,
      che corre ridente
      nel mezzo delle valle ombrose,
      e riempirsi i polmoni con l'aria
      profumata di fiori selvatici.
      Il sole è delicato d'inverno,
      che dona luce, leggero tepore,
      e poter guardarlo senza battere cigli.
      La primavera è il suo momento magico,
      scalda l'aria e manda raggi splendenti
      per svegliar la natura,
      e vestirsi di verde vivo,
      e gli allegri trilli di uccelli
      che riempiono il cuore di gioia,
      e quando i gerani, le rose,
      che mostrano la loro grande bellezza,
      la temperatura mite si diventa caldo rovente,
      e tutto madido di sudore,
      e arrivano le furibonde zanzare,
      e catturata dalla disperazione
      sognare di camminare sulla neve
      a piedi nudi.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta martedì 8 ottobre 2019
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        Vorrei essere un vento forte

        Vidi una nuvolaglia nera
        passare sopra di me,
        che abituati ad attraversare il cielo
        nascondendo il sorriso del sole.
        Vidi per un attimo una finestra sul cielo
        e scorgere lo splendente azzurro,
        e vidi un piccolo pettirosso
        irrequieto saltellare da un ramo ad altro,
        finché non trova il suo rifugio tra le fitte foglie.
        E vidi l'ombra buia,
        nei suoi grandi occhi azzurri,
        azzurri come il cielo,
        ed un sospiro tremolo si sprigiona
        dal profondo del mio cuore.
        Vorrei essere un vento forte
        e spazzare via le nuvole nere,
        che il sole splenda in alto sopra di lui,
        e riaccenda la luce nei suoi occhi chiari
        cancellando ogni ombra della tristezza.
        Vorrei essere un vento forte
        e spazzar via dalle strade del mondo
        tutto il male che toglie il sorriso,
        che provoca dolore e angoscia,
        e spargere il meraviglioso profumo
        del prato fiorito,
        e seminare dolcezza e gentilezza
        nei cuori duri.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta martedì 8 ottobre 2019
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          L'indifferenza

          Quando il cuore è pien d’amor,
          e dolci emozioni travolgono ogni sensazione e speranza,
          la vita è fantastica,
          e quando i colori e le luci si abbracciano,
          e i rumori della vita fanno la musica,
          e il gentil vento accarezza il volto
          e sparge profumo del bosco,
          quando la rugiada bagna le foglie verdi,
          e con la prima luce del mattino
          brillano come migliaia soli,
          e quando il palato trova piacere,
          e si spegne la sete da uno sgorgante acqua pura,
          e quando qualcuno con dolcezza ti abbraccia
          e  la gente che ti saluta gentilmente,
          ma quando, quando tutto quanto è solo un sogno,
          e nessuno ti vede piangere, nessuno ti sorride,
          provi solo una dolorosa indifferenza,
          e la tua vita è tristezza,
          che una vita non vale nulla.
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta martedì 8 ottobre 2019
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            Quello che mi resta

            Se potessi fermare il cammino delle ore
            che indietro non può tornare,
            è come lo spostare una roccia,
            e nelle tasche porto solo sogni,
            quelli che mi restano,
            e mi vesto di speranza,
            così come le stelle ricamano gli spazi infiniti,
            e mentre il silenzio cammina a testa bassa,
            i miei pensieri che si intrecciano tra di loro,
            pensiero dopo pensiero,
            provo a immaginare cosa sono io,
            se non fossi quello che io sono,
            e quello che mi resta,
            e il tempo non mi lascia mai senza tic, tac,
            e vedo l'alba con i suoi timidi bagliori
            al lento spegnersi il sole,
            è arrivata l'ora
            che anche io vada a dormire,
            chissà quanti come me,
            che anche questa notte
            hanno provato a fuggire
            da una realtà crudele,
            dove si sentono stranieri,
            per non dare di sé
            a questo mondo misero,
            e tutto quel che ancora
            hanno da dire,
            e quello che dona l'oggi
            senza brivido addosso
            alle emozioni.
            Klara Erzsebet Bujtor
            Composta domenica 22 settembre 2019
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              Il tempo delle vacanze

              Scende la calda sera d'estate,
              sulla rumorosa allegria
              e il silenzio si fonde con le ombre vellutate,
              e solo palpiti inquieti turbano la pace della casa vuota,
              abbandonata,
              per un bagno caldo di sole,
              per il sapore di sale.
              Il silenzio mi abbraccia dolcemente,
              e i sogni si accendono con le stelle,
              immergendosi in sé,
              e sto con me stessa
              in armonia divina,
              nelle calde notti d'estate,
              tra le braccia del silenzio.
              Klara Erzsebet Bujtor
              Composta lunedì 15 luglio 2019
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