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Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Sono un essere umano

Ho un cellulare nuovo,
e le tasche piene di parole,
e mi sento un essere umano.
Appena messo gomme nuove alla macchina,
e vado a fare la spesa al supermercato,
il carrello cigola,
e mi sento un essere umano,
un essere disgraziato.
E non me ne accorgo
che il sole parla camminando sul cielo,
e le nuvole sono piene di parole,
e gli uccelli sono scalze,
e i poeti han scritto nuovi canti,
ma io sono un essere umano
che ho un cellulare
le tasche piene di parole,
il carrello di spazzatura.
Oh, Me, essere umano soddisfatto,
i miei inutili giorni finiscono,
e che cerchi nel paradiso?
laddove eterna la primavera
e non c'è bisogno di denaro,
e non c'è bisogno di parlare,
esiste solo amore, solo amore.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta venerdì 24 marzo 2017
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    La nostra morte non è una fine

    Questo che io penso,
    che la nostra morte non è una fine
    finché posano un fiore sulla tomba,
    e versano lacrime abbondanti,
    ma quando di noi i ricordi
    che non tornano più alla mente
    a chi amavamo e camminavamo tenendoci stretti,
    moriremo veramente,
    e ne di là, ne di qua non ci saremo,
    non ci saremo mai più.
    È unica cosa mi fa star bene
    lasciare il mio posto a un nuovo nascituro,
    e quando la terra sarà stanca di girare,
    e tutto sparirà nello sconosciuto,
    lassù, in quell'eterno splendore,
    che ora brilla nei nostri occhi.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta domenica 26 febbraio 2017
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      Magnifici fiori

      Nel giardino dell'uomo ambizioso
      il prato è curato scrupolosamente,
      pare un soffice tappeto portato dal lontano oriente,
      per far affondare i piedi nel dolce ozio.
      Ma il prato incolto bianco di margherite,
      che sembra neve d'estate,
      è ancor più bello quando si piena di graziosi fiori
      carichi di colore,
      che la natura dona a questo mondo
      incapace di amare,
      rispettare, sognare,
      e così anche gli alberi e cespugli mutilati,
      dandoli forme pazzesche per stupire i stupidi,
      e i carri di fiori per festeggiare i fiori,
      che a veder mi mette in tristezza,
      quanti sono a gustare quel massacro
      dei magnifici fiori d'una bellezza inaudita,
      preziosi che brillano così belli,
      che solo pittori, poeti ed anime sensibili
      possono ammirarli e rispettarli
      con cuore sincero.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta martedì 24 gennaio 2017
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        Il vuoto

        Guardo il vuoto
        e non vedo niente,
        nè cielo, nè monti,
        e volar le aquile
        nessuno parla,
        nulla si muove,
        è invisibile l'invisibile,
        come l'anima nel cuore,
        che un vuoto di vita,
        che poco a poco si riempie
        con i nostri sentimenti,
        e ho capito ora
        quant'è bello il vuoto
        a poter riempire
        con i miei sospiri.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta domenica 18 dicembre 2016
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          La soglia dell'infinito

          Guardo in cielo azzurro la primavera,
          vele bianche sospinte dal leggero soffio del vento
          verso la soglia dell'infinito,
          come la vita,
          che veleggia sull'illusione dell'eternità,
          dove vanno a oziare le anime
          dopo una vita faticosa.

          Non esiste l'anima,
          ma solo corpo e mente,
          e un pugno di muscolo
          che pulsa sangue nelle vene,
          ed in questo circuito chiuso
          corrono veloce i pensieri.

          L'anima è una preghiera in cuore
          quando tutto tace intorno
          e si illumina l'infinito.
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta martedì 29 novembre 2016
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