Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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I primi raggi del sol levante

I primi raggi del sol levante
accarezzano l'erba bagnata di lacrime delle stelle,
che rimbalzano come palline d'oro nel cielo
portando con se verde profumo.
Destano gli uccelli
e come la gente nella città che iniziano la giornata,
si fanno un metropoli cinguettante
in quest'aria fragrante.
Anch'io inizio la mia giornata
ed intanto alzo lo sguardo
guardando nella profondità azzurra
la felicità del cielo,
e se mi spuntasse un paio di ali
la raggiungerei.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta martedì 2 agosto 2016
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    Fosse oggi, forse mai

    Il prato di bianche margherite
    scintilla dalla muta rugiada,
    dai primi raggi solari
    del sol levante,
    e il lieve vento appena sfiora
    quest'incanto,
    la nascita del giorno,
    che promette una vita tranquilla,
    e tutti crediamo che avvera
    prima o poi,
    che fosse oggi,
    che fosse domani,
    o forse mai,
    fosse solo altrove,
    dove vanno i nostri sogni
    che ci attendono a raggiungerli,
    finalmente realizzati
    nell'eterno respiro.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta domenica 26 giugno 2016
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      Nessuno può fermare il vento

      Nessuno può fermare il vento, che muove le foglie,
      toccare il sole, che dipinge il cielo con girasoli,
      e fermare il cammino delle ore,
      che a volta a volta portano via le passioni,
      e restare nudi davanti alla morte,
      e uniti raggiungere l'infinito,
      dove è sepolto il tempo.

      Chi può fermare il temo, ho chiesto di un saggio,
      mi ha risposto con un timido sorriso,
      e tacito si è allontanato.

      Ora lo so che il tempo
      sono io,
      posso fermarlo,
      di fammi sparire nell'eternità
      dove manca la terra,
      il sole,
      e il vento
      è assente.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta martedì 31 maggio 2016
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