Scritta da: Rosanna Russo
in Poesie (Poesie personali)
Ricordi nel vento
Onda di vento -
scivolano ricordi
come caduche foglie
e come sabbia
tra le labbra del tempo -
volano via parole.
Composta venerdì 15 luglio 2016
Onda di vento -
scivolano ricordi
come caduche foglie
e come sabbia
tra le labbra del tempo -
volano via parole.
Ci sei tu con me
grazie, ci sei tu vicino a me,
grazie,
mi fai compagnia,
mi fai coraggio,
col tuo sorriso,
le tue parole,
il tuo cercarmi,
le telefonate;
mi fai coraggio,
in questo mondo fetente,
di bastardi senza cervello,
che danno fiato alla bocca,
e ti urlano alal schiena,
grazie che sei con me,
mi hai visto,
mi hai trovato,
ci siamo trovati,
in mezzo a questo mondo di schifo.
Insegnerò a mio figlio ad essere un eroe,
a distinguersi dai bugiardi e dagli inganni.
Insegnerò a mio figlio a combattere
con la forza del pianto e del sorriso,
così potrà illuminare il sentiero alle anime perdute.
Raccogli ogni tua delusione
sono le perle più luminose.
Fanne un gioiello e indossalo:
gli occhi che tanto lo criticheranno,
saranno i primi a desiderarlo.
Trema la terra
sui borghi silenziosi,
la notte copre le crepe
sopra il paese,
il silenzio avvolge
le case cadute,
la speranza rimane
sotto una coltre di macerie,
dove anche l'ultimo respiro
non vuole morire,
cerca la luce del sole
una mano da afferrare,
attimi eternamente lenti
inseguiti dai lamenti,
dispersi sono i cuori
che battono veloci,
la luce sorge ancora
sopra cumuli di detriti,
la disperazione si estende
scivola su una lama tagliente,
nei sobborghi dei paesi
dove tutto e nato,
rimangono i ricordi
distrutti dal passato.
I dolori dell'anima chi li può capire?
Sono come spine invisibili che graffiano
un cuore con ferite profonde che
non vogliono guarire
il dolore infinito è come la nebbia
che non vuole sparire in un giorno
invernale senza raggi di sole
che ti scaldano il cuore
i dolori segreti chi li può
conoscere?
Sono come gli oscuri e freddi
abissi marini ove la luce fa posto
a dense tenebre senza fine.
I dolori dell'anima, il dolore infinito,
i dolori segreti rendono le lacrime
amare mentre scendono rigando
un viso senza luce... ma,
annaffiano poi un fiore su un vaso
senza acqua, arido e triste.
E il fiore rinasce, e vive,
e si apre al giorno, ed esce il sole
e sparisce la nebbia ed è già primavera.
E si vive e si canta e si piange di gioia,
ed una nuova anima senza il profondo dolore
vive e sorride alla vita che brilla
al calore del giorno che guarda
il futuro con occhi diversi.
Ed è questo che cura, il
conforto della speranza
di un mondo diverso!
Vicino a te sino alla fine
quanto tempo,
gli anni volano,
il tempo corre come un film accelerato,
ma noi siamo ancora qui,
noi due insieme, io e te,
come sempre,
come la prima volta;
e quaasi non ci speravo più,
e poi sei arrivata tu,
e tutto è cambiato;
e siamo ancora qua,
e ti voglio bene, come è più di prima,
e ti sono stato sempre vicino,
nel bene e nel male,
nel divertimento e nei guai,
tra alti e bassi,
e a volte discutiamo,
ma ci volgiamo sempre bene,
sino alla fine.
Quando non ci sarò più
cercami nella luce, nell'aria
nella dolce ombra della sera
nel volo primaverile degli uccelli,
nelle nubi e nel tramonto
in tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami
lungo ogni strada
che percorri.
Cercami
in ogni nuvola bianca
sull'azzurro orizzonte del mare,
lungo spiagge bruciate dal sole,
nelle mie poesie,
nei luoghi dove si intrecciano nella mente
pensieri sovrumani
cercami in ogni angolo della tua anima
lì mi troverai.
Eri intrigante,
eri mentale,
eri emozione, adrenalina.
Che delusione,
il così detto fumo
e niente arrosto.
Tante parole,
gonfiate, pompose,
ma poi il ghiaccio a profusione.
Il gelo a confronto è fuoco vivo.
Eviti lo sguardo,
nascondi i tuoi pensieri,
fingi emozioni che non hai.
Tra ciò che sei,
e quello che dici di essere,
c'è un burrone, che ci separa.
Per la ginnastica,
scegli la palestra,
e meno rischioso e più adatto a te.
Non chiede passione,
si adatta ai tuoi orari,
ed è statica, come te.
Sto con te,
stiamo insieme da tanto tempo,
e non sono stanco,
e non mi stufi mai,
sei unica,
con tutte le tue stranezze,
i tuoi guai,
le tue fisime,
e i soldi scarsi, come me;
tante cose in comune,
belle e brutte,
gioie e dolori,
e vorrei sempre baciarti,
come la prima sera,
come quel bacio lungo che mi desti,
quella sera;
è vorrei darti la luna,
ma la vita è dura,
e la moneta è scarsa.