Poesie personali


Scritta da: Manuele Urru
in Poesie (Poesie personali)

Autunno

Corrono le nuvole e cadono i fiori
in quei giorni di settembre
che sognano l'autunno
nell'aria riecheggia il profumo dell'uva matura
che sparge e si disperde tra i colori della sera,
il dolce giacer tra la vita e la morte,
del lieto germoglio
non vi è che il ricordo.
Composta giovedì 15 settembre 2016
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    L'artista è libero

    Un artista cerca la libertà,
    cerca l'indipendenza,
    vuole essere libero da vincoli,
    da menate,
    da condizionamenti e tabù sociali;
    un artista cerca la sua libertà,
    e deve essere autonomo,
    e se ne frega dei giudizi,
    delle chiacchiere
    delle cavolate borghesi;
    senza libertà non c'è arte,
    non c'è poesia,
    né creatività costruttiva
    e raziocinante;
    ma nella società,
    cercano solo
    di umiliarci,
    di metterci proni,
    in ginocchio,
    servili,
    addomesticati,
    non è facile essere liberi.
    Composta domenica 4 dicembre 2016
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      Scritta da: Fabio Marinaro
      in Poesie (Poesie personali)

      Maledetto

      Così mi sentivo per non aver detto quando c'era da dire.
      Quando c'era da fare e non ho fatto.
      Quella volta di quella frase geniale non appuntata.
      Quell'amore che non riuscivo a lasciare andare.
      Ero lì con loro ma mi sentivo solo.
      E quella volta che ero solo
      e mi sentivo in compagnia.
      Era la mia vita maledetta
      che alternava sprazzi di poesia e assoluta apatia.
      Era quel che non è, eppure sarà sempre cosa mia.
      Composta mercoledì 23 novembre 2016
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        Scritta da: Marilisa Menegatti
        in Poesie (Poesie personali)
        Luce, che intravedo dalle finestre
        non è di sole ma dell'inizio del giorno
        ed io ancora qui a sperare
        che questo spaventoso malore possa svanire
        e nello smog della città evaporare.
        Come fumo e nebbia condensarsi
        finché le mie membra non si ammorbidiscano
        nel tentativo di rilassarsi.
        Stanca di un sonno mancato come fiato in gola
        di urli soffocati e di pianti ingoiati nel ventre.
        Il passato lacera la carne ma l'anima l'avvelena
        soffoca l'estro di una vita intera esistente.
        Così, inibita
        da ciò che mi lascia restia
        continuo la mia vita
        fingendo di sentirla mia.
        Lasciatemi sognare e vivrò ancora
        nel tratto, nelle note e nella parola.
        Infrante le foglie di un vento autunnale
        schiacciate sotto le scarpe
        dell'ego di qualsiasi debole mortale.
        Composta sabato 3 dicembre 2016
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          Rimarremo tra l'immagine e il reale
          in questa catena di leggerezza umana.
          Giochiamo allegramente con la vita
          masticando fumo di sigarette.

          Le aquile non sono uccelli comuni
          nei cieli con nuvole di noi uomini.
          Forse solo il nostro cane potrà dirci
          se siamo fedeli ai nostri sogni avuti.

          Cerchiamo di saltare come le gazzelle
          di volare con gli uccelli dei nostri boschi
          di andare con le farfalle sui prati in fiore
          così saremo uomini in pieno splendore.
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Cosa vedi nel mese di Novembre?
            Colori volare nel cielo di perla,
            funghi nei prati verdi della notte,
            pittori venuti da ombre lontane
            gettando colori su terra verginale.

            Camminano fate e nuvole al tramonto,
            le ninfe del nuovo bosco bisbigliano
            allegre bagnandosi nella fitta nebbia.
            I folletti giocano con i vecchi tronchi
            gli uccelli seguono la loro rotta.

            L'aratro apre ferite nella terra aperta
            qualcuno prega gettando la semente
            gli ultimi fiori si aprono al sole
            una pernice cade morta al suolo.
            Cosa senti nel mese di Novembre?

            Una musica dolce di mille note
            un grido di animali solitari
            una pioggia che cade dolcemente
            un passo lento di uomini stanchi
            in cerca di riposo e un rimpianto.

            Novembre pieno di caldi colori
            mese ricco di mille suoni.
            Novembre pieno di crisantemi
            mese di intimi silenzi e misteri.
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Ti ho dato un fiore in pieno inverno
              rosso di tramonto africano che tu ami.
              Vivrai di vento con il sapore di sole
              al suono e ritmo di musica tropicale.

              È nata la speranza in questo mattino
              vestito di sorrisi di bimbi e moribondi.
              Sei l'infermiera del corpo e dell'anima
              di chi ha il cielo già nei suoi occhi.

              Ti ho comprato un fiore in pieno inverno
              per coprire dolori, ferite e intimi desideri.
              Gli anni è meglio viverli senza calendario
              contandoli solo con con le dita dell'anima.

              Non ti basteranno le nostre dita delle mani
              per contare la vissuta nostalgia del tempo
              nascosta nel tuo cuore e di quelli che ami.
              Il compleanno si vive senza un calendario.

              Gli anni nascondili negli occhi e nelle vene
              dove tutti potranno leggere la tua vita:
              albe, fiori, sorrisi, lacrime e tramonti.
              Il pendolo del cuore rintocca solo se ami.
              Composta lunedì 30 novembre 2015
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