Scritta da: Angela Randisi
in Poesie (Poesie personali)
Natale
Piccole pigne
impreziosiscono
gli alberi della festa
rendendo più bello
il Natale
nelle nostre dimore.
Composta giovedì 1 dicembre 2016
Piccole pigne
impreziosiscono
gli alberi della festa
rendendo più bello
il Natale
nelle nostre dimore.
Così ritorni ogni anno puntuale,
sei il mio mese preferito.
Ma lo sai il perché?
Perché arriva Natale
quello che aggiusta
un po' i cuori duri.
Quello che ci riunisce intorno
ad una tavola, ci fa diventare più buoni.
Quel rancore un po' si modera,
chissà forse anche passerà del tutto.
Ma alla fine sono questi i bei doni.
Altro che i regali sotto l'albero,
i regali fan felici i bambini.
Il regalo per i grandi è solo l'armonia,
quella che ricordo e che regnava
in casa mia.
È l'inverno
nel cuore mio
rassegnarmi al
pensiero che sei via!
Non sono le mani
a gelare, nemmeno le gote
son rosse, le pallide mani
che tremano dal freddo
della tua distanza
io non riscaldo!
Cosa indosserò ora
per scaldare il mio
petto, nulla può
se non la tua pelle
sulla mia pelle,
tu fonte di calore
lo senti il cuore mio
assiderato?
Sole all'anima mia
sei, osservo nei miei
ricordi il tuo viso
sembrano raggi di calore
affievolire il mio corpo!
Attendo il tuo ritorno
mentre l'amore è in letargo
io fuggo in un sogno!
Ti amo!
Dipingevo in sogno quella sera
su foglie giallastre d'autunno
con un pennello con troppi colori.
Sognavo i cavalli dell'Apocalisse
in quei giorni bardati di furore.
Vedevo ombre con piedi scalzi
danzare al chiarore della luna.
Un pipistrello scivolava nell'aria
tessendo ragnatele intorno al lampione.
Ero solo sul davanzale del tempo
osservando la notte che avanzava
mentre bruciavo fantasmi appena nati.
Non si può vivere nella sera
con occhi fissi su colori ardenti.
La notte è fatta per maturare da soli
le proprie allegrie e gli altrui dolori.
Quella notte non dipingevo su foglie:
il pennello non accettava più i miei timori
depositati su tavolozza senza colori.
Arriva l'autunno anche nel mio cuore
con foglie cariche di troppo sole.
È finito il silenzio della piccola città
con cani randagi in cerca dei padroni.
Arriva l'autunno anche nel tuo cuore
senza rimpianti per le spiagge vuote
montagne incendiate dai nostri fuochi
ricordi rimasti di uno sguardo d'amore.
Il sole ha ucciso gli echi dei sentimenti
nei mesi estivi di leggerezze collettive.
Nelle strade restano le ombre dei turisti
insieme a giocattoli con poca vita.
Arriva l'autunno anche nel nostro cuore
con un fiore di plastica all'occhiello
una musica classica in lontananza
un balcone con un pizzico di tristezza.
È arrivato il freddo insieme alle foglie secche
cadute a terra mentre giocano con il vento.
Il cane abbaia dietro a un mulinello d'aria,
un vecchietto s'inchina forte sul suo bastone
dirigendosi al portone che lo accoglie contento.
Siamo entrati in autunno vestito di mille sfumature
quando gli alberi si trasformano allegri da arlecchini
per entrare nel teatro umano pieni di gioia e allegria.
I boschi sono gallerie d'arte con tavolozze ardenti
di colori senza uguali che i pittori imitano a stento.
È il nostro autunno di umani dolori e umori nascosti
in foglie leggere che danzano il valzer proprio del tempo.
La musica è il fruscio della luce che penetra silenziosa
in occhi incantati su tavolozza di colori all'orizzonte.
È arrivato il tempo di meditare sulla vita e sulla morte.
E mentre tu uccidi per un Dio che non conosco,
io ti guardo e mi confondo.
Sono un bimbo e certe cose ancora non le so
ho ancora sulle guance i baci di mia madre,
il calore e la forza delle braccia di mio padre.
Perché per il tuo Dio combatti e uccidi?
Ora sono sulla strada impolverata,
pieno di paura guardo gli orrori delle armi,
e tu riverso a terra
ti sei tolto la vita riempiendo il tuo corpo di dinamite.
Io di colpo ho perso la mia infanzia.
Ho ancora strette le braccia calde di mio padre,
che proteggendo il mio corpo,
è qui immobile e non potrà più spiegarmi il perché.
O è sì, o è no, cos'è giusto non lo so.
Questo mondo va in rovina.
Degli uomini c'è poca stima.
Tutti quanti con un gran da fare.
Tutti dicono di ripristinare.
Tutti vogliono prendere un accordo, tra loro nessuno è d'accordo.
Io italiano mi sento di affogare.
Non so proprio cosa votare.
Il sondaggio porta la parità, alla fine chi ha più voti vincerà.
Oh è si, oh è no una x metterò.
Qualcosa cambierà, brutta o bella non si sa.
Si spera nel cambiamento aspetteremo qualche decennio!
Tasse, spese, iva, costi di gestione.
A farne le spese siamo milioni.
Colpi al cuore
freddi, ritmici.
Affondano radici,
nei cieli grigi
di un'ora felice.
Attraversano piano con barche di cartone,
speranze private
nel mare dell'attesa.
Come Ulisse
vago senza meta,
col desiderio nel cuore di ritornare.
È bello avere
il cuore leggero
e l'anima radiosa.
È gioioso spaziare
ovunque gli occhi
possono vedere.
Tutto intorno
è magia.
Osservo estasiata
scenari da favola.
Un orizzonte striato
fa da cornice
tra l'azzurro cielo
e il bagliore
di un'aurora dorata.
Io guardo e m'incanto.
Una rondine
apre le ali
e spicca il volo
verso l'immenso.
Stordita di bellezza
mi cullo tra un sorriso
e un'emozione
un sussurro d'amore
un alito di vita.
La mente vaga
tra sogni e speranze.
L'anima sorride
tra ricordi vissuti
e desideri sospesi.
Nel mio cuore
i colori del mondo.
In lontananza
la voce del vento
s'intrufola tra i raggi
d'un sole splendente
poi si perde nei flutti
d'un mare da sogno.
Negli occhi
il brillio riflesso
d'un cielo tempestato
di fulgide stelle,
lo sguardo ammaliato
di chi vive d'amore
si nutre d'infinito.