Poesie personali


Scritta da: Asianne Merisi
in Poesie (Poesie personali)
Profondo è il mio respiro,
quando tu mi sfiori
profondo come lo sono
gli occhi tuoi
nel buio fitto della notte
che ci coglie amanti
intrisi di un amore folle
che chiede ai nostri istanti
di lasciarci naufragare
in mezzo a questo mare
perché nel tuo sapore
io mi perdo
nelle tue carezze
io mi rifugio
nei tuoi baci
io rinasco
dove la tempesta perfetta
si impadronisce
di questi abissi
dove noi sappiamo
ogni volta incontrarci
per amarci.
Composta sabato 26 novembre 2016
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    Scritta da: Cristina Leo
    in Poesie (Poesie personali)

    Sbarre

    Guardi l'altra attraverso le sbarre,
    provi pena, al massimo compassione...
    non fai niente per tentare di salvarla,
    perché, in fondo, pensi che una ragione ci sarà se è lì, imprigionata...
    la ritieni responsabile di colpe, che non conosci.
    Giudichi e pre-giudichi.
    Lei ti guarda negli occhi e si allontana sorridendo...
    le sbarre che vi separano sono della tua gabbia, non della sua...
    lei è libera di andare dove vuole,
    lontano dai pregiudizi, che ti imprigionano...
    Liberati dalla gabbia del pregiudizio e dal suo illusorio inganno...
    (Fatti guidare verso la vera libertà!)
    Composta lunedì 28 novembre 2016
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      Scritta da: Stefano Medel
      in Poesie (Poesie personali)

      Notte lunga

      Notte lunga,
      non passa più,
      la notte
      mi pare un bambino,
      gli parlo e non so,
      se dormicchia o mi sente,
      o se ne frega;
      abisso notturno,
      senza fine,
      i miei pensieri notturni,
      sono senza fine,
      le ore danzano
      un ballo di streghe di Salem,
      e la notte è
      un mondo strano
      di pensieri reconditi,
      di dolori repressi,
      di rabbia nascosta,
      di giorni spesi e perduti.
      Composta lunedì 28 novembre 2016
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        in Poesie (Poesie personali)

        Una poesia dell'ultima stagione

        L'inverno stringe il tempo,
        l'amore allaga il cuore
        in dolce melodia di sentimenti,
        i passeggeri dell'età matura
        prendono colore
        acheni rossi ai bordi del torrente
        come le sfumature del tramonto
        piove dal cielo oro sulle fronde,
        e dolce amaro di malinconia
        fonde sogni di stelle e di pensieri
        ma sono solo foglie moribonde
        che man mano si levano col vento.
        Gocciola come lacrime di pioggia
        raccolta dietro i vetri della sera
        la poesia dell'ultima stagione
        che accompagna l'esule cammino.
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          Scritta da: Domi11393
          in Poesie (Poesie personali)

          Senza

          Quel vuoto che hai lasciato
          da quando, tu, non ci sei,
          amor, non s'è colmato

          Passano giorni ma senza
          il dolce calor dei tuoi abbracci
          ed il mondo si veste di grigio
          tra le vie della città

          Tu che tutto eri
          m'hai qui lasciato inaridire
          e questa sì inutil vita
          prosegue piano

          Avrei desiderio del tuo tocco
          ma tu non ci sei
          ed il tuo ricordo
          è tutto quel che resta.
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            Scritta da: Domi11393
            in Poesie (Poesie personali)
            Quanto tempo passato
            da quel lontano giorno
            in cui i nostri sguardi
            si sono incrociati. Dolci
            emozioni nascevano
            e prendevo un po' di te
            nel suggello di quel bacio.

            Quanto ho desiderato che tu
            mi guardassi diversamente
            e stavo lì all'angolo, lontano,
            nell'attesa, si, del mio momento

            Esso è giunto ed è andato
            e di te almeno mi ricordo
            la sensazione di quando
            m'hai amato.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Adelina

              Una sbiadita istantanea la immortalava nella sua compostezza da bambina
              lunghi capelli neri raccolti in piccoli fermagli,
              un vestitino bianco a comprovare la purezza del suo animo

              nei grandi occhi verdi,
              i riflessi della sua terra,
              il dolore per il forzato distacco dal grembo materno

              genitrice premurosa,
              pronta a celare il suo dolore per mostrare ai figli un mondo migliore.
              Pronta ad affiancarli nel proprio cammino,
              per poi abbandonarsi al volere del destino.

              Donna anziana,
              con il volto solcato dagli eventi della vita
              i grandi occhi verdi, madidi di dolore,
              perennemente rivolti a quella immagine,
              al frutto del suo amore

              tra le mani una croce a cui affidare il suo tormento.

              Tra ricordi, figure, pensieri a ritroso
              trova spazio la luce
              l'eterno riposo.
              Composta sabato 26 novembre 2016
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