Poesie personali


Scritta da: Gianluca Cristadoro
in Poesie (Poesie personali)

Ti ricorderai di me

Quando di me non conserverai che ricordi sbiaditi,
quando affiorerà il sottile dispiacere dell'incompiuto,
di un amore irrisolto,
del sostegno claudicante,
allora, penserai alle canzoni cantate insieme a squarciagola,
al goffo riscatto di quei rari spensierati momenti.
Composta venerdì 3 marzo 2017
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    Scritta da: Alexandra Romano
    in Poesie (Poesie personali)

    LIMITROFI

    Quanto vorrei che le tue labbra non si staccassero mai dalle mie,
    quanto vorrei essere quella luna onnipresente,
    sempre, anche quando mi sei distante.
    Davanti ai tuoi occhi perennemente,
    essere quella luce di cui hai bisogno nel buio della notte.
    Vorrei essere l'aria invisibile che ti sfiora,
    che cammina accanto a te.
    Composta venerdì 12 agosto 2016
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)

      Marzo

      benvenuto marzo! bislacco mese
      che prende il suo nome da Marte, dio romano della guerra,

      piove ed esce il sole, pazzerello
      sotto un cielo terso, malizioso,

      capriccioso, volubile, instabile,
      lo segue la spumeggiante primavera, dolcezza del creato!

      arguta, brillante, briosa, stagione vivace
      spocchiosa, passa sopra prati e boschi, trasformandoli

      in bellezza che sconvolge, con il suo tepore,
      tra farfalle, coccinelle, insetti volanti,

      che volano e giocano carichi di vitalità.
      Marzo e la Primavera non si lasciano mai!

      Un amore caustico, mordace, pepato, pungente,
      salace, sarcastico, sferzante.

      entrambi sono effervescenti, gasati, pizzichini...
      anime ancestrali, in simbiosi.
      Composta mercoledì 1 marzo 2017
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        in Poesie (Poesie personali)

        Oh fato meschino lasciami morire senza dolore!

        Nacqui in festa benché languente,
        crebbi in braccia gaie,
        in feste e sorrisi,
        mentre il mondo
        celava il dolore
        con la sua morte
        e la sua sorte!
        Son venuto io in
        questo lampo di vita?
        No! Fui il frutto
        di un amore
        nato da un dolore
        tramutato
        in amore!
        Dimmi mio destino
        perché laceri
        il mio cuore
        oggi che sono adulto?
        Un giorno
        io dovrò
        abbandonare questa terra,
        ma fato meschino
        accogli l'ultima istanza
        della mia disperazione:
        lasciami morire
        senza dolore!
        Composta mercoledì 1 marzo 2017
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          Scritta da: Mariacarmela Scotti
          in Poesie (Poesie personali)

          Sono solo qualcuno

          Sono solo qualcuno che ti aspetta tutti i giorni.
          Sono solo qualcuno che ti sogna tutte le notti.
          Sono solo qualcuno che darebbe la vita per averti.
          Sono solo qualcuno che muore dalla voglia di vederti.
          Sono solo uno che non vorrebbe mai perderti.
          Sono solo qualcuno che gli è bastato vedere il tuo sorriso
          per sapere che lì, si trovava l'eternità.
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            Scritta da: CINELLA MICCIANI
            in Poesie (Poesie personali)

            Medaglie dell'anima

            Esco da un buio
            fosco, cupo, tetro
            alla ricerca
            spasmodica
            di una luce
            che illumini l'anima.
            Ogni giorno attivo
            la mia mente
            e invento qualcosa
            che sa di vita vera.
            Spesso ci riesco.
            Sono vittorie
            piccoli trofei
            medaglie vinte.
            Conservo tutto
            in una bacheca.
            Sono i miei successi.
            Li lustro, li ammiro
            li rendo splendenti
            e mi sento più forte.
            È un medagliere
            semplice, umile
            non di gran pregio,
            ma importantissimo.
            Ogni medaglia
            è un sorriso tenue
            una lacrima trattenuta
            un palpito di cuore
            un anelito di vita.
            Non passerà alla storia
            non andrà sui giornali
            ma riporterà la pace.
            Sono piccoli passi
            verso l'immenso.
            Sono respiri d'infinito
            mille canti d'amore
            sprazzi di luce radiosa
            petali profumati nel cuore.
            Sono medaglie dell'anima.
            Composta mercoledì 1 marzo 2017
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              Scritta da: CINELLA MICCIANI
              in Poesie (Poesie personali)

              Addio angoscia

              Voglio rialzarmi.
              Lo devo a te.
              Gli occhi spenti
              chiedono luce
              Lo sguardo opaco
              sempre fisso
              assente, sperduto
              ha bisogno di voce.
              Ho sempre parlato
              coi miei occhi.
              Ho usato parole
              amare, dure,
              strazianti, lamine
              che deturpano
              un'anima ferita.
              Voglio rialzarmi.
              Lo devo a te.
              La tua pace
              sarà la mia pace.
              Parlerò con te
              come sempre
              ci capiremo
              e tu mi ascolterai.
              Avrò solo sorrisi,
              teneri, dolcissimi.
              Ti accarezzerò
              con il cuore,
              senza parlare
              e tu mi sentirai.
              Via le lacrime.
              Via l'angoscia
              che logora l'anima.
              Voglio rialzarmi.
              Lo devo a te.
              Ed io ci riuscirò.
              Tu stammi vicino.
              Aspettami sereno.
              Camminerò con te
              chiuso nel cuore.
              Sento che te lo devo.
              Solo sorrisi, carezze,
              una malinconia pacata
              un rimpianto sereno.
              Addio, angoscia.
              Per me e per te
              solo infinito amore.
              Composta mercoledì 1 marzo 2017
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                Scritta da: CINELLA MICCIANI
                in Poesie (Poesie personali)

                Dolce riposo

                Per giorni e giorni
                come un fiume
                in piena,
                ho riempito
                pagine intere
                col mio dolore.
                Ti ho detto solo
                una parte minima
                di ciò che volevo.
                Non basterebbe
                una vita intera.
                Avrei tanto da dirti.
                Primo fra tutti
                il mio rimpianto
                infinito, indelebile,
                amaro, straziante.
                Ieri, ormai notte,
                guardavo il cielo
                tutto risplendente
                luminoso come mai.
                Ho cercato tra tutte
                la stella più bella
                e ti ho parlato
                non so per quanto.
                Le parole correvano
                s'accavallavano
                s'involavano
                con ritmo lento poi
                sempre più incalzante
                fino a prosciugare
                l'anima sfinita
                ma serena, appagata
                quasi liberata.
                In un istante ho sentito
                il cuore più leggero
                alato, quasi volante.
                Per la prima volta
                è tornato un sorriso
                profumato di bene
                e ho visto la stella
                irradiar luce ovunque.
                Ho nascosto ogni pena.
                T'ho stretto forte a me
                e con l'ultimo palpito
                t'ho lasciato riposare.
                Nessuno potrà mai
                strapparti dal mio cuore.
                Composta mercoledì 1 marzo 2017
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                  Scritta da: CINELLA MICCIANI
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Accenno di vita

                  Sto qui
                  seduta in disparte
                  lontana da tutti.
                  Non voglio parlare
                  neppure ascoltare.
                  All'improvviso
                  in lontananza
                  arriva il cicaleccio
                  d'un gruppetto allegro
                  che ride, schiamazza.
                  Sono ragazzi giovani.
                  Scherzano, corrono
                  s'abbracciano, vivono.
                  Con il cuore acciaccato
                  vorrei sparire lontano
                  ma resto lì a guardare.
                  Che strana cosa.
                  Mi sono allontanata
                  per stare un po' sola.
                  Cercavo un rifugio
                  ove nascondere
                  quel dolore lacerante
                  che non mi lascia mai.
                  Quel gruppetto gioioso
                  per un istante almeno
                  ha impegnato mente
                  occhi, cuore
                  a seguire grida, giochi.
                  Avevo dimenticato
                  come si può ridere
                  per una sciocchezza,
                  come si può tornar
                  bambini spensierati
                  senza un motivo vero.
                  Mi sono alzata
                  li ho superati
                  ho sorriso ancora
                  e sono andata via.
                  Che strana cosa.
                  Nel cuore una luce
                  che prima non c'era,
                  nell'anima un accenno
                  di quiete, di vita, di pace.
                  Composta mercoledì 1 marzo 2017
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                    Scritta da: Monica Cannatella
                    in Poesie (Poesie personali)

                    La ragazza dagli occhi tristi

                    Cammina persa nella sua musica
                    la ragazza dagli occhi tristi.
                    Un po' distratta e assente
                    si perde a guardare un cielo triste
                    e nuvole di latta.
                    Piange piano la ragazza dagli occhi tristi...
                    perché si sa, le lacrime, di rumore,
                    non ne hanno mai fatto.
                    E sogna, tanto.
                    Un giorno nuovo, un domani migliore.
                    Le passano accanto, nessuno vede,
                    nessuno sente.
                    E lei continua a camminare!
                    Passo dopo passo,
                    da qualche parte arriverà.
                    Composta lunedì 27 febbraio 2017
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