Scritta da: Rosanna Russo
in Poesie (Poesie personali)
Attesa
Nel silenzio degli occhi
- attesa di un tempo in penombra
gocciola ancora un rumore.
Leggero scivola ed è voce
io resto così ad ascoltare.
Composta mercoledì 18 gennaio 2017
Nel silenzio degli occhi
- attesa di un tempo in penombra
gocciola ancora un rumore.
Leggero scivola ed è voce
io resto così ad ascoltare.
Pioggia leggera ed evanescente,
scende dal cielo silenziosa, tutt'intorno
velato di nebbia, in questo fine di febbraio
i boschi spogli e irreali, con i rami nudi e indifesi
le lacrime dal cielo, sono come carezza
lieve, delicata, vaporosa, le gemme nascoste
assorbono quel tocco di amore e calore,
l'inverno si avvia verso la fine del suo tempo
un piccolo volatile pare avvisare tutti,
cinguetta festoso, sotto la pioggia del grigio crepuscolo
inesorabile tempo, che passa e graffia il nostro spirito
succhia la nostra energia, ma non riesce a colpire i nostri sogni.
I sogni sono di ognuno di noi, e nessuno può prenderli
perché ognuno di noi è il sogno di Dio.
Sotto il cinguettio degli uccelli,
accanto al fragoroso ruscello che rotola sulle rocce
tra il tocco del vento di quasi primavera
l'ordine, l'equilibrio, l'armonia di una foresta
mi aggiro serena in un sogno di favola
tra i cespugli con le prime gemme
nell'aria frizzante che arrossa le gote,
tra pace e serenità, tutto è amicizia e affiatamento,
coerenza, conformità, comprensione,
il bosco è come un grande dono di amore,
negli occhi di un capriolo scintillanti e vivaci,
risalgo il rumoroso torrente spumoso,
ascolto il gracchiare di una rana,
mentre una volpe con pelo rosso, assetata
sorseggia le fresche acque,
ed ecco la nebbia si dirada, i colori si accendono
in lontananza un guerriero in groppa al suo cavallo
un cavaliere pacifico, combattente contro le ingiustizie
perché è nel mio sogno? Sembra attendere me
il sole del tramonto arrossa i pezzi di cielo tra gli alberi
gli uccelli crepuscolari cinguettano senza far rumore
per non interrompere la pace di quel luogo
senza tempo.
Amo il cielo, la terra e il mare,
sono infinita bellezza senza tempo
emozione, sensibilità, poesia di questo universo
sentimento, arte, intelligenza del Dio supremo.
Il suo soffio è dappertutto, immagini indimenticabili
nel cielo spazio dei volatili, grido di libertà che genera stupore,
armonia delle acque di questo pianeta
che donano felicità,
splendore del mondo vegetale sulla terra,
serenità, pace e vita.
Anime ancestrali del mondo,
eterna armonia che dona forza
ingenito, innato, profondo, radicato,
noi siamo in voi.
Col passare del tempo,
vorrei che fossimo due granelli di sabbia,
per incontrarci ad ogni sospiro.
Col passare del tempo,
vorrei che fossimo due eterni insieme,
per conoscerci ad ogni secondo.
Col passare del tempo,
vorrei che fossimo solo io e te,
in questa clessidra chiamata vita.
È disarmato il cuore
– arreso a felicità sospese
veglia ora sul mio tempo
di fragili ricordi in equilibrio.
Un pensiero invisibile
– in un cielo distratto dall'oggi
sferza come tormenta
nel riflesso di un'onda in rivolta
ormeggiando il silenzio.
Fuori ora è gelo e neve
a coprire bianchi silenzi.
È fuori sincrono il cuore,
suturo strappi di pensieri
nel lento scorrere del tempo.
E sempre sarai
quel ritaglio d'immenso
di un ricordo avvolgente
e lì oltre il tempo
– resterai resistendo
ancorato al mio cuore.
Tace l'anima disperdendo sillabe al vento
s'ammuta oltre l'ultimo passo del giorno,
là dove la vita s'incrocia coi sogni.
Cercando il rifugio di quel tempo andato
trova sosta tra gli sfumati ricordi di ieri.
Nella muta ombra
parole trafugate
graffiano l'aria.
Quei fragili sussurri
raccolti dall'anima.