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Poesie di Monica Cannatella

Scrivere e ascoltare musica., nato a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Monica Cannatella

La bambina con gli occhi di sole

Aveva gli occhi di sole, gli occhi
di chi, ha quella luce speciale
dentro e ancora non lo sa.
Gli occhi di chi avrebbe sempre
cercato giustizia e verità.
Gli occhi di chi, non avrebbe mai
lasciato nessuno in balia delle
difficoltà o di un destino avverso.
Gli occhi di chi trema davanti
all'indifferenza
alla solitudine
agli sguardi assenti.
Aveva gli occhi pieni d'amore, un
amore così grande e straordinario,
da fare tremare i cieli e la terra.
Aveva gli occhi pieni di sole,
e la gente, non se ne accorse mai.
Monica Cannatella
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    Scritta da: Monica Cannatella

    A te (per me)

    A te, che avresti voglia di fermarti e mandare tutto al
    diavolo ma continui a correre fino a perdere il respiro.
    A te, che ogni giorno è diventato uguale all'altro
    e non trovi più il senso delle cose.
    A te che ti ostini a guardare il cielo sperando che un
    Dio in cui non credi più, ti mandi un qualche segnale
    e ti spieghi il senso di tutto quello che hai vissuto.
    A te, che cerchi di rendere felici tutti e affoghi nella
    tua infelicità.
    A te, che passi distratta davanti le vetrine e non ti specchi
    più, perché quello che vedi, sono solo occhi stanchi e un
    sorriso spento.
    A te, che hai dato più di quanto potevi dare, ed hai finito
    col perdere tutto.
    A te, che nessuno ti ama come meriteresti, ma che continui
    ad amare come chi non sa fare altro.
    A te, che sei speciale e non ti viene mai detto.
    A te, che sei diamante puro e non lo sai.
    A te, che non trovi mai le parole e allora scrivi.
    A te, per te, cara me stessa, grazie!
    Per quello che semplicemente sei.
    Monica Cannatella
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      Scritta da: Monica Cannatella

      Luna

      Che triste luna stasera,
      sembra che non le vada neppure
      di illuminare il firmamento.
      Mi sembra stanca e pallida,
      sola e sperduta.
      Ha l'aria di chi, ha visto troppo
      amore, ma a lei, non è mai
      toccato goderne.
      Si specchia nel mare sperando
      di trovare compagnia stasera.
      Che sia un pesce o una sirena
      un relitto da ammirare o un
      mollusco con cui chiacchierare
      un po'.
      L'ho vista guardarsi attorno...
      forse in cerca di una stella
      cadente per un saluto veloce.
      Che a far parte di un sitema
      si fa presto!
      Ma se poi ti senti sola comunque?
      Far parte di un sistema, non sempre
      significa farne parte per davvero o
      essere accettati.
      Se devo vivere nella solitudine,
      preferisco fare un tuffo nel mio amato
      argenteo mare e non risalire mai più
      pensò.
      E si tuffò,
      e non riemerse mai.
      Ed il mondo si spense, lei si spense.
      E fu allora che il mondo intero si accorse
      di quanto fosse importante.
      Peccato che la luna era triste quella sera,
      e scelse di andare dove aveva sempre
      desiderato.
      Monica Cannatella
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        Scritta da: Monica Cannatella

        Voglio ridere

        E voglio che il vento mi accarezzi quando
        mi sento nostalgica.
        Che il sole mi baci quando mi sento brutta,
        perché il sole bacia le belle dicono.
        E voglio poter far finta di aver dimenticato
        l'ombrello a casa quando piove, così posso
        bagnarmi senza sembrare matta.
        E voglio poter saltare nelle pozzanghere per
        ridere dei miei vestiti sporchi, come non mi
        hanno mai lasciato fare da bambina.
        Tirare un calcio ad un pallone come se fossi
        un maschiaccio, senza nessuno che mi ricordi
        che le persone adulte, queste cose non le fanno.
        E voglio ridere, tanto!
        Ma non riderò più da morire...
        Riderò da vivere.
        Monica Cannatella
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          Scritta da: Monica Cannatella

          A mio nonno

          Da qualche parte là fuori, nell'infinito, ci sei tu.
          Hai dei ricordi? Puoi vedermi?
          Quando mi manchi, la senti la mia angoscia?
          Sono stata importante per te?
          Quel nodo al cuore che ci teneva uniti,
          esiste ancora, o si è perso nell'immensità
          dell'azzurro dove vivi?
          Non saprò mai se ti piace la persona che
          sono diventata.
          Ascolti ancora le tue canzoni preferite?
          Lì dove ti trovi, esiste la musica?
          Spero di si!
          Senza è triste il mondo.
          Ti sei preso cura di me come i giardinieri
          si prendono cura dei fiori, con amore,
          tanto amore.
          Grazie perché prima di andare, ti sei premurato
          di farmi sapere che stavi bene.
          "Prenditi cura di te" mi hai detto...
          ci sto mettendo impegno sai?
          Sto cercando di farlo davvero questa volta.
          Sto cercando di somigliarti almeno un po',
          di essere pulita e limpida come lo eri tu.
          Sto cercando di rimanere la bambina che hai
          conosciuto, quella che ti faceva brillare gli
          occhi d'orgoglio.
          Semplice, umile, sincera, sempre allegra e pronta
          ad aiutare il prossimo.
          Mi manchi! Mi manca il nostro tempo insieme,
          le nostre passeggiate sulla tua carrozza con
          quei cavalli buffi.
          Mi mancano i nostri anni insieme, la tua faccia
          piena di rughe e le tue mani grandi.
          Chissà se sei fiero di me...
          Spero di si nonno, perché io, di te, lo sono
          eccome.
          Monica Cannatella
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            Scritta da: Monica Cannatella

            Il ciliegio

            All'ombra di un vecchio ciliegio ormai
            sterile, tutte le nostre memorie.
            Le guardo da lontano, con gli occhi e
            l'entusiasmo di un bimbo che riceve il
            suo primo regalo di natale.
            E trema il mio cuore, alla reminiscenza
            di un tempo lontano che non torna più.
            E odo canti di uccelli e ruscelli danzanti
            desio d'amore e puzzo di terre arse intorno
            All'ombra di quel vecchio ciliegio sterile,
            ho cercato il sonno fatale, perché non
            perdessi mai più quell'attimo che fu nostro.
            E l'ora non giunse mai, se non quando io
            ne persi ogni ricordo.
            Monica Cannatella
            Composta giovedì 11 ottobre 2018
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              Scritta da: Monica Cannatella

              24 Dicembre

              È una sera come tante, o almeno così sembra,
              la gente per la strada che marcia verso casa,
              ognuno così perso tra pensieri ed illusioni.
              Qualcuno canta in mente una canzone antica,
              qualcuno invece prega... e non ricorda più per
              cosa.
              C'è anche quel barbone all'angolo di strada
              che aspetta un bel miracolo da tutta la sua vita.
              È una sera strana, di quelle senza luna, di quelle
              dove pensi che hai la gran fortuna, che almeno tu
              cammini, respiri, quindi esisti.
              Lo vedi anche nei film, in quelli americani, è una
              di quelle sere che ti fa pensare che tutto, tutto
              può accadere.
              Ma è solo una sera, una sera come tante... e la
              gente rimane a guardare, la gente continua a
              sperare.
              Monica Cannatella
              Composta mercoledì 2 gennaio 2019
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                Scritta da: Monica Cannatella

                Tristezza

                Lei ti prende quando meno te l'aspetti.
                Ti pervade, ti porta via, lontano.
                E non esisti, non esiste niente!
                Solo tu, lei, e il vuoto immenso.
                Arriva silenziosa... una canzone, una frase,
                un odore che ti ricorda qualcuno, lei se ne
                accorge sai?
                E tu cerchi di riempire quel silenzio, per non
                farla rimanere.
                Ma alla fine, perdi. E l'unica cosa che ti rimane,
                è proprio lei!
                Quella dannata tristezza che sa di malinconie
                antiche,
                di persone e luoghi che hai perduto,
                di pezzi di cuore lasciati tra i ricordi
                di un'anima che ormai si è un po' lacerata.
                La tristezza sa sempre quando è ora di farti visita,
                e non puoi non offrirle una sedia, lei rimarrebbe
                comunque.
                In silenzio, come un gatto, aspettando
                il momento giusto per saltarti addosso.
                Per ricordarti che senza di lei, non saresti la stessa.
                Perché è vero! Si deve conoscere la tristezza per
                trovare la felicità.
                Monica Cannatella
                Composta martedì 29 gennaio 2019
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                  Scritta da: Monica Cannatella

                  Filastrocca della vita

                  E non ci vuole poi tanto, a ricordarsi che in fondo,
                  nessuno nasce perfetto ognuno ha il proprio difetto.
                  E non sarà mica un caso, che siamo tutti diversi,
                  perché se fossimo uguali, sai quanti sogni dispersi.
                  In questo mondo sbagliato, ho visto nascere un fiore,
                  in posti dimenticati anche da nostro signore.
                  La vita in fondo cos'è? Qualcosa di misterioso,
                  che non capisci nemmeno quando ci pensi a riposo.
                  Ma tra le cose che abbiamo e quelle che pretendiamo
                  finisce che ci scanniamo, per essere sempre il primo.
                  Allora sai cosa penso, che forse lo meritiamo
                  un mondo che ci delude e che ritira la mano.
                  Perché se questo è il pensiero, di ogni essere umano
                  che tanto tutto è dovuto, in fondo tutto è scontato.
                  Non cambierà l'universo, se non cambiamo i pensieri,
                  in fondo la vita è oggi, tu non guardare più a ieri.
                  Se vuoi un domani migliore, allora devi inventarlo,
                  e lavorarci ogni giorno, perché si possa trovarlo.
                  Qui non si fanno miracoli, non c'è nessun fabbricante,
                  o il venditore ambulante che vende quello che serve
                  le cose qui si guadagnano con gran sudore e fatica,
                  nessuno regala niente, impara, questa è la vita.
                  Monica Cannatella
                  Composta sabato 9 febbraio 2019
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                    Scritta da: Monica Cannatella

                    Ho chiuso gli occhi

                    Ho chiuso gli occhi ieri sera al tuo arrivo, e cancellato i passi che ti hanno portato da me.
                    Ed ho cantato forte nella mia mente, per non sentire rumore.
                    Ho ricordato le mie capriole sul prato, il rossetto di mamma usato per scrivere sullo specchio del bagno, il girotondo con i compagni di scuola giù in cortile.
                    Non ho sentito nemmeno dolore, solo un tonfo sordo, un tuffo al cuore. Guardo il pavimento, quel rosso, mi ricorda il colore delle rose che mi regalavi un tempo.
                    Per ricordarti che ti amo dicevi...
                    Apro gli occhi, non mi lascio più colpire... per ricordarmi che mi amo.
                    Monica Cannatella
                    Composta martedì 5 marzo 2019
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