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Poesie di Monica Cannatella

Scrivere e ascoltare musica., nato a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Monica Cannatella

Qualcuno mi porti via

Qualcuno mi porti via da qui!
Da questo mondo che non mi appartiene
da questa gente troppo piena di sé.
Qualcuno mi salvi da idee e guerre che
non condivido.
Dalle azioni ignobili e dalla cattiveria gratuita.
Qualcuno mi sposti altrove
dove non bisogna abbassare la testa
e dire sempre "sì",
per essere una bella persona.
Qualcuno si preoccupi di tirarmi fuori
da questo universo così tanto in disaccordo
con la mia testa e il mio pensiero.
Qualcuno mi porti via
adesso
per sempre!
Monica Cannatella
Composta martedì 28 marzo 2017
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    Scritta da: Monica Cannatella

    La ragazza dagli occhi tristi

    Cammina persa nella sua musica
    la ragazza dagli occhi tristi.
    Un po' distratta e assente
    si perde a guardare un cielo triste
    e nuvole di latta.
    Piange piano la ragazza dagli occhi tristi...
    perché si sa, le lacrime, di rumore,
    non ne hanno mai fatto.
    E sogna, tanto.
    Un giorno nuovo, un domani migliore.
    Le passano accanto, nessuno vede,
    nessuno sente.
    E lei continua a camminare!
    Passo dopo passo,
    da qualche parte arriverà.
    Monica Cannatella
    Composta lunedì 27 febbraio 2017
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      Scritta da: Monica Cannatella
      Dove finiscono le parole quando
      nessuno ascolta e cadono nel silenzio?
      Quando le note risuonano nell'aria e
      nessun'anima se ne lascia pervadere,
      dove va a morire la musica?
      Chi si occupa di quegli amori
      persi per distrazione?
      Delle notti senza luna
      delle strade senza via d'uscita
      dei cieli senza stelle
      delle ferite mai guarite
      delle cose mai dimenticate
      del tempo mai passato
      di quello che non hai avuto...
      cosa ne sarà?
      E tu, dove ti perdi tu quando
      ti accorgi che nessuno ti vede
      e il mondo intero pare poter
      fare a meno di te?
      Monica Cannatella
      Composta mercoledì 8 febbraio 2017
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        Scritta da: Monica Cannatella

        Perché il mondo sia più bello

        Perché il mondo sia più bello
        basta un po' di volontà.
        Un sorriso spensierato,
        un abbraccio regalato,
        una lacrima di gioia
        e poi tanta umanità.
        Dai da bere all'assetato,
        da mangiare all'affamato,
        tieni pronta la tua mano
        se qualcuno a terra andrà.
        Cerca sempre di capire
        chi spiegare non si sa
        e sii pronto ad ascoltare
        chi una voce non avrà.
        Ci vuol poco per capirsi
        ancor meno ad aiutarsi
        se pazienza e amore
        avrai, tu fallire non potrai.
        Sembra quasi un ritornello
        mentre il mio è solo un
        consiglio ma, se pensi e
        ci rifletti, sono belli i miei
        versetti.
        Perché il mondo sia più
        bello non ci vuole mica tanto
        basta mettersi d'impegno
        e vedrai si riuscirà, a riempire
        tutti i cuori della persa ormai
        bontà.
        Monica Cannatella
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          Scritta da: Monica Cannatella

          Vorrei

          Mi piacerebbe regalarti
          domani pieni di presenza.
          Nuvole soffici di certezze
          e un unico grande amore
          che conosca solo il lieto fine.
          Vorrei spianarti la strada,
          togliere via quei sassi su
          cui, tante volte, sei inciampata.
          E poi, poi vorrei cancellare
          i giorni "no" dal calendario
          del tuo cuore.
          Quelli per cui, ogni tanto,
          perdi i tuoi meravigliosi sorrisi.
          Monica Cannatella
          Composta martedì 25 ottobre 2016
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            Scritta da: Monica Cannatella

            Ti porto con me

            Ti porto con me, oltre le colline di ciliegi
            e i campi di lillà.
            Indossa il tuo sorriso migliore
            e qualche goccia di felicità.
            Togli le scarpe ed i pensieri,
            lascia indietro quel che appartiene a ieri.
            Riempi le tasche di sogni e di stelle,
            indossa solo la tua pelle.
            Ti porto con me, in un mondo migliore,
            un mondo fatto solo d'amore.
            Monica Cannatella
            Composta lunedì 14 novembre 2016
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              Scritta da: Monica Cannatella

              La voce dei ricordi

              E parlerai di me
              ma senza accorgerti
              che gli occhi tuoi
              brillano poco ormai.
              Ricorderai le sere
              dove c'eravamo solo noi,
              quando toccava a me
              risolvere i tuoi guai
              e piangerai.
              T'inventerei scuse
              un po' stupide
              e frasi timide come
              le lucciole.
              Sorriderai e
              prenderanno vita
              ancora gli occhi tuoi,
              quando ti perderai
              a pensare ai baci miei.
              Ma durerà solo un
              istante e sfiorirai
              e piangerai.
              Monica Cannatella
              Composta venerdì 25 novembre 2016
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                Scritta da: Monica Cannatella

                La zagara

                Bella e profumata.
                Ancor sul nascere
                veniva già sporcata
                usata
                recisa.
                Come ogni bel fiore che
                si rispetti, qualcuno tentò
                di coglierla...
                Lei, che se ne stava ancora
                in posizione fetale.
                Lei, che veniva sorpresa dalla luna
                a dormire con i pugni chiusi
                di chi si culla nel dolce
                grembo materno.
                Innocente
                pulita
                fiduciosa.
                Fino a quando due mani
                non tentarono di sfiorarla.
                Non voglio lasciare la terra...
                il mio mondo di bimba...
                Non sono pronta!
                E con la forza di un gigante
                allontanò da se quelle luride mani
                che volevano violare il suo cielo d'estate.
                Qualcun altro provò a recidere
                la bella zagara.
                Ma lei, restò salda al suo
                giardino.
                Ma non profumò più!
                L'uomo, in qualche modo,
                l'aveva sporcata.
                Ecco perché prima di
                aprirsi, ha la forma di una lacrima.
                Per il dolore che le è stato
                inflitto.
                Monica Cannatella
                Composta mercoledì 23 novembre 2016
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