Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

Incendi sui monti iberici

Stanno bruciacchiando la pelle di toro
quando piantano pini con aghi di fuoco
su monti immacolati che gridano vendetta
per le ferite aperte al sole e alle tempeste.

Avanzano i deserti con aride sterili arene:
le rocce sono le ossa e gli occhi del tempo,
i monti verdi i polmoni del mio e del tuo futuro
gli animali sono spariti mentre l'uomo fugge.
Una volta le scimmie giocavano e s'innamoravano
spiandosi e giocando lungo i boschi fino al mare;
oggi troviamo monti e campi bruciacchiati e neri
in attesa che il tempo e la pioggia li vesta di verde.

Salviamo la pelle del toro donandole vita e amore
eliminando i fuochi che lasciano ferite e bruciori.
Domani speriamo che ritorni ad essere un giardino
di fiori e boschi trasformando il mondo in paradiso.
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    in Poesie (Poesie personali)
    Un vento bizzarro bistratta la chioma dei pini
    lungo il profumato vialetto dei melanconici
    mentre gli oleandri si chinano fino a terra
    baciandola nella tenue penombra del giorno.

    Suonano le campane sui tetti del paesetto,
    i gatti saltano sui muri per sfuggire ai cani,
    sulle pareti si leggono le lacerate propagande
    con messaggi graffiati con rabbia dal tempo.
    Un vento bizzarro soffia sui ruvidi volti umani
    di poveri vecchi con rughe dipinte a spatola,
    volano cappelli, pezzi di plastica e foglie secche
    facendo girotondi nell'aria del giorno che muore.

    Un vento bizzarro spazza con la sua violenza
    le infinite orme di uomini che guardano a terra.
    Non resta che il giorno e la notte si bacino in pace
    nel vento che lacera forte l'oggi e ci apre al domani.
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)
      Sono ritornati gli gnomi nei nostri boschi.
      Indossano vestiti di plastica colorata
      un cappuccio pieno di ciclamini veri
      scarponi di cortecce di querce secolari.
      Sono ritornati gli gnomi vicino al camino
      con il fuoco di legna raccolta con le mani
      ascoltano le favole dei nostri nonni
      come loro facevano nei tempi lontani.

      Sono ritornati gli gnomi nei nostri giardini
      regalano i loro sguardi pieni di innocenza
      ai passanti che hanno tempo di sorridere
      pensando di trovare lavoro per non perire.

      Sono ritornati anche oggi i miei gnomi di ieri
      chiusi in grotte di muschio e rocce molto antiche
      si raccontano la storia del nostro strano mondo
      fatta di guerre, dolori, pianti, amori e qualche sorriso.

      Sono ritornati gli gnomi in case di ricchi e poveri
      a tutti consigliano qualcosa sulla loro lunga vita;
      ma le favole e le leggende sono sempre nuove
      quando le mani e i cuori degli uomini sono puliti.
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        Scritta da: Ada Roggio
        in Poesie (Poesie personali)

        Un padre speciale, unico

        Un padre speciale, unico.
        Una carezza sempre pronta, una parola
        ho guardato il cielo azzurro,
        ho respirato l'aria fresca,
        ho guardato il divano, tu non c'eri,
        la tua assenza ora molto presente in me ha segnato il cammino.
        Ricordo i tuoi consigli rino.
        Rimetti tutto a posto, fai attenzione.
        Ogni gesto è determinato da un'azione.
        Io che volevo far di testa mia, ricordo quanto abbiamo parlato.
        Il mio cuore è molto triste per la tua assenza.
        Auguri a te che sei nei miei pensieri nel tuo ricordo vivo come ieri.
        Composta mercoledì 19 marzo 2014
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          in Poesie (Poesie personali)

          Amore lontanissimo

          Il cuore duole
          in questa sera senza senso.
          Sei lontana
          dalle mie mani fredde,
          prive del calore della tua pelle,
          dell'odore dei tuoi capelli,
          l'anima inquieta scorre
          in lungo e in largo
          sono un viandante del dolore
          senza amore né ardore.
          Languide orbite tracciate dal pianto
          il fuoco negli occhi
          l'anima pena
          lacerante dolore che scatena
          è mutata la mia vita
          la sua scena
          ricalco le gioie
          rimembro, ma duole il mio cuore!
          Mi guardo e son certo
          che spesso mi pensi
          seppur lontana
          ricordi i miei sensi
          quando i miei baci
          sulla tua bocca
          pregavan il tuo dio
          a darti a me certa!
          Composta venerdì 17 marzo 2017
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            Scritta da: Pietro Colucciello
            in Poesie (Poesie personali)

            Gazza ladra

            Io, gazza ladra,
            in cerca di luce,
            in cerca di perle,
            di saggezza e verità.
            Io, attratta dall'amore,
            quello vero e non placcato,
            da quelle sfumature che riflettono il sole,
            i pensieri, da sempre, da ieri.
            Lo so, sono gazza ladra, rubo,
            carpisco sentimenti, da catturare,
            da fare miei, con il gusto di
            possedere, portare una luce
            dentro il nido del mio cuore.
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              Scritta da: Sannino Michele
              in Poesie (Poesie personali)
              Non voglio nulla in più
              ma se puoi amami.
              E se puoi cerca di volermi bene,
              nulla è di più caro al mio essere
              così come sono
              gentile con un cuore tenero.
              Non cerco di più di tanto
              e se puoi cerca di volermi bene
              per ciò che sono,
              e se non puoi allora amami.
              Non cerco più
              prova ad amarmi
              e se non ci riesci
              allora dammi quello che vorrei
              non soffrire.
              Composta martedì 14 marzo 2017
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                Scritta da: CINELLA MICCIANI
                in Poesie (Poesie personali)

                Luce e colori

                Non amo il buio.
                Il buio mi disorienta.
                Mi perdo nel niente
                di un'assenza presente
                nel fragore assordante
                di un silenzio
                che non mi parla.
                Mi muovo nel vuoto
                inconsapevole di me
                e di presenze assenti.
                La mia anima si nutre
                d'immensa luce,
                di cieli infiniti,
                d'un volo di gabbiani.
                Anche un cielo azzurro
                è melodiosa luce.
                Amo ogni colore
                che colgo intorno a me.
                Mille tonalità diverse,
                tutte luminose, calde.
                Il giallo brillante
                d'un sole estivo,
                o caldo d'un tramonto
                d'una spiga di grano.
                Un prato fiorito
                dipinge la mia anima
                d'una miriade di colori.
                Dentro me s'aprono
                pannelli immensi
                di luci e colori.
                Un manto nevoso
                pur candido ed incolore
                sotto i raggi del sole
                ha una sua luce
                che sa di magia.
                Vivo di luci e colori.
                Allietano il mio cuore.
                Accarezzano l'anima.
                Mi regalano dolci sorrisi
                che hanno il profumo
                d'una infinita serenità.
                Composta martedì 14 marzo 2017
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