Scritta da: Marta Emme

I pascoli e le erbette

Se son pecorino sardo è per il latte
che è così maliardo che non si può
camuffar neanche per un miliardo.
Da tutelar è così la regionalità (sarda)
nel voler lì caseificar. Così quei pastori
e quegli unici pascoli son da
salvaguardar. Son preziosi per
l'umanità perché sono anche queste
(realtà) importanti e fondamentali
biodiversità. E si ritiene, infine, che se
la vita ha un senso ed è di valore
immenso, la si debba fino in fondo
gustar, come questo prodotto
(pecorino sardo) di sublime qualità.
Marta Emme
Composta giovedì 14 febbraio 2019
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    Scritta da: Marta Emme

    Festival: dove vai, dove vai

    Forse era scritto nel tuo destino (Ultimo),
    ma tu vai avanti per il tuo cammino.
    Son gli esiti, questi, di una cultura bigotta
    (coi paraocchi) che fa correre il popolo
    ma poi lei decide (con la politica) la svolta
    (Mahmood). Così te ne devi proprio annà
    (Direttore Artistico) con le tue oscenità
    (conflitto d'interesse, politichese).
    Indipendentemente da quel che piace
    (musicalmente), dovevi solo garantir fosse
    un canto di pace (festival). E, per far rima
    con canto, non è così che si risorge (ai
    signori simpatizzanti in giuria) dal fango
    (calo del consenso nel PD), anche se può
    consolar quell'esotico mango (il vincitore
    a cui si vuol augurar così prosperità). Il mio
    voto non l'hai avuto (Ultimo), ma mi
    rammarica che t'han reso fottuto. E altro
    non dico, perché meglio dell'Italia può
    fare anche il Portorico (un qualunque
    Paese estero che tiene a sé stesso e non
    vuole il ridicolo).
    Marta Emme
    Composta martedì 12 febbraio 2019
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      Scritta da: Marta Emme

      I fanti

      I bellicosi interventi per sostener la primavera
      araba han fatto perdere l'elemento più bello di
      quella magica fiaba (cioè un bel finale come in
      Alì Babà e i 40 ladroni), così nel finale la
      situazione è di gran conflitto in un popolo
      (libico) or dall'instabilità afflitto. Non s'è
      pensato troppo allora dove fosse il rovescio e
      il dritto e siccome eravamo noi i ladroni (s'è
      assecondata la Francia interessata a soffiarci
      il petrolio) ora c'è da pagare il conto buoni
      buoni (instabilità Libia). Un popolo si può
      aiutare a trovare la sua strada (democrazia)
      ma qui sia il dialogo ciò che s'impone e non la
      spada. E un'incauta ingestione non è mai la
      soluzione se alimenta nel popolo una cruenta
      contrapposizione (guerra civile). Un dubbio
      dunque nasce: non sarà mica al petrolio, o ad
      altro, interessato (America) chi si pone in
      modo così poco equilibrato? (venti di guerra).
      La democrazia a volte si ottiene con polso
      saldo e forte e con coraggio, ed io mi inchino
      per render a quell'unico prode (Guaidò) un
      doveroso omaggio. Ma di esprimerla con
      libere elezioni si vuol dar forte il messaggio.
      Così sia a ciò, contestuale, seguir la via
      maestra che è anche la statale (legale).
      Altro che disconoscer a destra (Guaidò) o a
      manca (Maduro), nel politico del cacchio
      (smarrito nel veder lontano) è il buonsenso
      che di molto arranca (non si fa strada).
      Così la trattativa, la tessitura, sia da usar
      come arma, come arma bianca (diretta alla
      persona) e sarò franca: un osso duro
      (Maduro-esercito), pur se lo merita, non se
      lo fa mettere, nel culo, un gran bel siluro
      (non si fa pacificamente destituire, silurare).
      Perciò si muova decisa la fanteria (diplomazia
      d'assalto in prima linea) per aprir subito una breccia in quella porta pia (conquistare cuore e cervello). E in un corpo a corpo di argomentazioni, che al popolo si sappia riconoscer le sue sacrosante aspirazioni
      (diritti, dignità, libertà) che son di esistere le sue ragioni.
      Marta Emme
      Composta domenica 10 febbraio 2019
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        Scritta da: Marta Emme

        Il Dio denaro

        In sé ha una luce ridente (denaro)
        che confonde per come sa essere
        suadente. E s'ammanta d'oro
        quando quel che dispensa è il tanto
        cercato tesoro. Ma pure l'astuto
        può perder il decoro se ottenuto
        non l'ha col duro suo e onesto
        lavoro. È come quando si moltiplica
        alla velocità della luce ma a
        condivider neanche un poco induce
        (Dio denaro). Semmai, si sappia che,
        è costui assai cazzuto (ha attributi ed
        è tosto), tanto che non ci pensa a
        renderti cornuto nel concedersi a chi
        più di te è fortunato oppure solo
        dissoluto. Ma tanto ti rispetta se
        sempre in viaggio ti poni con la tua
        adorabile lambretta (nella semplicità
        di una vita vissuta con equilibrio),
        perché i soldi e il potere fan
        facilmente perdere la testa e di
        buono allor lì ben poco ne resta
        (principi).
        Marta Emme
        Composta domenica 3 febbraio 2019
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