Scritta da: Marta Emme

Rispetto

Le proteste siano un'occasione di
riflessione non di cruenta e feroce
contestazione. Libera sia
l'espressione ma se si adopera
violenza egual risposta trova
consistenza. E chi soffia sul fuoco
della ribellione* (twitter di Trump),
sfidando chi è al potere in quella
situazione* (Kamenei e Rouhani)
è perché cerca di seminare rogna
dopo aver armato l'Arabia fino alla
vergogna. Non si vuole un'altra
primavera* (araba) che sfoci nella
confusione più vera, fino alla guerra,
che faccia sprofondare quel paese
nella melma o tra la polvere, a terra.
Nel rispetto delle culture altrui dobbiam
pensar che quei paesi non son per
forza dei nostri più bui. Il polso ci
vuol deciso per tener insieme, da
quelle parti, un paese che funzioni
come un orologio preciso. Se son
rispettati i diritti umani ogni cultura
non merita richiami. E, semmai,
che le transizioni* (rinnovamento)
non avvengan per congetture ed
esterne infiltrazioni. La Persia ha
fatto la storia, sia l'Iran anch'esso al
pari di questa fulgida memoria.
Marta Emme
Composta mercoledì 3 gennaio 2018
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    Scritta da: Marta Emme

    Din Don Dan

    Son parole* (della Chiesa) al vento
    quelle che non colpiscono nel centro,
    parole che non han efficacia perché
    non fan cader dal cielo la timida
    rugiada* (benedizione). C'è ritegno di
    far le cose serie come nostro
    Signore l'esempio diede, come
    calpestar del potente il piede.
    Din Don Dan* (sveglia), gli angeli
    tutti in coro per Natale fan.
    Marta Emme
    Composta martedì 26 dicembre 2017
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      Scritta da: Marta Emme

      Ecco

      Ecco* (neoeletto Kurz in Austria),
      vuol metter il naso fuori,
      ed affacciarsi a curiosar nei
      limitrofi territori che, bada bene,
      non son suoi, ma esce infin dal
      seminato, anche in modo non
      proprio garbato* (nella doppia
      cittadinanza austriaca agli italiani
      altoatesini di lingua tedesca e
      ladina), da fomentar zizzania
      tra la gente ch'è italiana, quella
      che magari vorrebbe sotto sé, a
      omaggiarlo come un capace e
      giovane re, stante la storia che
      ben decreta quanto la sua sia
      una strana vanagloria. Ecco, ha
      la testa un poco dura* (in storia)
      e allor vediamo se a forza di
      sbatterla, per bene la matura.
      Gli fan gola i cervelloni, così
      tanti, a cominciar da atleti come
      Gustav Thöni. Così per trovar
      teste molto fini per forza che
      deve attraversar gli italici confini.
      Marta Emme
      Composta venerdì 22 dicembre 2017
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        Scritta da: Marta Emme

        Vossìa

        È arrivato (Abidjan 28,29,30-12-2017) il
        padrone dei padroni (Macron-Francia) e
        tutti belli attenti alle sue orazioni e nelle
        conversazioni, ricche di accativanti
        sfondoni (anche sul suo neocolonialismo).
        Vedi come sta lì ad affabulare, ma via,
        mandatelo, o giovani africani, a cagare!
        Perchè la sua politica (presenza francese),
        lì, fa scappare tutti e andar così a morir
        tra i flutti. Fin ad alzar, poi, le barricate (ai
        suoi confini), bell'amico! Bravo a raccontar le
        cavolate. Come quella che nel suo pensiero
        sempre state; mentre vede solo sè, aihmè,
        così pimpante e marpione com'è. Oppure
        schiavi  e sottomessi, nei costumi feriti e
        dimessi (nuova politica coloniale). Infine
        l'Italia paga il conto (migranti) di questo
        signore non esattamente tonto. Alleluia e
        Osanna! Ma mandatelo a farsi una soporifera
        canna! Alzate dunque il tiro (Africa) e mai più
        qualcosa è da firmar con la sua biro (alle
        sue condizioni). E questo che dico è solo
        perchè lo sfruttamento e l'abuso maledico
        e perchè il bene in Africa abbia finalmente
        il suo partito.
        Marta Emme
        Composta domenica 3 dicembre 2017
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