Scritta da: Marta Emme

L'inarrestabile

Andare, sempre andare,
un passo dietro l'altro
e non conta essere scaltro.
Il tempo va di fretta
e mai a nessuno ha dato retta
di fermarsi ed aspettare
che potessi così vecchio diventare.
È come una cambiale
quando sei rimasto a vegliare
per poterla onorare,
stanco, ma continuando ad andare.
Perché inarrestabile è il fiume
che va verso il mare,
e così il tempo si può figurare.
Anche l'acqua col suo mormorio
ricorda che sei destinato all'oblìo
se alla sapienza
non avrai dissetato il tuo io.
Ma solo così sarai sicuro
che come essere umano avrai un futuro.
Perché, se il tempo è incontenibile
è pur galantuomo all'inverosimile.
E, in specie, avrai la riprova
che fare il bene, all'animo, giova,
sopra ogni altra cosa.
Marta Emme
Composta venerdì 8 maggio 2015
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    Scritta da: Marta Emme

    Cucino io

    Al mio ritorno
    preparo il contorno.
    Vado a prender delle cose
    che sono assai preziose
    nel render le pietanze più gustose.
    Le aggiungo poi al piatto
    affinché risulti il fatto
    che per esser sopraffini
    si dev'essere argentini. * (il piatto deve parlare)
    E, argento, è il piatto or pronto
    con le note che raccolte son dal cuore
    per dare al cibo più spessore.
    È mera considerazione
    che insieme al gusto
    qui si porge un'emozione.
    Ma questa condizione
    sa render più sazie le persone!
    Si mangia con gli occhi
    prima che il cibo ancor si tocchi!
    Un contorno è importante
    se avvicina le distanze
    che han nel piatto le sostanze.
    E perciò, tra le pietanze
    è, il contorno, la più intrigante.
    Così nello specifico
    il ristoratore è magnifico
    se sa coglier la funzione
    di una buona presentazione
    da dare al cibo nella sua preparazione.
    E dir che vale, spesso, nella vita,
    similar considerazione!
    Sol che è rivolta alle persone.
    Ma se ciò che dico è scontato,
    per me è un piacere averlo ricordato.
    Marta Emme
    Composta sabato 25 aprile 2015
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      Scritta da: Marta Emme

      Senti, Senti...

      La comare del paese
      era come un giornale,
      ma non aveva spese.
      Le notizie diffondeva
      che far di meglio non si poteva.
      Anche il commento che rendeva
      era un modo d'essere cortese,
      giacché avveniva
      senza reclamar pretese.
      E, pur così gratuito,
      niente lasciava all'intuito.
      Ma il mormorio
      che dal borgo si levava,
      non sempre onore ti arrecava.
      Peccato che a te poco importava!
      Così, finiva, la comare disarcionata.
      "Valla a capì quella scriteriata!"
      era il commento che a tutti dispensava,
      e in specie a chi da sempre rosicava.
      Ma sì, il "me ne frego", allor,
      val bene una risata!
      È una via consolidata.
      A dar retta è la cosa più sensata.
      E per non perder il buonumore
      è, senza dubbio, la strategia migliore.
      Anche oggi si fa informazione,
      non così, è la raccomandazione,
      quando a cuore non si hanno le persone.
      Marta Emme
      Composta domenica 19 aprile 2015
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        Scritta da: Marta Emme

        Come diventar leggero

        E della sincerità che dire?
        È una via maestra
        e non ti puoi smarrire
        se con fiducia la vorrai seguire.
        Un uomo autentico allor sarai,
        a ogni passo
        che leggero muoverai.
        E camminando, soffice,
        un solco lascerai.
        Feconda diverrà
        quella traccia che di te rimarrà.
        Feconda sarà di verità,
        pronte solo a germogliar.
        Così leggero, anche in alto potrai volare,
        potrai il cielo abitare,
        ove i sogni è più facile acchiappare.
        Marta Emme
        Composta martedì 7 aprile 2015
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          Scritta da: Marta Emme

          Onorevole Padre

          Per me è stato importante
          il tuo esempio.
          Per me è stato importante
          il tuo silenzio.
          Per me è stato importante
          che tu ci sia stato
          anche quando con me
          non eri allineato, perché gli stimoli
          che mi hai dato han fatto di me
          un essere meno sconclusionato.
          E se la perfezione non esiste,
          oggi sono una persona meno triste
          perché riesco ad apprezzare
          le piccole conquiste.
          E posso camminare anche controvento
          se credo giusto affermare ciò che penso,
          per il bene che fa a render sana la società.
          Marta Emme
          Composta domenica 29 marzo 2015
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