Scritta da: Marta Emme

Pietismo

È questo un moto del cuore,
generato da chi sa infondere
un utile fervore in quel che
ha poco pensiero e non
riconosce nelle cose, fino in
fondo, il reale valore. Così gli
opportunismi, apposta, su di
lui, prendon vigore, non la
verità col suo nudo crudore.
In tal caso, alla dabbenaggine,
non c'è soluzione se non
riconoscerla in tutta la sua
estensione. E quando una
lampadina s'accende e di ciò
coscenza si prende, un
luminoso cammino, vedrai ti
attende, rischiarato dall'usar
il cervello in modo intelligente
senza dimenticar di veder le
cose, sì, umanamente, ma
sempre nel loro contesto,
avvedutamente.
Marta Emme
Composta sabato 6 gennaio 2018
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Marta Emme

    Rispetto

    Le proteste siano un'occasione di
    riflessione non di cruenta e feroce
    contestazione. Libera sia
    l'espressione ma se si adopera
    violenza egual risposta trova
    consistenza. E chi soffia sul fuoco
    della ribellione* (twitter di Trump),
    sfidando chi è al potere in quella
    situazione* (Kamenei e Rouhani)
    è perché cerca di seminare rogna
    dopo aver armato l'Arabia fino alla
    vergogna. Non si vuole un'altra
    primavera* (araba) che sfoci nella
    confusione più vera, fino alla guerra,
    che faccia sprofondare quel paese
    nella melma o tra la polvere, a terra.
    Nel rispetto delle culture altrui dobbiam
    pensar che quei paesi non son per
    forza dei nostri più bui. Il polso ci
    vuol deciso per tener insieme, da
    quelle parti, un paese che funzioni
    come un orologio preciso. Se son
    rispettati i diritti umani ogni cultura
    non merita richiami. E, semmai,
    che le transizioni* (rinnovamento)
    non avvengan per congetture ed
    esterne infiltrazioni. La Persia ha
    fatto la storia, sia l'Iran anch'esso al
    pari di questa fulgida memoria.
    Marta Emme
    Composta mercoledì 3 gennaio 2018
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Marta Emme

      Din Don Dan

      Son parole* (della Chiesa) al vento
      quelle che non colpiscono nel centro,
      parole che non han efficacia perché
      non fan cader dal cielo la timida
      rugiada* (benedizione). C'è ritegno di
      far le cose serie come nostro
      Signore l'esempio diede, come
      calpestar del potente il piede.
      Din Don Dan* (sveglia), gli angeli
      tutti in coro per Natale fan.
      Marta Emme
      Composta martedì 26 dicembre 2017
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Marta Emme

        Ecco

        Ecco* (neoeletto Kurz in Austria),
        vuol metter il naso fuori,
        ed affacciarsi a curiosar nei
        limitrofi territori che, bada bene,
        non son suoi, ma esce infin dal
        seminato, anche in modo non
        proprio garbato* (nella doppia
        cittadinanza austriaca agli italiani
        altoatesini di lingua tedesca e
        ladina), da fomentar zizzania
        tra la gente ch'è italiana, quella
        che magari vorrebbe sotto sé, a
        omaggiarlo come un capace e
        giovane re, stante la storia che
        ben decreta quanto la sua sia
        una strana vanagloria. Ecco, ha
        la testa un poco dura* (in storia)
        e allor vediamo se a forza di
        sbatterla, per bene la matura.
        Gli fan gola i cervelloni, così
        tanti, a cominciar da atleti come
        Gustav Thöni. Così per trovar
        teste molto fini per forza che
        deve attraversar gli italici confini.
        Marta Emme
        Composta venerdì 22 dicembre 2017
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di