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Scritta da: Marta Emme

Il bacio

Con le ali trasparenti
di una libellula,
come sospesa
sull'orlo di una nuvola,
pronta a librarmi
curiosa sul mondo
per renderlo un po' più fecondo,
ho attraversato il tempo
della giovinezza,
quando con leggera euforia
leggevo i segni
stampati sul corpo
di chi, d'amore e passione
rapito o smarrito,
tutto voleva
e tutto spendeva,
e quell'ingordigia
cader lo faceva
nella trappola che null'altro
offre se non piacere.
Ed eran quei baci
dati senza sapere a chi,
a confondere tutto,
a dar l'illusione
di essere grandi,
di esser "avanti".
Ed ecco... un bacio sorprende,
non lascia fiato,
non è scontato.
è cominciar da capo,
è partir per Eldorado,
è volare in un mondo incantato,
è danzar con le punte del naso
e sentir le sirene cantare
nel cuore e perdersi così d'amore,
è pura magia, è la malia
di una fata sapiente
che conduce il corpo alla mente,
è armonia celestiale,
è un rimedio naturale
alla voglia di litigare.
E difender vorrei,
ora, l'essere gay,
perché un bacio per natura
ha similar calibratura
nell'umana creatura
quando amor la investe.
Marta Emme
Composta giovedì 7 febbraio 2013
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    Scritta da: Marta Emme

    Bucolica spera

    Verso Spera, sul sentiero,
    si muove assorto un forestiero,
    lo conduce un pensiero:
    se quel che si racconta è veritiero
    che esiste in quel paese
    un essere sincero
    che ne è mentore e condottiero,
    che il poter non rende alieno
    perché è uomo in senso pieno.
    Assai rara è questa cosa,
    per il tempo assai preziosa.
    All'arrivo, da un cantuccio,
    gli va incontro un diavoluccio
    a mostrar grande il suo cruccio:
    per ognuno è avvilito
    perché dal ben così rapito
    che lui viene or lì bandito
    e non ha voce né partito.
    Così, ancor più curioso, vuol vedere
    quali frutti dà il sapere.
    Abolita è la vergogna,
    non ha posto la menzogna.
    In quel regno illuminato
    al primo posto c'è il creato
    che viene conservato
    come fosse immacolato.
    ma intere genìe ha sfamato
    ed è quell'operato
    il migliore risultato
    che in natura è concertato
    e lì ben consolidato.
    Ricchezze non ce n'è
    tranne quel che sono in sé.
    Sorprendente è per ognuno
    viver facendo e mai digiuno.
    Il gabello viene dato
    solo per volontariato,
    ma nessuno si lamenta,
    non è cosa che spaventa.
    Il forestiero ora pago
    si domanda: dove vado?
    Qui sto bene e son stimato
    perché un sogno ho realizzato:
    stare in pace col creato.
    Non è infatti un utopia
    guidar la gente con maestria
    se è natura a indicar la via.
    Marta Emme
    Composta mercoledì 23 gennaio 2013
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      Scritta da: Marta Emme

      Evviva

      Ti osservo, piccolino,
      col sorriso tuo furbino
      a illuminare quel faccino birichino.
      Con lo sguardo brillante
      rendi ogni cosa importante
      pur se piccola e scostante,
      perché tutto ha un verso
      ora concavo or convesso
      e lo ravviso anche adesso
      quando allegro e quando mesto.
      Così sento prezioso ciò che avevo
      quando come te alla vita sorridevo.
      Ma come è vera or la fiducia
      che si dà
      nell'affrontare la realtà
      con la tua solarità!
      Marta Emme
      Composta mercoledì 26 dicembre 2012
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        Scritta da: Marta Emme

        L'attesa fiduciosa

        Sul mondo ero affacciata
        mentre una palla rotolava
        e la mente divagava.
        A quel bimbo somigliava
        che contento la incalzava,
        finché quella corsa spensierata
        col vento dirottava
        e in una buca la palla
        si fermava.
        La mano premurosa
        che riparava tale cosa
        diventava contagiosa
        e sentivo più preziosa
        la giornata laboriosa.
        Perché basta poco a volte
        ad attirar la mala sorte
        quando il vento soffia forte
        e le cose dritte diventan storte.
        Come la rugiada
        non si posa sui fossi
        se gli steli vengon mossi,
        così quieta voglio stare
        il vostro parere ad aspettare
        su ciò che ha prodotto
        il mio daffare.
        E se è vero che
        il tempo porta consiglio
        verrete a me con
        un tenero giglio perché
        ho creato un vero gioiello
        e mi direte quanto è bello.
        È la freschezza della rugiada
        a guidar lungo la strada,
        quando non sono le parole
        a mostrar delle cose
        il giusto valore.
        Marta Emme
        Composta sabato 10 novembre 2012
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          Scritta da: Marta Emme

          Il mare

          Il mare si muove con ritmo dolce
          e conciliante: le onde
          si posan sulla sabbia
          e il vento instancabile
          altre ancora ne crea
          che paion rincorrersi;
          un blu immenso che
          fermare non puoi. Ma
          cavalcare per muovere
          assieme o per rotte diverse
          il tuo cammino deviare.

          Il mare si agita con ritmo possente:
          spuma rabbiosa scaglia
          e abbatte l'ira del cielo
          in luoghi che di tanta
          irruenza patiscono.
          Quell'energia cupa
          imbrigliare non puoi
          e inverosimile è
          domarne con umana
          arguzia la furia.

          Il mare ha un ritmo riposante,
          nelle sere dall'orizzonte
          illuminate: di colore acceso
          arrossire lo vedi lentamente
          e di arancioni riflessi.
          Le vele lo attraversano
          e i gabbiani dall'alto
          lo osservano, mentre
          il pescatore i frutti
          generosi attende.
          E accende passioni
          nel cuore di amanti che
          vedono riflessi
          l'un nell'altro sentimenti.

          Il mare possiede il ritmo misterioso
          della vita che in sé
          custodisce e da sponda
          a sponda unisce.
          Ora sosti: odori essenze
          di lontane terre oltre
          il suo orizzonte e
          comprendi dell'avventura necessità.
          Marta Emme
          dal libro "Prosia" di Marta Emme
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