Scritta da: Marta Emme

Lo smacco

Se per vincere devo impasticciar la storia,
sono pronto, avversario della malora*
(per le invettive rivolte poco edificanti).
Così puntar i piedi e rifuggir dal
combattimento è stato ciò che ha deciso
l'evento e i grandi, miserini* (nell'applicar
le regole), son pronti ad accontentar i
ragazzini. Così anche i giudici, che dal
canto loro, già sanno a chi attribuir l'oro.
Marta Emme
Composta giovedì 3 agosto 2017
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    Scritta da: Marta Emme

    Gioco sporco

    Uccider la speranza di costruire
    un degno vivere in patria è una
    forma di miltanza* (attività trafficanti)
    che spinge un africano e altri
    all'economica latitanza* (clandestinità).
    Ma ciò è tipico di chi nella testa ha
    ricevuto solo olio di sansa* (verità
    ingannevole), perciò per quella libertà
    non lotterà mai più abbastanza, e
    intanto di colui* (trafficante) il portafoglio
    s'innalza* (si gonfia) e niente in crudeltà
    avanza giacché per un diavolo non ce n'è
    mai abbastanza. È certo che un mondo a
    raccolta potrà determinar la svolta
    purché a curar un tale inganno sia
    rivolta* (bloccando la tratta, portando
    pace e lavoro). Ora questa voce chiede
    solo ascolto, non è poco, ma neanche
    molto in un mondo che dall'altra parte*
    (dei ricchi e potenti) ha girato sempre
    il volto.
    Marta Emme
    Composta venerdì 21 luglio 2017
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      Scritta da: Marta Emme

      Spirito pavido

      Inutile, il sacrificio, e vano in un tempo
      neppur troppo lontano, di magistrati come
      Borsellino e Falcone, là ove alla ragione,
      certi giudici, non fanno onore, che
      con i denti in avanti, come i conigli,
      guardano dall'alto ai migranti: non gli
      vogliono bene, non gli scorre il sangue
      nelle vene* (sono paurosi), perciò con i
      carnefici* (scafisti) non usano le pur
      necessarie catene* (pene severissime);
      pensano alla loro carriera e dell'Italia e del
      mondo chi se ne frega; gli piace vivere in
      pace, altro che come uomini celebrati a
      Riace* (bronzi di Riace). Son pappa molli
      e solo per lo spiedo sono adatti, i codardi
      polli.
      Marta Emme
      Composta sabato 22 luglio 2017
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        Scritta da: Marta Emme

        Chiese d'Africa

        Così le missioni in Africa devono
        essere: aziende; e i missionari in
        grado di operar le necessarie
        faccende. Allor ci saranno idraulici
        per l'acqua, da renderla disponibile
        e pur dal mare, lì, facendola confluire
        come rendendola potabile per
        poterne usufruire. Fior di agronomi,
        che con l'acqua così ottenuta possan
        coltivar anche la terra più sbattuta,
        perché è ora, l'era futura. Imprenditori,
        per fabbricar gli oggetti del bisogno*
        (tappi, scarpe...) che siano da lor
        consumati ma anche nel resto del
        mondo, con il crear loro più fecondo.
        Così si deve far e investir in quantità
        per una siffatta realtà. Son queste le
        vere missioni, ciò che non è stato, e
        mi si perdoni, in grado di render
        quegli uomini dei grandi campioni,
        non solo di Dio Padre sostenitori.
        Vedrai così spuntar le scuole e gli
        ospedali che per loro non avranno
        uguali, perché col sudore se li saranno
        guadagnati. Questo è il modo di
        intervenire e le chiese sono queste da
        costruire. Che l'Europa e il mondo
        potente si muova, che il Vaticano si
        metta alla prova in quest'opera con
        un'ottica nuova. Non dico sia facile,
        ma i fondi posson spuntar come nelle
        favole, quando c'è una volontà
        impressionabile. E su tutti un favore,
        da Bill Gates, che ne sia promotore,
        perché dell'Africa magnifico
        sostenitore, come dell'anima illuminato
        pastore, sempre scorrazzandola nei
        freschi pascoli dell'amore. E siccome
        sono un po' cretina, vorrei non fosse
        un sogno, quando mi sveglio domattina*
        (da relizzare nell'immediato).
        Marta Emme
        Composta domenica 16 luglio 2017
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