Scritta da: Marta Emme

Qualcosa di miracoloso

Nella distruzione totale
del sisma dell'Italia centrale*
(Norcia, 30-10-2016),
niente, sulla pelle della gente,
ha potuto il male,
e ogni vita umana s'è saputa
salvare: per forza,
c'era San Benedetto, lì,
a vigilare! Un santo
di cui l'Europa* (ne è patrono)
non si fa vanto, rinnegando
le sue radici* (cristianesimo),
con le preci come inutili appendici.
Marta Emme
Composta martedì 1 novembre 2016
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    Scritta da: Marta Emme

    Un mare di guai

    Chi la storia * (esodo)
    non sa gestire
    sarà la realtà
    a farlo rabbrividire.
    Ma i politici e i potenti
    tanto non san capire
    o se ne fregano da morire.
    Per inciso:
    i disastri che alle colonie *
    (d'Africa) han apportato
    Paesi che oggi han
    la puzza sotto il naso*
    (vs migranti) insieme
    al cielo inquinato e riscaldato
    da un sistema collaudato*
    (industrie...) han reso, lì,
    un ambiente deturpato
    e più affamato che pur
    con l'ignoranza le guerre
    ha fomentato. E, ora,
    all'Italia un esodo biblico
    si pretende sia accollato!
    E profittando di esser
    meglio posizionato, c'è chi
    si barrica per non essere
    importunato. Così,
    alla luce della razio,
    viene assicurato, e si vuole
    legalizzato, un sopruso,
    dicasi pur reato dall'etica
    codificato, che viaggia
    sulla pelle del diseredato
    e di un Paese* (Italia)
    che, dunque, si trova incasinato:
    perché per il migrante
    è il meno distante e si può
    raggiungere pur con un
    fatiscente natante. È vero,
    a certi Signori* (Stati Europei)
    mancano i coglioni* (coraggio)
    così agiscono male e poiché
    in zucca non han sale
    disattendono a un'opera*
    (sviluppo equo) diventata
    cruciale, per inseguir ancora
    l'interesse proprio particolare.
    Eppur urge abbandonare
    un'ottica primordiale
    e con saggezza all'inverosimile
    reclamare un nuovo assetto
    globale che possa le persone
    considerare. E se la mia
    voce è sbagliata, scusate,
    mi son appena svegliata.
    Marta Emme
    Composta giovedì 6 ottobre 2016
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      Scritta da: Marta Emme

      Sacripante

      Non si dican meschini
      i cristiani pellegrini* (fedeli)
      che al migrante, si pensa,
      guardino con occhio distante.
      Così non è, sacripante!
      È che, nella fede, giustizia
      voglion realizzare e un
      mondo ove viver in patria
      sia normale. Credon
      lo si debba molto forte
      reclamare nel consesso
      internazionale, che è stato
      responsabile di
      questo tempo follemente
      instabile. Intanto
      nelle prediche alte e pie
      un'esigenza così vitale
      neanche si va a menzionare,
      pur se è diritto
      del "prossimo mio"
      la propria terra abitare
      ove poter anche naufragare.
      E tale è la lettura che,
      quest'oggi, do io
      nella prospettiva in cui
      vedo Dio. Sicché
      lavoro e benessere devon
      raggiunger proprio tutti,
      sennò siamo come
      struzzi, e non sia mai
      che per rifuggire dalla guerra
      poniam la testa sotto terra.
      Grandi fratelli costruiscono
      ponti solidi e belli dove
      a ogni estremo si sta
      bene in senso pieno.
      Ed è, la mia, solo
      una voce tra le tante
      e pazienza se è arrogante
      con chi è poco lungimirante,
      sacripante!
      Marta Emme
      Composta sabato 16 luglio 2016
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        Scritta da: Marta Emme

        Séisme à l'italienne

        Costì c'è poco da dire...
        si usa la libertà
        per a fondo ferire.
        Allor dirò a muso duro
        che quella vignetta
        è una grande
        presa per il culo,
        che fa pena un bel mazzo
        perché neanche è
        uno strapazzo* (satira).
        Serve solo a far cassetta
        generare tanta ebbrezza*
        (attenzione). In fondo,
        cavalcar luoghi comuni
        è il peggiore dei costumi
        quando non ci sono
        accesi lumi.
        Marta Emme
        Composta domenica 4 settembre 2016
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