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Scritta da: Marta Emme

Un canto al cielo

Dicesti: "il mondo ha bisogno
di scienza e ragione" e non vedevi*
(da laico) che entrambe del Signore
sono espressione. Perché il caso,
e la necessità, fan parte dello stesso
disegno, come la probabilità, che
nel giocare le sue carte, porta alla vita
meravigliosa in ogni sua più piccola
parte* (evoluzione). E se anche l'uomo
è frutto di una fortunata combinazione,
in grazia di una naturale selezione,
essa è pur determinata da un ordine
imposto da nostro Signore. Così l'uomo
or deve dimostrare di essere all'altezza
della situazione: usar lo scibile potente,
prodotto meraviglioso della sua mente,
e render onore al fantastico creatore,
con la ricerca* (di verità) nel cuore, proteso
verso una conoscenza superiore, ma
sempre vivendo nel bene profondo dell'amore.
Come te, che ne sei stato generoso cultore.
Marta Emme
Composta martedì 15 novembre 2016
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    Scritta da: Marta Emme

    Qualcosa di miracoloso

    Nella distruzione totale
    del sisma dell'Italia centrale*
    (Norcia, 30-10-2016),
    niente, sulla pelle della gente,
    ha potuto il male,
    e ogni vita umana s'è saputa
    salvare: per forza,
    c'era San Benedetto, lì,
    a vigilare! Un santo
    di cui l'Europa* (ne è patrono)
    non si fa vanto, rinnegando
    le sue radici* (cristianesimo),
    con le preci come inutili appendici.
    Marta Emme
    Composta martedì 1 novembre 2016
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      Scritta da: Marta Emme

      Un mare di guai

      Chi la storia * (esodo)
      non sa gestire
      sarà la realtà
      a farlo rabbrividire.
      Ma i politici e i potenti
      tanto non san capire
      o se ne fregano da morire.
      Per inciso:
      i disastri che alle colonie *
      (d'Africa) han apportato
      Paesi che oggi han
      la puzza sotto il naso*
      (vs migranti) insieme
      al cielo inquinato e riscaldato
      da un sistema collaudato*
      (industrie...) han reso, lì,
      un ambiente deturpato
      e più affamato che pur
      con l'ignoranza le guerre
      ha fomentato. E, ora,
      all'Italia un esodo biblico
      si pretende sia accollato!
      E profittando di esser
      meglio posizionato, c'è chi
      si barrica per non essere
      importunato. Così,
      alla luce della razio,
      viene assicurato, e si vuole
      legalizzato, un sopruso,
      dicasi pur reato dall'etica
      codificato, che viaggia
      sulla pelle del diseredato
      e di un Paese* (Italia)
      che, dunque, si trova incasinato:
      perché per il migrante
      è il meno distante e si può
      raggiungere pur con un
      fatiscente natante. È vero,
      a certi Signori* (Stati Europei)
      mancano i coglioni* (coraggio)
      così agiscono male e poiché
      in zucca non han sale
      disattendono a un'opera*
      (sviluppo equo) diventata
      cruciale, per inseguir ancora
      l'interesse proprio particolare.
      Eppur urge abbandonare
      un'ottica primordiale
      e con saggezza all'inverosimile
      reclamare un nuovo assetto
      globale che possa le persone
      considerare. E se la mia
      voce è sbagliata, scusate,
      mi son appena svegliata.
      Marta Emme
      Composta giovedì 6 ottobre 2016
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        Scritta da: Marta Emme

        Sacripante

        Non si dican meschini
        i cristiani pellegrini* (fedeli)
        che al migrante, si pensa,
        guardino con occhio distante.
        Così non è, sacripante!
        È che, nella fede, giustizia
        voglion realizzare e un
        mondo ove viver in patria
        sia normale. Credon
        lo si debba molto forte
        reclamare nel consesso
        internazionale, che è stato
        responsabile di
        questo tempo follemente
        instabile. Intanto
        nelle prediche alte e pie
        un'esigenza così vitale
        neanche si va a menzionare,
        pur se è diritto
        del "prossimo mio"
        la propria terra abitare
        ove poter anche naufragare.
        E tale è la lettura che,
        quest'oggi, do io
        nella prospettiva in cui
        vedo Dio. Sicché
        lavoro e benessere devon
        raggiunger proprio tutti,
        sennò siamo come
        struzzi, e non sia mai
        che per rifuggire dalla guerra
        poniam la testa sotto terra.
        Grandi fratelli costruiscono
        ponti solidi e belli dove
        a ogni estremo si sta
        bene in senso pieno.
        Ed è, la mia, solo
        una voce tra le tante
        e pazienza se è arrogante
        con chi è poco lungimirante,
        sacripante!
        Marta Emme
        Composta sabato 16 luglio 2016
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          Scritta da: Marta Emme

          Séisme à l'italienne

          Costì c'è poco da dire...
          si usa la libertà
          per a fondo ferire.
          Allor dirò a muso duro
          che quella vignetta
          è una grande
          presa per il culo,
          che fa pena un bel mazzo
          perché neanche è
          uno strapazzo* (satira).
          Serve solo a far cassetta
          generare tanta ebbrezza*
          (attenzione). In fondo,
          cavalcar luoghi comuni
          è il peggiore dei costumi
          quando non ci sono
          accesi lumi.
          Marta Emme
          Composta domenica 4 settembre 2016
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            Scritta da: Marta Emme

            O Dio!

            Un cuore che non ha amore
            impara a odiare.
            Sarà il suo operare, poi,
            a precipitarti addosso,
            con una furia inaudita
            o con sottile ingegno,
            profittando delle tue debolezze.
            E non par una sfida
            alla tua nobiltà
            tanta penosa crudeltà.
            Ma se amor avrai
            fender non dovrai;
            così, serenamente,
            soppesar saprai
            e tanto onore
            con bontà ricambierai.
            Marta Emme
            Composta mercoledì 10 agosto 2016
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              Scritta da: Marta Emme

              Regola aurea

              "Ora et labora" è ancora
              il miglior antidoto
              alla devastazione che
              portano tutte le povertà*
              (morali e sociali).
              "Labora"... qui si conta
              il futuro dell'umanità,
              se chi ne ha facoltà
              non creerà ovunque
              tale opportunità; ch'è
              necessità, perché il mondo
              sempre più è una
              grande comunità dove
              l'impegno dev'esser
              la normalità.
              "Ora"... nel modo
              per ciascun più congeniale
              perché vinca la solidarietà
              con la bontà nell'operare,
              e sia la voce
              un potente strumento
              che ciò possa veicolare.
              Marta Emme
              Composta domenica 5 giugno 2016
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                Scritta da: Marta Emme

                L'inchino

                Si snoda a passi lenti
                la processione, nel corso,
                per rendere omaggio
                alla santità che ora da li
                parla al popolo di Dio.
                L'ascolto è flebile e composto
                e nel coro nessuno
                resta indietro, come
                alle arie devote eseguite
                dalla banda paesana
                col cadenzato incedere;
                eppur distratto si,
                per il mormorio
                che dal corteo sale. Tanto
                che il potere dell'eletto* (fedele)
                più non pare render onore
                alla pia immagine soltanto,
                ma assoggezione singolare
                alla tribuna dell'insulso
                che fermar attende
                confuse taccole gracchianti
                asservite nell'atto dell'inchino.
                Non è insolito che si faccia
                l'uomo comperar; non parimenti
                alcun piegherà la verità
                alle brame del potere.
                E allor nell'antiinferno
                dell'ignavia sprofonderà
                chi d'uomo non riconosce
                identità; giacché ben si sa
                che Acqua Santa e Diavolo
                son differenti entità,
                ed entrambe non
                si possono venerare.
                Marta Emme
                Composta giovedì 2 giugno 2016
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                  Scritta da: Marta Emme

                  Che tempi!

                  Da un'altra dimensione* (2016)
                  vedo quali orrori ha accompagnato
                  la cattolica religione, e come la Chiesa
                  nella storia, di essa, abbia fatto
                  distorsione. Come non parlare
                  delle guerre e della Santa Inquisizione!
                  Questa può "motivare" l'attuale
                  sua persecuzione nelle regioni
                  ove ha portato aiuto ed
                  evangelizzazione in nome del Signore;
                  ma ne aveva legittimazione?
                  Più del sostegno ha contato,
                  c'è da creder, affermare il potere
                  della propria fede indisturbato,
                  in un paese dimenticato; pur
                  nell'umiltà che al massimo grado
                  ha dimostrato... mentre nelle nazioni
                  progredite il credo è scemato e
                  non ha saputo essere veicolato.
                  Con la tonaca addosso e senza
                  averne alcun rimorso è stato pur
                  artefice di quel paradosso che
                  con la pedofilia il mondo ha scosso,
                  ma non la Chiesa che il reo non ha
                  rimosso, ma tollerato, così che
                  un abominio di volta in volta
                  ha perpetrato. Ancora poi,
                  c'è chi* (nelle aggregazioni),
                  professandosi fedele,
                  il vangelo non ha seguito
                  e il malaffare ha spesso costituito.
                  Così il messaggio cristiano
                  ha fallito in Occidente, per via di
                  un uomo che è diventato inconsistente,
                  perché edonista e pensa
                  a sé solamente. Ha scambiato il male
                  per il bene, è evidente. I problemi
                  sono grandi, ma equità e giustizia
                  ci devon esser per tutti quanti, con
                  la natura da trattar in guanti bianchi.
                  Ora, Wojtyla ce l'ha messa tutta
                  e poi Francesco per raddrizzare
                  la via dove è andata smarrita.
                  Sopravanza l'Islamismo
                  che con il fanatismo
                  vuole questo tempo soggiogare,
                  tempo che la fame potrà
                  ben rappresentare. E col dominio
                  sulle genti ne anestetizza pur le menti.
                  È un tuffo nel passato questo
                  disco consumato.
                  Marta Emme
                  Composta domenica 22 maggio 2016
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