Scritta da: Marta Emme

Ragionar da capra

Or si deve far qualche considerazione
e un po' d'informazione, entrando
nel merito della questione.
Una capra ben rappresenterebbe la
nostra dimensione, se non avessimo
dato una svolta alla nostra evoluzione,
ma la gente poco comprende questa
posizione. Nei primordi dei nostri
tempi* (della specie) così era: tutto
il giorno alla ricerca di bacche, radici,
semi, erba e a mangiar ogni or per
viver con decor, perché poche calorie
han queste specie di leccornie. Poi
un tal* (antenato) ha cominciato
la carne a masticar e si è trovato
a doversi stupefar perché il fisico ha
cominciato a carburar. Così, e da allora,
il suo cervello, spender tempo ha
potuto in ciò che l'ha reso evoluto:
scoprire, parlare, disegnare, inventare
e così cazzeggiare, libero insomma
di ideare. Ma si è superato quando
stanziale è diventato e ha cominciato
a coltivare, ad allevare per meglio
la sua vita sviluppare. E intanto
l'intestino s'è modificato, e "ruminare"
un ricordo del passato. Ma quel che
abbiamo dimenticato è il percorso
che Homo sapiens sapiens ha formato.
Dunque l'agnello pasquale da consumare,
è una scelta normale, la sua carne tenera
e delicata è da apprezzare e gli allevatori
ciò vogliono affermare. Questa è la
natura, non una stortura. Con gli
ambientalisti mi schiero, contro i
maltrattamenti negli allevamenti e altri
intendimenti. Ma una categoria*
(pastori) non può soffrire perché c'è
chi la vorrebbe punire, con un'idea che
è fatta per intimidire e altro non voglio
dire. Così, ragionar da capra, anche se
a belar è intonata, non è una logica
qualificata. E se l'agnello arrosto piace,
state con voi in pace, come a nostro
Signore piace.
Marta Emme
Composta venerdì 14 aprile 2017
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    Scritta da: Marta Emme

    Solo sproloquio

    Europa Europa, a forza
    di gridar or diventerò roca,
    ma quella poco sente e snobberà
    chi da lei una risposta attende.
    Europa Europa, da te stessa
    così presa, che alla storia ti sei
    già arresa, ma patirai per quanto
    t'avvilisce ogni contesa, a cui
    trovar sempre sai una larga intesa.
    Perché t'offende quanto è giusta
    una pretesa, e i privilegi non son
    per te una sorpresa. Sulla carta
    una regione? Ma in politica
    sempre in ricreazione. Sei una
    convenzione pubblicitaria, altro
    che una seconda patria.
    Europa Europa, nello scenario
    planetario, non sai come affrontar
    neanche un guaio e i tuoi valori
    grandi, non son buoni a far rifletter
    tutti quanti.
    Europa Europa, così già vecchia
    e anche dura d'orecchia, ma vedi,
    e chiaro, degnamente di rispondere
    a chi* (terroristi e opportunisti) ci
    vuole tutti confondere e ha potere
    di farci così tutti soccombere.
    E or che ho parlato di cose più
    grandi di me, ho davvero mal di
    testa e mi prenderò un cachet*
    (analgesico). Ma scusate il mio
    sproloquio, perché quello è.
    E, bando alla filosofia, è ancor
    tutta in salita, la via* (pensiero) mia.
    Marta Emme
    Composta giovedì 13 aprile 2017
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      Scritta da: Marta Emme
      Il mondo dei ricchi non
      cambierà mai, son solo
      buoni a combinar guai.
      Prendono in giro anche se
      stessi se diventano depressi,
      ma siamo noi i veri fessi
      che dei loro innumerevoli
      capricci, uno per ogni capello
      se anche non son ricci, ne
      favoriam lo sfarzo, capricci
      che così tanti non ne ha
      neanche marzo, pur così
      pazzo. Come quella personcina*
      (Michelle) che, col sorriso
      da fatina, ti fa sentire una
      cretina quando poggia il
      sederino su quell'auto* (porsche)
      che è un insulto al poverino,
      ma poi dai giornali ti fa
      l"occhiolino e tu vai a spenderci
      un soldino. Ma avere un bolide*
      (auto) così, non è un esempio
      da seguir, per un pianeta da
      custodir. Magari fare un po'
      di bene, che sempre all'animo
      conviene, non è una brutta
      idea e fa più grande* (migliore)
      la sua platea* (fan). Oppur
      quella gattina* (Belen) che
      raspola in televisione, in qualche
      trasmissione e si fa vanto
      ognor d'aver un figlio ch'è un
      tesor, senza che ciò ci stupisca
      neanche un po'. Ma, come norma,
      è un sottile gioco farsi vedere
      sempre in forma, per farsi
      desiderare e rimanere sempre
      in onda. E arricchirsi a più non
      posso, così da avvallar il
      paradosso che a noi ci lascian
      rosicare solo un osso. Perché
      ciò non crea una sana
      competizione, che è giusta
      solo quando, il cervello, fa
      entrare in azione. È il gioco
      della seduzione che coltiva i
      nostri sensi, distraendoci da
      ciò che veramente di te stesso
      pensi, per poi farlo esplodere,
      alla faccia di chi ti vuole sempre
      lì a rodere. E che dir di chi* (Donald)
      è bravo a fare il miliardario, ma
      che rimette il suo onorario a chi
      non ha salario? * (terzomondo).
      E se quanto è stato detto fa
      rifletter che viver si deve tutti
      sotto lo stesso tetto, allor serve
      alzare i toni per toglier dall'incanto
      tutti quelli che son proni a un
      sistema di furboni.
      Marta Emme
      Composta venerdì 7 aprile 2017
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        Scritta da: Marta Emme

        Un messaggio floreale non è mai banale

        Se c'è qualcosa che non va,
        ti prego, non lo far pesar,
        l'amor mio è esclusivo,
        non lo devi dimenticar. E or
        lo potrai notar. La vera
        eccezionalità è aver dentro sempre
        il sole del mattino, a far luce
        e riscaldar quel prezioso giardino,
        che qui si esprime con la voce
        di un tenero fiorellino, tenero e
        pur così forte di fronte
        ai dissesti della sorte, che resiste
        e tiene duro dando speranza
        al futuro. Perché la viva terra
        s'è formata così, proprio
        a partir da lì. Son dunque
        questi i fiori essenziali che
        posson curar tutti i grandi
        mali. Allor vado ad elencar,
        stai bene ad ascoltar e
        poi saprai anche valutar.
        Il basilico erotico e profumato
        è adatto anche al più raffinato palato.
        Il cappero, che dia la giusta
        vivacità e un po' di brio nella
        quotidianità, non può mancar.
        La dalia a mostrar gratitudine
        perché lontana tenga la solitudine
        e la nostra presenza sia nella vita
        la vera essenza.
        L'acetosella così spontanea e bella,
        con lei non manchi la tenerezza
        materna e una carezza diventi
        sempre la scelta più moderna.
        Il giglio per esser nella casa
        una regina e aver riconoscimento
        e stima.
        La salvia, buona salute dia
        e che il male vada via.
        Il tarassaco che bello il futuro faccia
        vedere, ma ce ne vuole un sacco.
        Una rosa come gloria della primavera,
        figlia del cielo e presenza serena.
        Una margherita perché sa infonder
        nell'animo bontà, ma anche tanta
        freschezza sa donar.
        La pratolina conferisca la purezza
        e il candor di chi vuol esser
        ancor un po' bambina.
        E poi il rosmarino che tenga
        i malevoli lontano col suo profumino
        sparso a puntino.
        Un ramoscello di mirto infine
        colgo perché la mia vittoria è
        ciò che porgo e or son felice
        perché l'hai amorevolmente accolto,
        per le tante cose che ti sovvien
        nel ricordo.
        Marta Emme
        Composta giovedì 30 marzo 2017
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          Scritta da: Marta Emme

          Terra: appello urge

          Che le intelligenze del mondo,
          senza perder giorno,
          faccian salir fin alle stelle
          uno spirito così ribelle
          da inventarsi la giusta mossa
          o magari una sommossa
          per dar ai potenti una tale
          scossa da farli tremar
          fin nelle ossa e costringerli
          così, ovunque nel mondo,
          a non perder più neanche
          un secondo, per cambiar
          le cose* (nell'ambiente), per
          far fiorir nei cuori
          ancor le rose.
          Dunque ci sia un momento
          per agire, perché pensando
          al domani, insieme a voi,
          si possa ancor gioire. Giacché
          c'è allarme sul Pianeta,
          è evidente, ma a chi conta
          importa poco o niente se
          anche la più drammatica
          vicenda* (clima) non è servita
          a fargli cambiar lo stato
          della mente, a mostrarsi
          persona intelligente e sfruttar
          l'esser suo potente per far
          l'interesse vero di ogni gente.
          Marta Emme
          Composta domenica 26 marzo 2017
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