Scritta da: Marta Emme

Femme

Quì* (occidente) sovente* (pubblicità,
video, tv...) il corpo della donna
diventa come una bandiera* (oggetto
del desiderio) che, quella (che è)
sciocca, la muove come una
mitragliera ove culo, tette e cosce
ne son la polveriera. E questo, come
esempio di progresso, è ben scarso
come non lo è ove la donna non
ha viso perché nella sua veste quello è
scomparso* (burqa, niqab). La donna
si deve, or dunque, affrancare da tutto
ciò che la vuole annullare.
Marta Emme
Composta giovedì 29 marzo 2018
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    Scritta da: Marta Emme

    Orizzonte donna

    Non dirmi antica* (fuori moda)
    non sono antica, non dirmi
    ostile* (al femminismo) non
    sono ostile, non dirmi
    remissiva* (alla vita) non sono
    remissiva, non dirmi carina*
    (oca) non sono carina, non
    dirmi bigotta* (sui valori) non
    sono bigotta. Come donna ho
    tanti difetti e poche virtù, ma
    accanto all'uomo mi pongo, se
    mi par, pure in tutù. Perché la
    mia vita non sarà mai un tabù,
    come dici tu* (fatta di inibizioni).
    Mi allineo con me* (mi
    corrispondo) e non ho bisogno
    di spiegare com'è. È la libertà
    che come donna voglio
    conquistar. Anche di esser
    antica, ostile, remissiva, carina,
    bigotta, come a me più importa.
    Perché è esser ribelle
    la mia qualità e anche nel
    pensar che l'emancipazione più
    che il femminismo a pennello
    mi va. Così, or sarò
    controcorrente nel voler che la
    parità* (con l'uomo) diventi
    realtà purché porti a un sano e
    vivace confronto nella sobrietà*
    (rivoluzione del pensiero), che
    la donna un oggetto non faccia
    mai diventar. E che un grande
    movimento di donne così
    determinate* (sui diritti), in tutto
    il mondo, per ordinamento* (sia
    una tacita regola ove non è
    parità), possa avanzar, perche è
    quello di cui ha bisogno
    l'umanità.
    Marta Emme
    Composta venerdì 9 marzo 2018
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      Scritta da: Marta Emme

      Strani mondi

      Tra il dire e il fare* (nell'educare), a volte
      c'è di mezzo l'apparire* (esteriorità,
      aspetto, omologazione ai modelli
      ricorrenti), prima ancor del costruire.
      L'apparire dunque, che, giacché lo
      promuovi* (associazioni), lo devi anche
      garantire. Ma con questa "boria" *
      (presunzione) non ci può essere
      onorevole storia* (vera integrazione).
      Diventa poi pretesa* (apparire) ciò che
      hai dato con la mano tesa. Dare
      sostanza* (del saper fare e di sé) invece
      è lungimiranza e fa diventar certezza la
      speranza di costruir cittadinanza. Così
      crescer nella verità* (dei propri limiti),
      nell'umiltà* (di non pretendere ma
      cogliendo l'essenza di ciò che si ha e si
      conquista) e nella temperanza, soltanto,
      fa diventar* (profughi minori non
      accompagnati) un uomo di valore e di
      creanza che saprà come onorar, delle
      persone care, la lontananza. E, magari,
      proprio là, potrà tornare ove c'è sviluppo
      da portare; e chi meglio di lui lo saprà
      fare! I figli dell'uomo sono frecce verso
      il futuro e il suo costrutto, non son
      bistecche* (carne da ammirare e pur
      comprare e prelibata da gustare), non
      prendiamo stecche, perché sennò,
      rimaniamo davvero bloccati tutti nelle
      basse e insidiose secche* (problemi).
      Marta Emme
      Composta domenica 18 marzo 2018
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        Scritta da: Marta Emme

        Pensiero

        No, Dio non lo perdonerà*(Luigi Capasso),
        perchè non s'è pentito; è di una tale
        semplicità! È un messaggio di grande
        superficialità quello che si vuol far
        passar*(Dio perdona tutti perchè è
        misericordioso), che son quì, basita da
        sprofondar*(come credente). Dio perdona
        chi si vuol far perdonà e fino in fondo
        invece è stata convinta e pianificata quella
        bestialità*(omicidio figlie). E non rimedio,
        costui, ha saputo dar, se non piuttosto il
        suicidio, per scappar dalle sue responsabilità.
        E quello è stato il sigillo che lo condannerà*
        (per me) al fuoco dell'inferno per l'eternità.
        È che la Chiesa a volte le novelle sa proprio
        come raccontar*(sacerdote di Cisterna di
        Latina). Amiamo dunque quegli angeli*
        (Alessia e Martina) che son nel ciel e non
        si può che piangerli. E che non sian
        tormentate anche lassù dal sorriso finto di
        belzebù*(padre). È auspicabile, orsù! Ora,
        non son nessuno io, ma credo che ci sia un
        pó di giustizia in Dio. Ma già la mia è una
        visione terrena, e ora, guarda guarda, sono
        andata fuori tema.
        Marta Emme
        Composta sabato 10 marzo 2018
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          Scritta da: Marta Emme

          Italia in analisi

          Serietà! Nel suo nome un passo
          indietro ognuno* (partiti) deve far
          pur senza detener il gene della
          cordialità. Sol per il bene della
          comunità che sotto la bandiera
          dell'Italia sta, anche se fatta di
          tante diversità* (politicamente). E
          questo, governo di funzione, si
          chiamerà. In pista sol per fare, in tre
          mesi, una legge elettorale che sia, a
          governare, efficace, senza inganni e
          nella pace. Un bel giornale* (stampa)
          deve aprir la mente a questa visuale
          e avanti a lor* (politici) la deve
          presentare. Un passo essenziale tra
          tante teste che sembrano impallate*
          (confuse) o di potere assatanate. Chi
          all"inciucio si sottopone l'onestà a
          suo favore non depone. E a
          sbagliare strategia * (appoggio)
          si sparisce per la via, come per
          magia* (NCD-AP). Ed è quello che
          succede a chi indispensabile agli
          altri si crede e in se stesso non ha
          fede. Che si arrangi dopotutto chi
          nella tornata elettorale ha merito
          di costrutto. Insomma, chi ha vinto
          le elezioni* (centro destra e cinque
          stelle) si accordi, il che non è
          inciucio si ricordi, anche in
          Germania su ciò sono concordi.
          L'alternativa sia votare, come s'è
          detto nell'iniziare.
          Marta Emme
          Composta mercoledì 7 marzo 2018
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