Scritta da: Marta Emme

Lo svito

In questo mondo di valori scarno
son le persone brave* (oneste e
capaci) che merito hanno* (si
meritano) di governare un popolo
senza fare danno* (il proprio
interesse o clientelismo), ma
trovarle è un vero affanno ed è
come cercarle senza inganno,
per esempio un molto utile
scambio* (di favori). Perché, vedi,
è questa un'utopia e anche la più
deplorevole che ci sia se a pochi
o a nessuno può indicar la via.
Marta Emme
Composta domenica 15 ottobre 2017
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Marta Emme

    Il pidocchioso

    Sulla capa grufolava* (il pidocchio),
    tra i ciuffetti* (di capelli) si spostava
    nella selva* (capigliatura) conquistata*
    (infestata) e pur si domandava se una
    testa di cazzo è più degna di strapazzo,
    che, nel caso, sapeva come fare per
    render più bestiale il suo costante
    pizzicare* (sono ematofagi). La testa
    di un uomo spocchioso ha qualcosa
    di mostruoso, giacché è il più grande
    pidocchioso* (miserabile) per ogni
    singolo episodio che alimenta nel
    mondo l'odio.
    Marta Emme
    Composta martedì 10 ottobre 2017
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Marta Emme

      Un cuore d'oro

      Ma chi te lo fa fare
      a perderti con gli altri,
      per aiutare, con i tanti
      soldi e beni e quanti
      ne hai per il tuo
      spaparazzare! È la bontà
      d'animo che mette la
      condivisione sempre in
      prima posizione e che
      rende una persona tanto
      unica e quel vero signore
      da esser degna di
      lodevole ammirazione.
      Ammirazione per uno
      stato della mente educato
      a esser così libero da ogni
      convenzione* (sull'essere
      adeguato)da non temere*
      (i giudizi) nel donare
      tutto l'amore, sempre di
      immensa estimazione,
      ch'è nel suo cuore e con
      somma dedizione. Perché
      un cuore d'oro niente vuole
      in cambio, è la gioia pura
      il suo guadagno.
      Marta Emme
      Composta domenica 3 settembre 2017
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Marta Emme

        Va pensiero

        Una mortificazione la nostra ministra (Fedeli)
        personalmente a me l'ha data: che
        nell'istruzione la Finlandia (sperimentazione
        nelle scuole italiane) è terra assai qualificata,
        tanto che l'Italia così deve essere insegnata.
        Ma le società non si vanno a comparar! E qui
        si può anche inciampar, giacché della scuola
        non si sa più cosa far, se non un serbatoio
        di voti farla diventar. I professionali, i nostri
        governi, l'hanno voluti demolir - salvo ora
        volerli ricostruir - dando l'impressione alle
        famiglie e agli studenti che sono i licei e gli
        istituti tecnici i più efficienti. Per poi gli
        studenti doverci rimbalzar e l'istruzione, al
        lavor, sacrificar, senza però saper, questi,
        un lavor neanche improvvisar. Allor dover
        andar, così, i tanti soldi a investir, in quegli
        enti, che i corsi professionali vanno ad
        allestir. È cosa assurda? No, per i
        contribuenti è solo una bella purga. Che
        non tiene conto che realizzar il proprio
        sogno deve esser la cosa più importante
        del mondo. Che non siamo tutti "cime", ma
        tutti abbiamo una propria arte sublime, così
        preziosa da sviluppar, infine. Mortificar
        l'essere proprio (con scelte sbagliate e mal
        consigliate), è come non riconoscer dentro
        di noi questo tesoro. Così un istituto
        professionale s'ha da accostar al lavoro
        proprio come fanno i Finlandesi, come
        costoro, che considerar, non copiar,
        dobbiamo solo, per non far, semmai, un
        altro dolo.
        Marta Emme
        Composta domenica 10 settembre 2017
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di