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Scritta da: Marta Emme

Sul viale

Era venuto il vento a sconquassare,
nel viale del camminare, tanto
veemente era il suo soffiare. Ostinato
gli tenea testa un alberello mentre
quella furia lo piegava, lo tormentava
e di continuo lo prostrava; ma niente
cedeva a quello* (vento) pur se il
fusto avea tenerello e, così, indefesso,
riusciva a contrastare quel furente
castigare, che niente poteva fermare.
Finché un colpo da maestro, sferzato
molto lesto, lo stroncava, e fu per lui
funesto* (fatale). Contro la natura
feroce non ha effetto neanche la più
tenera voce. È come quando da un
cuore infuriato ogni sentimento
buono è sradicato, è come un uomo
avvelenato* (egoista e cattivo), è
come la natura che l'ha scomunicato*
(non lo sostiene più).
Marta Emme
Composta domenica 8 ottobre 2017
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    Scritta da: Marta Emme

    Lo svito

    In questo mondo di valori scarno
    son le persone brave* (oneste e
    capaci) che merito hanno* (si
    meritano) di governare un popolo
    senza fare danno* (il proprio
    interesse o clientelismo), ma
    trovarle è un vero affanno ed è
    come cercarle senza inganno,
    per esempio un molto utile
    scambio* (di favori). Perché, vedi,
    è questa un'utopia e anche la più
    deplorevole che ci sia se a pochi
    o a nessuno può indicar la via.
    Marta Emme
    Composta domenica 15 ottobre 2017
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      Scritta da: Marta Emme

      Il pidocchioso

      Sulla capa grufolava* (il pidocchio),
      tra i ciuffetti* (di capelli) si spostava
      nella selva* (capigliatura) conquistata*
      (infestata) e pur si domandava se una
      testa di cazzo è più degna di strapazzo,
      che, nel caso, sapeva come fare per
      render più bestiale il suo costante
      pizzicare* (sono ematofagi). La testa
      di un uomo spocchioso ha qualcosa
      di mostruoso, giacché è il più grande
      pidocchioso* (miserabile) per ogni
      singolo episodio che alimenta nel
      mondo l'odio.
      Marta Emme
      Composta martedì 10 ottobre 2017
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        Scritta da: Marta Emme

        Un cuore d'oro

        Ma chi te lo fa fare
        a perderti con gli altri,
        per aiutare, con i tanti
        soldi e beni e quanti
        ne hai per il tuo
        spaparazzare! È la bontà
        d'animo che mette la
        condivisione sempre in
        prima posizione e che
        rende una persona tanto
        unica e quel vero signore
        da esser degna di
        lodevole ammirazione.
        Ammirazione per uno
        stato della mente educato
        a esser così libero da ogni
        convenzione* (sull'essere
        adeguato)da non temere*
        (i giudizi) nel donare
        tutto l'amore, sempre di
        immensa estimazione,
        ch'è nel suo cuore e con
        somma dedizione. Perché
        un cuore d'oro niente vuole
        in cambio, è la gioia pura
        il suo guadagno.
        Marta Emme
        Composta domenica 3 settembre 2017
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          Scritta da: Marta Emme

          Va pensiero

          Una mortificazione la nostra ministra (Fedeli)
          personalmente a me l'ha data: che
          nell'istruzione la Finlandia (sperimentazione
          nelle scuole italiane) è terra assai qualificata,
          tanto che l'Italia così deve essere insegnata.
          Ma le società non si vanno a comparar! E qui
          si può anche inciampar, giacché della scuola
          non si sa più cosa far, se non un serbatoio
          di voti farla diventar. I professionali, i nostri
          governi, l'hanno voluti demolir - salvo ora
          volerli ricostruir - dando l'impressione alle
          famiglie e agli studenti che sono i licei e gli
          istituti tecnici i più efficienti. Per poi gli
          studenti doverci rimbalzar e l'istruzione, al
          lavor, sacrificar, senza però saper, questi,
          un lavor neanche improvvisar. Allor dover
          andar, così, i tanti soldi a investir, in quegli
          enti, che i corsi professionali vanno ad
          allestir. È cosa assurda? No, per i
          contribuenti è solo una bella purga. Che
          non tiene conto che realizzar il proprio
          sogno deve esser la cosa più importante
          del mondo. Che non siamo tutti "cime", ma
          tutti abbiamo una propria arte sublime, così
          preziosa da sviluppar, infine. Mortificar
          l'essere proprio (con scelte sbagliate e mal
          consigliate), è come non riconoscer dentro
          di noi questo tesoro. Così un istituto
          professionale s'ha da accostar al lavoro
          proprio come fanno i Finlandesi, come
          costoro, che considerar, non copiar,
          dobbiamo solo, per non far, semmai, un
          altro dolo.
          Marta Emme
          Composta domenica 10 settembre 2017
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            Scritta da: Marta Emme

            Conforto

            Se prevenire è meglio che curare,
            i vaccini molto riescono a fare,
            tanto che l'Umanità è grazie anche
            a lor se così tanta si può contar.
            E se in microscopica percentuale
            danni a taluno possono arrecare,
            è come quando in strada si va per
            viaggiare sapendo che un incidente
            ci può sempre capitare; eppur non
            si rinuncia a andare che quel rischio
            non si può evitare, pur nel
            duemillesimo anno secolare. Perché
            infine è il cammino più sicuro di un
            uomo che vuol guardare nel futuro.
            Marta Emme
            Composta domenica 27 agosto 2017
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              Scritta da: Marta Emme

              Orgoglio patrio

              Haftar non t'arrabbiar* (con l'Italia)
              e riscopri la grande dignità che
              infine al mondo la Libia ha saputo
              palesar; quando in chiaro ha messo
              che, questa, non è terra di nessuno
              dove andar così, a pigolar* (Ong:
              soccorso alla tratta), pur senza diritto
              alcuno. E ora che la luce della ragione
              vi possa illuminar* (Haftar e Serraj),
              affinché l'unione del vostro
              popolo in un solo Stato possiate
              realizzar. L'intesa tra due diverse
              anime ci va solo a guadagnar se
              queste fattivamente si voglion
              confrontar. Ed è anche quel che a
              beneficio va di una grande umanità.
              Una cosa sola: i diritti umani sempre
              siano una vostra priorità.
              Marta Emme
              Composta martedì 18 luglio 2017
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                Scritta da: Marta Emme

                Lo smacco

                Se per vincere devo impasticciar la storia,
                sono pronto, avversario della malora*
                (per le invettive rivolte poco edificanti).
                Così puntar i piedi e rifuggir dal
                combattimento è stato ciò che ha deciso
                l'evento e i grandi, miserini* (nell'applicar
                le regole), son pronti ad accontentar i
                ragazzini. Così anche i giudici, che dal
                canto loro, già sanno a chi attribuir l'oro.
                Marta Emme
                Composta giovedì 3 agosto 2017
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