Scritta da: Marta Emme

Ingratitudine

Cuore ingrato è colui* (Bergoglio) che ferisce
affondando un paese* (Italia) che l'ha tanto amato, considerato, onorato...
allorché di migranti l'avrà ben sovracaricato, con una politica a buon mercato.
Dopo la beffa dell'Europa da incassar* (sul nodo immigrazione posto), in tutta tranquilità, il Papa
si mette a dar lezione di umiltà* (con immigrati).
Ma è un messaggio di viltà tanta gloriosa umanità,
che la propria coscienza solo può acquietar,
per la gioia degli scafisti al di là del mar.
Un alleato migliore, certo, i nostri
partner europei non lo potevano trovar.
Così non ci resta* (Italia) che Dio da pregar.
Marta Emme
Composta mercoledì 5 luglio 2017
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    Scritta da: Marta Emme

    La banda dei bassotti* (leader europei)

    Presto la mia voce... per sottolinear che
    i nostri governanti e non solo, hanno
    una paura atroce, di passar ai fatti,
    perché non voglion riconoscer che in
    Europa c'è una banda di mentecatti. E
    allor, su con le barricate perché il
    nostro futuro non ce lo rubiate. Presto
    la mia voce... perché l'immigrazione
    solo per l'Italia è una croce, ed è
    uno scandalo, perciò tutti loro* (leader
    europei) si meritano in testa un colpo
    di sandalo che gli faccia male ma li
    porti a ragionare; oppur di cascar giù
    dalle scale* (coi piedi per terra)
    perché stanno comodi, lassù in alto*
    (geograficamente), ma son degli
    infami e nient'altro. Così non ci
    accontentiamo più dei loro discorsi
    stronzi perché son fatti ad arte per
    addomesticare i gonzi. E or da parte
    mia* (mio parere) così definita sia la
    via e non la solita pantomima. Ma state
    tutti* (ONG, Europa, Vaticano) lontano
    dalla malvasia* (vino) perché mi sa che
    siete proprio sbronzi* (ubriachi) per non
    saper che ora sia* (della ribellione, del
    cambiamento, dei diritti di tutti) e ciò
    è tanto grave quanto una bomba a
    orologeria.
    Marta Emme
    Composta sabato 1 luglio 2017
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      Scritta da: Marta Emme

      Sollievo alla calura estiva

      Piove forte e piano sul giardino
      e sull'ontano; un odore di terra
      e olezzi d'erbe inonda intorno,
      ovunque ci giriamo; si respira
      l'aria fresca così ingenerata dal
      cader, la tanto agognata pioggia,
      sul suolo caliente e riarso, e,
      per il sollievo, esultiamo perché
      vero non c'è parso. Un breve
      intervallo alla calura estiva e provi
      il bene quale piacere dia, come
      una cosa semplice ma così
      possente e viva.
      Marta Emme
      Composta mercoledì 28 giugno 2017
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        Scritta da: Marta Emme

        Sine qua non (le preferenze)

        Forse sarò generalista* (generica),
        ma anche super moralista. Smarriti,
        in troppi, vi siete* (politici) sulla via
        della verità, nel cercar di dar risposte
        sensate a questa società e poi,
        come pollicini, la strada non avete più
        saputo ritrovar. Nei primi intenti sempre
        buoni, lo proclamate così bene nei
        sermoni, fornendo soluzioni a chi ritiene
        giuste le vostre posizioni. Ma, dopo che,
        annusato avete il potere, soldi e
        privilegi, solo, diventan la vostra fede.
        Indefessi macellai* (bravi a fare
        macelli, in primis il debito pubblico),
        sempre pronti a assolver i vostri errori
        e disconoscer i tanti guai. Questa,
        infine, diventa la missione: convincer
        la gente che non avete un lungo e
        gran nasone; ma ciò è evidente non è
        più un'opinione. Dei pinocchietti siete
        diventati e vedi bene (es. ricostruzione)
        come calza il paragone. Più che mai
        servon persone che abbian davvero
        tempra, nobiltà e coraggio perche è quel
        che richiede costruir un mondo saggio.
        E allor, nei partiti, che confusione, or, più di
        sempre, contan le persone* (preferenze),
        che sol della gente siano espressione.
        Dunque nella riforma elettorale questo
        pensiero non sia affatto banale e
        neppur da negoziare. Perché, col popolo,
        è irrinunciabile il filo diretto e via a casa
        se non è un do di petto* (fiducia mal riposta).
        Marta Emme
        Composta giovedì 15 giugno 2017
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          Scritta da: Marta Emme

          Pericolosa ingenuità

          Se in Europa non s'alzano i toni,
          pur con fortissime contestazioni,
          e lo vorrei dire ora a Gentiloni, è
          dato per scontato che gli italiani
          son tanto tanto buoni che si
          prendon "quelli" * (clandestini e
          richiedenti asilo) dei barconi; pur
          il Papa ha i suoi testimoni. Per
          Dio, questa gente si deve collocar
          in tutti i paesi dove vuole andar,
          senza in Italia neanche tappa far,
          e ciò si deve subito realizzar
          perché molto presto, qui, i diritti
          umani non si potranno ottemperar.
          Poi nessuno, ma proprio nessuno
          si dovrà scandalizzar, cascando
          dalle nuvole perché s'è fatto pollo*
          (fesso) e come può volar! Così,
          domani non avrà, quel che oggi si
          sta facendo, valor di umanità.
          Poi, per voler gli altri scimmiottar*
          (ius soli), ci dimentichiamo che
          tutto si deve contestualizzar; ed è
          quando la realtà non si sa
          interpretar, che solo dal lustro*
          (onore che da) ci si fa abbagliar.
          Marta Emme
          Composta martedì 20 giugno 2017
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