Scritta da: Marta Emme

Regola aurea

"Ora et labora" è ancora
il miglior antidoto
alla devastazione che
portano tutte le povertà*
(morali e sociali).
"Labora"... qui si conta
il futuro dell'umanità,
se chi ne ha facoltà
non creerà ovunque
tale opportunità; ch'è
necessità, perché il mondo
sempre più è una
grande comunità dove
l'impegno dev'esser
la normalità.
"Ora"... nel modo
per ciascun più congeniale
perché vinca la solidarietà
con la bontà nell'operare,
e sia la voce
un potente strumento
che ciò possa veicolare.
Marta Emme
Composta domenica 5 giugno 2016
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Marta Emme

    L'inchino

    Si snoda a passi lenti
    la processione, nel corso,
    per rendere omaggio
    alla santità che ora da li
    parla al popolo di Dio.
    L'ascolto è flebile e composto
    e nel coro nessuno
    resta indietro, come
    alle arie devote eseguite
    dalla banda paesana
    col cadenzato incedere;
    eppur distratto si,
    per il mormorio
    che dal corteo sale. Tanto
    che il potere dell'eletto* (fedele)
    più non pare render onore
    alla pia immagine soltanto,
    ma assoggezione singolare
    alla tribuna dell'insulso
    che fermar attende
    confuse taccole gracchianti
    asservite nell'atto dell'inchino.
    Non è insolito che si faccia
    l'uomo comperar; non parimenti
    alcun piegherà la verità
    alle brame del potere.
    E allor nell'antiinferno
    dell'ignavia sprofonderà
    chi d'uomo non riconosce
    identità; giacché ben si sa
    che Acqua Santa e Diavolo
    son differenti entità,
    ed entrambe non
    si possono venerare.
    Marta Emme
    Composta giovedì 2 giugno 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Marta Emme

      Che tempi!

      Da un'altra dimensione* (2016)
      vedo quali orrori ha accompagnato
      la cattolica religione, e come la Chiesa
      nella storia, di essa, abbia fatto
      distorsione. Come non parlare
      delle guerre e della Santa Inquisizione!
      Questa può "motivare" l'attuale
      sua persecuzione nelle regioni
      ove ha portato aiuto ed
      evangelizzazione in nome del Signore;
      ma ne aveva legittimazione?
      Più del sostegno ha contato,
      c'è da creder, affermare il potere
      della propria fede indisturbato,
      in un paese dimenticato; pur
      nell'umiltà che al massimo grado
      ha dimostrato... mentre nelle nazioni
      progredite il credo è scemato e
      non ha saputo essere veicolato.
      Con la tonaca addosso e senza
      averne alcun rimorso è stato pur
      artefice di quel paradosso che
      con la pedofilia il mondo ha scosso,
      ma non la Chiesa che il reo non ha
      rimosso, ma tollerato, così che
      un abominio di volta in volta
      ha perpetrato. Ancora poi,
      c'è chi* (nelle aggregazioni),
      professandosi fedele,
      il vangelo non ha seguito
      e il malaffare ha spesso costituito.
      Così il messaggio cristiano
      ha fallito in Occidente, per via di
      un uomo che è diventato inconsistente,
      perché edonista e pensa
      a sé solamente. Ha scambiato il male
      per il bene, è evidente. I problemi
      sono grandi, ma equità e giustizia
      ci devon esser per tutti quanti, con
      la natura da trattar in guanti bianchi.
      Ora, Wojtyla ce l'ha messa tutta
      e poi Francesco per raddrizzare
      la via dove è andata smarrita.
      Sopravanza l'Islamismo
      che con il fanatismo
      vuole questo tempo soggiogare,
      tempo che la fame potrà
      ben rappresentare. E col dominio
      sulle genti ne anestetizza pur le menti.
      È un tuffo nel passato questo
      disco consumato.
      Marta Emme
      Composta domenica 22 maggio 2016
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Marta Emme

        La mente fallace

        C'è da dire che
        il mondo è profondamente bello,
        fin nel più minuscolo granello
        e se dispiace morire
        è anche perché per sempre
        non se ne può gioire; ma
        su questo l'uomo è
        un essere ancora da capire.
        Di certo non è d'animo gentile,
        tanto che a pensarci c'è proprio
        da impazzire; come non è
        da creder che la sua
        evoluzione come specie,
        potesse dare tanta delusione
        a chi s'ispira a qualunque
        religione o ha laica visione
        o alla naturale selezione,
        giacché lui segue così bene
        la logica pura dell'autodistruzione.
        Ha smarrito lo spirito
        di conservazione e non vede
        che questa è davvero una priorità,
        non un'opzione.
        Marta Emme
        Composta domenica 8 maggio 2016
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di