Scritta da: Marta Emme

Ass logic

I freddi calcolatori* (Olanda e paesi
del Nord Europa) han da fare i conti
con dei frizzichelli* (pungenti) e acuti
cantautori* (la sottoscritta) che a
dir non han riguardo che al vostro
tergo, e solo, dovete voltar lo
sguardo se avete raggiunto il
prestigioso traguardo* (sede EMA in
Amsterdam). Ben sapete infatti che
la dea bendata* (fortuna) è cieca e
che non ha una tanto prestigiosa
biblioteca* (cultura) così, alla vittoria,
raccomanda sempre il culo e non la
gloria* (meriti). Siamo abituati che in
Europa il bene comune non ha
costume e, così, si pensa: con
nessun riguardo alla coscienza.
Perché il mediterraneo fa paura e lo
testimonia l'aver posto queste nuove
possenti mura* (con posizione a nord
dei vertici europei). Così la sede* (in
Amsterdam) che non avete* (per
accogliere EMA) or dovete costruire
e a vostre spese, è imperativo dire,
e, bene bene è da pretender* (Italia)
nell'interloquire* (con l'Europa), che
è il minimo, semmai, da garantire*
(alias Pirellone), ma siccome finirà
tutto a tarallucci e vino* (pacche sulle
spalle), pur se i conti non torneranno
neanche un pochino, per esprimer il
suo pensiero s'alza in alto il dito
medio e oltre non vi tedio, giacché
all'esser presuntuosi proprio non c'è
rimedio.
Marta Emme
Composta lunedì 27 novembre 2017
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    Scritta da: Marta Emme

    Incendi dolo(ro)si

    Come membra protese ad abbracciar
    l'umano, ovunque lo sguardo si voglia
    posar; come respiro del cielo; come
    essenza di preziosi tesori, i colori,
    dono del giorno, riposo nella notte
    fitta di oscuri sentieri. Son loro, le
    piante, che ci conducon lontano e ci
    porgon le generose fronde, col fiato
    che danno. Ecco che sono, e più non
    ci sono, e restan, dei rami nodosi e
    sinuosi e annosi, neri e scheletrici
    carboni, usciti dalle fiamme stringenti
    feroci; così, mentre schioccava forte il
    dolore, la linfa esalava nel cielo
    spettrale. E fumo e demenza restavan
    soltanto nell'aria acre e desolata di
    struggente passione nel contemplar
    il male di essere stolto. Allor, se si
    vuole una natura brulla* (piromani),
    la politica non sia grulla e i boschi
    bruciati non sian ripiantati. In cento
    anni ricresceranno, siccome tanto è
    stato il danno, e quelli che han furia
    aspetteranno. Alla natura lasciam
    fare ed è questa la lezione e l'unica
    che dobbiamo dare, per contrastar
    le mire di chi rimane allor così: nel
    sacco con le pive. Ma com'è amaro,
    di questo, dire.
    Marta Emme
    Composta venerdì 3 novembre 2017
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      Scritta da: Marta Emme

      Lupo Alberto (pacifista e non c'è svista)

      Questo è un pensiero per l'Africa
      e un elogio a uno stile, quello
      della formica, che non molla mai
      nonostante la fatica e di un lupo*
      (lupo Alberto) che non ci fa ma ci
      sta, ad aver quei connotati - onesto,
      pacifista, solidale, spiritoso,
      ambientalista e pur se sfigato
      anche assai determinato - connotati
      che spesso non ha l'umanità, 'sì che
      tanto simpatico lo fanno diventar.
      Minniti lo promuoverei, dato la
      recente missione che ha virato la
      situazione* (sbarchi), e in Europa lo
      manderei, per dipanare la questione
      degli stati mascalzone, quelli che
      con una mano danno* (aiuti
      umanitari) e con altre centomila
      male fanno, saccheggiando le
      nazioni d'Africa che non avendo
      ancor di sé coscienza, con grande
      impazienza, non san mandare in
      culo chi ancor oggi gli brucia il futuro.
      Insomma quei potenti* (multinazionali
      e stati neocolonialisti), meschini e
      furbacchioni, coi soldi nei gran
      testoni, son da strapazzar e semmai
      declassar per far fruttificar nel
      continente* (Africa) le risorse di cui
      tanto si profittan quelle persone
      chionze* (sgraziate di animo). Così
      dell'Africa l'emancipazione è la sola
      strada per la sua affermazione, nella
      consapevolezza di esser parte vitale
      del Pianeta e di se stessi la salvezza
      da chi li sfrutta con'sì bestiale
      scelleratezza. Far lievitar ciò è la
      vera sfida e una grande prodezza, per
      chi ha davanti tanta monnezza. Una
      strategia da tentare è questa, per
      salvare almeno quel che resta; e che
      l'uomo, lì, promuove dove vive e
      dove viver vuole. Con tenacia* (lupo
      Alberto) e pazienza* (formica) alla
      massima potenza. Minniti dà fiducia,
      non è uno che s'approfitta o s'indugia.
      Ma se ho preso un abbaglio,
      considerate questo discorso a mò di
      raglio e allor mi aggiusterò la voce
      mangiando un capo d'aglio, che mi
      riconcili col mio sbaglio.
      Marta Emme
      Composta lunedì 30 ottobre 2017
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