Scritta da: Marta Emme

Din Don Dan

Son parole* (della Chiesa) al vento
quelle che non colpiscono nel centro,
parole che non han efficacia perché
non fan cader dal cielo la timida
rugiada* (benedizione). C'è ritegno di
far le cose serie come nostro
Signore l'esempio diede, come
calpestar del potente il piede.
Din Don Dan* (sveglia), gli angeli
tutti in coro per Natale fan.
Marta Emme
Composta martedì 26 dicembre 2017
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    Scritta da: Marta Emme

    Ecco

    Ecco* (neoeletto Kurz in Austria),
    vuol metter il naso fuori,
    ed affacciarsi a curiosar nei
    limitrofi territori che, bada bene,
    non son suoi, ma esce infin dal
    seminato, anche in modo non
    proprio garbato* (nella doppia
    cittadinanza austriaca agli italiani
    altoatesini di lingua tedesca e
    ladina), da fomentar zizzania
    tra la gente ch'è italiana, quella
    che magari vorrebbe sotto sé, a
    omaggiarlo come un capace e
    giovane re, stante la storia che
    ben decreta quanto la sua sia
    una strana vanagloria. Ecco, ha
    la testa un poco dura* (in storia)
    e allor vediamo se a forza di
    sbatterla, per bene la matura.
    Gli fan gola i cervelloni, così
    tanti, a cominciar da atleti come
    Gustav Thöni. Così per trovar
    teste molto fini per forza che
    deve attraversar gli italici confini.
    Marta Emme
    Composta venerdì 22 dicembre 2017
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      Scritta da: Marta Emme

      Vossìa

      È arrivato (Abidjan 28,29,30-12-2017) il
      padrone dei padroni (Macron-Francia) e
      tutti belli attenti alle sue orazioni e nelle
      conversazioni, ricche di accativanti
      sfondoni (anche sul suo neocolonialismo).
      Vedi come sta lì ad affabulare, ma via,
      mandatelo, o giovani africani, a cagare!
      Perchè la sua politica (presenza francese),
      lì, fa scappare tutti e andar così a morir
      tra i flutti. Fin ad alzar, poi, le barricate (ai
      suoi confini), bell'amico! Bravo a raccontar le
      cavolate. Come quella che nel suo pensiero
      sempre state; mentre vede solo sè, aihmè,
      così pimpante e marpione com'è. Oppure
      schiavi  e sottomessi, nei costumi feriti e
      dimessi (nuova politica coloniale). Infine
      l'Italia paga il conto (migranti) di questo
      signore non esattamente tonto. Alleluia e
      Osanna! Ma mandatelo a farsi una soporifera
      canna! Alzate dunque il tiro (Africa) e mai più
      qualcosa è da firmar con la sua biro (alle
      sue condizioni). E questo che dico è solo
      perchè lo sfruttamento e l'abuso maledico
      e perchè il bene in Africa abbia finalmente
      il suo partito.
      Marta Emme
      Composta domenica 3 dicembre 2017
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        Scritta da: Marta Emme

        Ass logic

        I freddi calcolatori* (Olanda e paesi
        del Nord Europa) han da fare i conti
        con dei frizzichelli* (pungenti) e acuti
        cantautori* (la sottoscritta) che a
        dir non han riguardo che al vostro
        tergo, e solo, dovete voltar lo
        sguardo se avete raggiunto il
        prestigioso traguardo* (sede EMA in
        Amsterdam). Ben sapete infatti che
        la dea bendata* (fortuna) è cieca e
        che non ha una tanto prestigiosa
        biblioteca* (cultura) così, alla vittoria,
        raccomanda sempre il culo e non la
        gloria* (meriti). Siamo abituati che in
        Europa il bene comune non ha
        costume e, così, si pensa: con
        nessun riguardo alla coscienza.
        Perché il mediterraneo fa paura e lo
        testimonia l'aver posto queste nuove
        possenti mura* (con posizione a nord
        dei vertici europei). Così la sede* (in
        Amsterdam) che non avete* (per
        accogliere EMA) or dovete costruire
        e a vostre spese, è imperativo dire,
        e, bene bene è da pretender* (Italia)
        nell'interloquire* (con l'Europa), che
        è il minimo, semmai, da garantire*
        (alias Pirellone), ma siccome finirà
        tutto a tarallucci e vino* (pacche sulle
        spalle), pur se i conti non torneranno
        neanche un pochino, per esprimer il
        suo pensiero s'alza in alto il dito
        medio e oltre non vi tedio, giacché
        all'esser presuntuosi proprio non c'è
        rimedio.
        Marta Emme
        Composta lunedì 27 novembre 2017
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