Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Marta Emme

Il confettino

Così prezioso è il contenuto (regalo)
che a Natale è il benvenuto. Dentro
c'è un bel tesoro che dell'anima è
ristoro, giacché solo se sei accorto
(buono), bel bambino, te lo porta un
simpatico nonnino (Babbo Natale):
quel che sa fare una magia nel tuo
piccolo cuore, che non si può
esprimer con le semplici parole. È
come quando nasce il Sole e ti
riscalda; e quel dolcissimo tepore è
l'effetto dell'amore, di chi insegnar ti
vuole, che, solo se sei buono puoi far
le capriole (essere felice). E anche
per gli adulti sia similar cosa, che or
per loro così semplicemente chiosa:
un fiorellino dai a me, un confettino
è per te (il bene va ricambiato con
altro bene).
Marta Emme
Composta sabato 1 dicembre 2018
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Marta Emme

    Fuorviante

    Con un megafono potente (televisione)
    si istruisce da lì (spot wind all inclusive)
    tutta la gente che per il Natale siano i
    regali da comprare, siccome il
    consumismo in fondo sol si vuol
    comunicare, quel che tanto si vede
    circolare. Mentre altro è il messaggio
    autentico del Natale, se proprio ci si
    vuole cimentare. È la famiglia e non altro,
    che si deve considerare e pazienza se il
    regalo è miserino, se in quel giorno è
    poco, ma quello che conta, l'averti a me
    vicino. Un mezzo pubblico come la
    televisione questo tanto deve avere in
    visione. Ma voi (dellaTV) siete bravoni
    (giusti), pur se ci scopriamo anche oggi
    un po' più coglioni nel pagare quelle non
    proprio simpatiche costrizioni (canone).
    Marta Emme
    Composta domenica 25 novembre 2018
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Marta Emme

      Una freccia al tuo arco

      Creder nelle proprie idee è ciò
      che manda avanti l'uomo e
      sostiene. Ma per realizzarle e
      fare davvero centro occorre
      acuir bene la vista e da vero
      artista alla freccia imprimere
      quel che le dà il via e il senso
      per arrivar nel punto giusto
      col massimo del consenso
      (ottimo risultato). Così
      aggiustar sull'arco il tiro dà
      risultati da capogiro se non si
      prendono abbagli nel seguir
      pericolosi intagli (un solco
      erroneo) come quando dentro
      a un riflesso (a una parvenza
      di verità) ti confondi e sbagli.
      A veder chiaro (a capir bene),
      come al lume di un
      rassicurante faro (a un principio
      di verità), si distingue meglio
      quel che è buono da quel che
      è inutile o vano. Allor
      scoccherai la freccia, che ben
      dritta arriverà nel centro, con
      un secco ed eloquente cento
      per cento. E siccome sei stato
      un'abile guida per la tua mano,
      quel breve volo ti porterà
      lontano.
      Marta Emme
      Composta martedì 20 novembre 2018
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Marta Emme

        Furbate

        Te ne fai fregio, bella testina (Chiara Ferragni),
        che metti il tuo fascino sempre in vetrina
        (fashion blogger), di portare il capello biondo
        pur se fa pensar all'esser stupida nel profondo
        (video Pantene stophairhaming). Così par tu
        sia così fortina (coraggiosa) da sembrare
        un'eroina. Peccato che il biondo sia così diffuso
        che ne hai sbagliato proprio l'uso. Ma fa
        comodo a chi, come la Pantene, vender quel
        colore tanto gli conviene (nasconde bene il
        capello grigio per esempio). E se vuoi fare a
        StopHairShaming la campagna, l'esser almeno
        turchina (nei capelli) di sicuro ci guadagna
        perché a un principio se non altro ti rimanda:
        che non sempre si può esser un'educanda.
        Come la Bertè (coi suoi capelli color turchino)
        che ha il coraggio che non mostri te. E allor,
        magari fatti una girata per rifletter che in quel
        che fai devi esser almeno un po' sensata.
        Come in quel video (Prima di ogni cosa-Fedez)
        ove trastulli il tuo piccino togliendogli il diritto
        di essere bambino (non dai protezione
        all'immagine né hai riguardo, pur se va in pasto
        ai media).
        Marta Emme
        Composta giovedì 8 novembre 2018
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Marta Emme

          Le sbucciature della vita

          Meglio un ginocchio sbucciato
          oggi che una testa rotta domani.
          Per diventar saggi si deve cadere
          per imparare poi a rialzarsi.
          E necessario è, sperimentare,
          pur questo modo di camminare,
          perché son gli ostacoli che col
          tempo potran fare dei miracoli.
          Perciò, senza paura, ai figli
          dobbiamo insegnare l'avventura.
          Marta Emme
          Composta lunedì 29 ottobre 2018
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Marta Emme

            Ganzo!

            Francamente la ganzina (che si fa
            benevolmente ammirare), con quella
            faccia dolce da bambolina (Chiara F.),
            per me vede il cibo in modo
            conflittuale perciò se ne serve per
            giostrare (per i suoi utili giochi), così il
            suo ego, pago, può di nuovo
            accarrezzare (per la novità della sua
            location). Fare colpo diventa una
            cosa maniacale quando coi soldi
            pare il mondo di poter comprare,
            anche sol per i più bizzarri capricci
            soddisfare. Non è proprio, qui, come
            era in Biafra dove un bimbo con la
            pancia gonfia (per fame-Kwarshiorkor)
            era per la tua e la nostra (Umanità)
            vergogna, ma ti guadagni in egual
            modo la gogna e, metterci una pezza
            (scuse su instagram), non riesce a
            coprire il feto della monnezza (del cibo
            sprecato). È stato un bene che a questi
            ragazzini, veramente un po' cretini
            (stolti), qualcuno (fan) ci sia stato a
            fargli i sermoncini. Così pur si vede
            che il popolo è meno sciocco di quel
            che non si crede, giacché ti dice in
            fede (ci mette la firma) che rispettar il
            sudore della vita (cibo) non è
            necessario, si deve.
            Marta Emme
            Composta sabato 27 ottobre 2018
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Marta Emme

              Costi terribili

              Per non curare il piccolo male (es.
              faringite) finisci dritto in ospedale
              (con la polmonite). Così per non
              perdere il lavoro (i capi degli Stati
              sfruttati dalle multinazionali) perdi
              quello e il tuo decoro (hai la
              desertificazione) se non sai veder
              oltre il tuo misero saper (riguardo
              all'essere sostenibile). Come che
              la natura puoi piegare mentre
              quella non si lascia comandare
              (lì non fa crescere più niente)
              anche quando par ti voglia
              assecondare (i primi raccolti sono
              abbondanti). Infine ti ritrovi in
              brache di tela e non puoi far
              neanche querela (hai permesso ciò).
              Sono, infatti, quelle leggi naturali
              (sostenibilità), per la sua (della
              natura) e la tua tutela (sopravvivenza).
              Marta Emme
              Composta martedì 23 ottobre 2018
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Marta Emme

                Effetto dell'affetto

                Con quel viso sbarazzino (gioviale)
                giocavi, bella e intensa, con quel
                simpatico bambino e pur col suo
                micino, e non un'ombra (dubbio) ti
                scalfiva (eri serena). Che eri vera
                si capiva da come il tuo naso
                sopraffino (dal buon fiuto) a quelli
                si porgeva, di quel poco che è un
                tantino, da fargli capir che è più
                facile l'affetto elargir, che, tante
                volte, mentir e sui sentimenti
                intristir, pur di non aver niente, con
                nessuno, da spartir. E ciò tanto
                conviene, piuttosto che star da soli
                a marcir e di rabbia a ribollir. Viver
                d'affetto e mostrarlo è di grande
                effetto che, se praticato sui piccini,
                la guerra non si fanno da grandini; e
                questa lezione va imparata, quando
                sono più furbini, che conviene
                insomma viver in pace coi vicini che
                giocare ai soldatini. Invece, il
                pensiero veramente è che per dei
                mocciosi (poiché sono indifesi) i
                buoni sentimenti sian pericolosi
                siccome il mondo è in mano a dei
                merdosi (cattivi e corrotti) ed è per
                questo che bisogna farli crescere
                duri (di cuore) e maliziosi. Invece,
                gira e girondello (ovunque) è
                l'amore che rende il mondo bello e
                sconfigge il male nel fratello; sa
                portar la luce ove il buio è pesto e
                truce; insegna a seder sul trono
                (del proprio potere) in modo giusto
                e buono. E non c'è altro che sia
                così prezioso come questo
                unguento miracoloso che può
                sanare le ferite, perfino le più
                profonde e vive.
                Marta Emme
                Composta mercoledì 26 settembre 2018
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Marta Emme

                  Cattivi maestri

                  Bel risultato, sì,
                  quanto sei bacato
                  si vede da costì.
                  Vender le armi
                  per far la guerra
                  prova che non si
                  han radici piantate
                  sulla Terra. Eppur
                  se l'uomo vale così
                  poco è perché sei
                  tu la misura,
                  pressappoco, anche
                  se non sei lì a fare
                  fuoco* (sparare).
                  (semini morte e
                  alimenti conflitti)
                  Marta Emme
                  Composta domenica 14 ottobre 2018
                  Vota la poesia: Commenta